Alla Festa dell’Unità di Terni la notizia che segna l'avvio della kermesse non si esaurisce nelle sole tavole rotonde sui destini della sanità pubblica: nel cuore verde del parco della Passeggiata, a sorpresa e contro i pronostici della vigilia, si sono riaccesi i fornelli dello storico stand delle pizzole fritte. Una pietanza che rappresenta un pilastro della memoria collettiva locale e che sembrava destinata a rimanere fuori dal perimetro della manifestazione a causa dei rigidi vincoli burocratici per le concessioni negli spazi pubblici.
La riattivazione del servizio gastronomico è stata possibile grazie a un accordo operativo con i titolari dello storico chiosco bar della Passeggiata, che hanno messo a disposizione licenze e competenze installando un gazebo con cucina a ridosso delle mura del parco. La Festa nazionale dell’Unità sulla salute, in calendario fino al 6 settembre, recupera così la propria radice più autenticamente popolare, affiancando ai confronti sui modelli sanitari il sapore tipico della convivialità cittadina. In questo quadro, il ritorno delle pizzole fritte rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della festa ternana. È una tradizione che rischiava di non essere riproposta per le difficoltà legate all’organizzazione del servizio di ristorazione e alle autorizzazioni necessarie per la somministrazione di alimenti e bevande in un’area pubblica.
Questa collaborazione ha permesso di salvare il simbolo gastronomico della manifestazione senza ignorare i vincoli imposti dalle regole. La festa ha mantenuto la propria tradizione, mentre la gestione operativa è stata affidata a chi dispone delle autorizzazioni e delle strutture necessarie.
Il dato più significativo arriva dalla serata di sabato: quasi 2.900 persone sono passate dalla festa tra le 19 e le 23, con un picco di circa 990 presenze contemporanee. La sera precedente erano state circa 1.600, con un massimo di 480 persone presenti nello stesso momento. Numeri che gli organizzatori considerano particolarmente rilevanti per i primi giorni della manifestazione e che oggi potrebbero crescere ulteriormente in occasione del concerto degli Altoforno. Per la serata di oggi gli organizzatori stimano una presenza compresa tra 1.200 e 1.300 persone nello stesso momento, con un nuovo possibile afflusso complessivo molto consistente.
La festa è sembrata tornare a essere una passeggiata cittadina, nel senso più concreto del termine. Ragazzi, famiglie e persone che abitualmente non frequentano le iniziative del partito hanno raggiunto il parco per assistere ai concerti, fermarsi agli stand, bere qualcosa, mangiare un panino o semplicemente trascorrere una serata all’aperto.
È questa la differenza più evidente rispetto alle precedenti esperienze organizzate in altre sedi. La Passeggiata, per posizione e caratteristiche, favorisce un’affluenza più ampia e trasversale. Non richiama soltanto i militanti e il pubblico già vicino al Partito Democratico, ma intercetta persone che stanno vivendo il parco come uno spazio pubblico della città.
Il risultato è un’atmosfera diversa: la festa politica resta il punto di partenza, ma l’evento assume anche una dimensione cittadina.
La dimensione aggregativa fa da contrappunto a un calendario politico di respiro nazionale, incentrato sui nodi critici del Servizio Sanitario Nazionale. La giornata di oggi, domenica 30 agosto, vede alle ore 21 il convegno centrale: “La nuova sanità territoriale e le Case della Comunità: prevenzione, prossimità, presa in carico”, introdotto e moderato da Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità della segreteria nazionale del Partito Democratico.
Il panel mette a confronto i vertici degli ordini e delle istituzioni socio-sanitarie: partecipano Filippo Anelli (presidente FNOMCeO), Raffaella Dispenza (vicepresidente ACLI), Barbara Rosina (presidente dell’Ordine degli assistenti sociali), Alessandro Rossi (presidente SIMG), Gianluca Rossi (direttore del Distretto sanitario di Terni) e l’ex ministro della Salute Roberto Speranza. Il dibattito analizza l’integrazione tra medici di medicina generale, strutture distrettuali e servizi sociali per ridurre la pressione sui pronto soccorso e garantire cure continuative sul territorio.
Lo spazio della Passeggiata ospita anche la cultura e l’intrattenimento dal vivo: dopo la presentazione alle 18 del saggio Cittadine a metà. Dalla conquista del voto alla sfida degli algoritmi di Francesco Clementi, la serata si chiude alle ore 22 con il concerto a ingresso gratuito degli Altoforno, band storica ternana che festeggia 31 anni di attività con il live speciale “Visto che abbiamo fatto 30, facciamo 31!”.
Il confronto politico riprende domani, lunedì 31 agosto, alle ore 18 con il dibattito “Il lavoro e la custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale” (ispirato all'enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV), moderato da Michele Francioli con gli interventi di Maria Grazia Proietti, don Luciano Afloarei, Giovanni Lattanzi, Simone Ogionni, Maria Rita Paggio (CGIL), Angelo Manzotti (CISL) e Damiano Bernardini. Alle ore 21 seguirà l'approfondimento su “La rete ospedaliera dell’Umbria”, moderato da Laura Dimiziani, alla presenza di Riccardo Brugnetta, Alessandro Camilli, Francesco De Rebotti, Daniela Donetti e Federico Pompei.