Il cuore pulsante dello sport umbro si è ritrovato oggi all’Auditorium Figc di Prepo per la tradizionale "Festa dello sport umbro e delle benemerenze Coni". Un appuntamento che non è stato solo una celebrazione dei traguardi agonistici, ma un vero e proprio manifesto programmatico per il futuro del movimento sportivo regionale. Alla presenza delle massime cariche istituzionali e sportive, la cerimonia ha messo in luce come l’Umbria stia diventando un modello di riferimento per l’integrazione tra pratica atletica e coesione sociale.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato con forza la funzione pedagogica dello sport: “Lo sport è scuola di vita, inclusione e coesione sociale. In Umbria continueremo a investire sui giovani, sulle società e sui valori che rendono la pratica sportiva un pilastro educativo e civile per le nostre comunità”. Secondo la presidente, il riconoscimento consegnato agli atleti è solo la punta dell’iceberg di un sistema che lavora quotidianamente nell'ombra. “Dietro ogni medaglia e ogni targa – ha aggiunto Proietti – ci sono sacrificio, disciplina, passione e, soprattutto, spirito di squadra. Lo sport educa al rispetto delle regole, alla cultura dell’impegno e alla capacità di costruire relazioni solide. Come Regione, il nostro obiettivo è rafforzare il lavoro di squadra con Coni, Cip, Federazioni ed enti locali”.
La rilevanza dell’evento è stata confermata dalla partecipazione dei vertici nazionali e regionali. Accanto alla presidente Proietti, erano presenti il presidente nazionale del Coni Luciano Buonfiglio, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Giunio De Sanctis e il commissario del Coni Umbria Riccardo Giubilei. La loro presenza ha sancito un patto di collaborazione tra il centro e la periferia, volto a garantire che l’Umbria possa disporre di risorse adeguate per la crescita del settore. Riccardo Giubilei ha rimarcato l’importanza del presidio territoriale: il Coni Umbria non è solo un ente certificatore, ma un motore che alimenta il sogno olimpico partendo dai piccoli comuni della regione. La sinergia tra le istituzioni mira a un obiettivo concreto: il potenziamento dell’impiantistica sportiva e la garanzia dell’accesso universale alla pratica motoria, eliminando le barriere economiche e fisiche che ancora oggi possono ostacolare i più giovani.

Il momento centrale della manifestazione è stato il conferimento delle benemerenze sportive. Sono stati premiati atleti, tecnici e dirigenti che, nel corso dell'ultimo anno, hanno dato lustro al territorio attraverso risultati di prestigio nazionale e internazionale. Tuttavia, la Festa dello sport non ha guardato solo al podio. Grande enfasi è stata posta sul settore giovanile e sul movimento paralimpico, veri fiori all’occhiello della regione. Le "giovani promesse" segnalate dalle federazioni regionali rappresentano il futuro della regione. Per molti di questi ragazzi, il premio ricevuto a Perugia è il primo passo verso una carriera professionistica, ma per le istituzioni rappresenta la conferma che i percorsi formativi messi in campo stanno portando i frutti sperati.
Un ampio spazio è stato dedicato allo sport come strumento di inclusione. In una società sempre più frammentata, le società sportive umbre si confermano presidi di democrazia e integrazione. Attraverso il lavoro del Comitato Italiano Paralimpico, l’Umbria si attesta come terra di eccellenza per l’accessibilità sportiva, dimostrando che il superamento del limite è un valore che appartiene a tutti. La manifestazione si è conclusa con una visione proiettata al futuro: fare dell'Umbria un "laboratorio a cielo aperto" per il benessere fisico. Tra investimenti strutturali e sostegno alle associazioni dilettantistiche, la Regione intende trasformare lo sport in un volano di sviluppo umano e sociale, fedele ai valori olimpici e paralimpici che da sempre guidano il movimento. La Festa dello Sport Umbro si conferma così non solo una passerella di campioni, ma il cuore pulsante di una comunità che attraverso il sudore e l'impegno costruisce il proprio domani.