09 Jan, 2026 - 14:30

Festa dei Ceri, parte la corsa ai Capodieci: al via le elezioni

Festa dei Ceri, parte la corsa ai Capodieci: al via le elezioni

Entra nel vivo uno dei momenti più attesi e identitari della tradizione eugubina: l’elezione dei Capodieci per la Festa dei Ceri del prossimo 15 maggio. Da questi giorni e fino a domenica 11 gennaio, i candidati dei tre Ceri – Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio – stanno incontrando e convincendo gli aventi diritto al voto per ottenere la fiducia necessaria a ricoprire un ruolo tanto prestigioso quanto impegnativo.

I Capodieci sono infatti i ceraioli incaricati dell’alzata del Cero e della sua guida lungo il percorso della corsa: una funzione centrale, che richiede forza fisica, esperienza, sangue freddo e profonda conoscenza dei tempi e dei riti della Festa.

San Giorgio: Salciarini e Spogli in lizza dalla manicchia di Sant’Agostino

Sono stati presentati ufficialmente domenica scorsa nella taverna ceraiola di via Cristini i due candidati del Cero di San Giorgio. Si tratta di Mirko Salciarini e Francesco Spogli, entrambi appartenenti alla manicchia di Sant’Agostino.

I sangiorgiari sono chiamati alle urne domenica, sempre nella taverna di via Cristini, dalle 8.15 alle 11.30. Potranno votare tutti i ceraioli iscritti nelle liste che abbiano compiuto 21 anni.

Un appuntamento sentito, che ogni anno richiama numerosi ceraioli e appassionati. “Essere Capodieci non è un onore qualsiasi, è una responsabilità verso il Cero e verso tutta la comunità sangiorgiara”, è il sentimento che si respira in questi giorni tra i candidati e i loro sostenitori.

Sant’Antonio: tre candidati dalla manicchia esterna

Anche i santantoniari hanno ufficializzato le loro candidature. A scendere in campo sono tre esponenti della manicchia esterna (fuori le mura):

  • Paolo “Ciri” Fioriti (Madonna del Ponte),

  • Alessandro Lepri (Branca),

  • Giordano Lepri (Torre Calzolari).

Le votazioni si terranno domenica, nella taverna di via Fabiani, dalle 9 alle 16. Un arco temporale ampio che consentirà a tutti gli aventi diritto di esprimersi.

Per Sant’Antonio, come da tradizione, sarà proprio questo Cero ad aprire ufficialmente l’investitura dei Capodieci il prossimo 17 gennaio, in occasione della festa dell’abate, nella chiesa di San Giovanni Decollato, detta dei Neri.

Sant’Ubaldo: quattro nomi dalla manicchia Sant’Agostino-San Pietro-Duomo

Per il Cero di Sant’Ubaldo la scelta spetta alla manicchia di Sant’Agostino-San Pietro-Duomo. Da una recente riunione sono emersi quattro nomi:

  • Roberto Bianconi,

  • Gabriele Fofi,

  • Michelangelo Grasselli,

  • Giampaolo Grassellini.

La presentazione ufficiale avverrà sabato prossimo alle 15 nella taverna di via Ubaldini, mentre la votazione è fissata per domenica, dalle 7.30 alle 12.

Anche tra i santubaldari l’attesa è alta. “Qui non si vota solo una persona, si vota un modo di portare il Cero, è una frase che sintetizza bene lo spirito con cui viene vissuto questo passaggio.

Dopo i Capitani, i Capodieci: un percorso rituale preciso

L’“election day” dei Capodieci si inserisce in un percorso rituale ben scandito. Il 20 dicembre scorso, nella chiesetta di San Francesco della Pace, detta dei Muratori, si è tenuta l’investitura di Daniele Pencedano Primo Capitano e Stefano Pauselli Secondo Capitano.

Ora tocca ai Capodieci, che rappresentano il braccio operativo della corsa. “Senza i Capodieci non c’è alzata, e senza alzata non c’è Festa”, si dice da sempre negli ambienti ceraioli.

Veglioni ceraioli: la Festa entra nel vivo

Concluse le elezioni, si entrerà nella fase più conviviale e aggregante, quella dei veglioni ceraioli, che tradizionalmente accompagnano l’inizio dell’anno ceraiolo:

  • Sant’Ubaldo: 31 gennaio al Park Hotel Ai Cappuccini

  • San Giorgio: 7 febbraio al Narciso di Cipolleto

  • Sant’Antonio: 14 febbraio, ancora Ai Cappuccini

Momenti di festa, ma anche di coesione identitaria, in cui si rinsalda il legame tra ceraioli, famiglie e comunità.

Una scelta che pesa: forza, esperienza e affidabilità

Essere Capodieci significa essere in prima linea nei momenti più delicati della corsa: l’alzata in Piazza Grande, la gestione delle "calate", la tenuta del Cero nei tratti più impegnativi. Non è solo questione di forza fisica, ma di esperienza, coordinamento e sangue freddo.

Per questo, in questi giorni, i candidati stanno incontrando ceraioli, parlando, spiegando, chiedendo fiducia. “Non si chiede un voto per sé, si chiede un voto per il Cero, è un’altra espressione ricorrente.

Tradizione viva, comunità in movimento

L’elezione dei Capodieci è uno dei momenti in cui la Festa dei Ceri mostra tutta la sua vitalità. Non è folclore, non è rituale vuoto: è una comunità che si organizza, che sceglie, che si affida a chi ritiene più adatto a portare avanti un compito sacro.

In questi giorni Gubbio respira già aria di Festa. Le taverne si animano, le discussioni si accendono, i nomi circolano. È il segno che la macchina ceraiola si è rimessa in moto.

Il 15 maggio sembra lontano, ma per i ceraioli è già cominciato. E tutto parte da qui: dalla scelta dei Capodieci.

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Mario Farneti
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