Dietro la straordinaria macchina organizzativa della Festa dei Ceri c’è anche un sistema sanitario che ogni anno si prepara ad affrontare una delle giornate più intense e complesse dell’intero calendario umbro.
Migliaia di persone concentrate nel centro storico, la fatica fisica, le emozioni e la lunga durata della manifestazione rendono infatti indispensabile un dispositivo di emergenza capillare ed efficiente.
Nella mattinata del 15 maggio 2026, fino alle ore 13, sono stati registrati 13 accessi sanitari durante la Festa dei Ceri di Gubbio. È quanto emerge dal bollettino diffuso dai professionisti del Presidio ospedaliero di Branca dell’Usl Umbria 1, impegnati fin dalle prime ore del giorno in un articolato piano di assistenza.

Per affrontare la giornata, l’Usl Umbria 1 aveva predisposto un dispositivo straordinario di soccorso, coordinato dal Dipartimento Emergenza–Urgenza diretto da Manuel Monti.
Il piano operativo prevedeva l’allestimento di tre punti medici avanzati situati nei pressi di Palazzo dei Consoli, Palazzo Comunale e Palazzo Pretorio, ovvero nei punti più sensibili del centro storico eugubino durante la Festa.
A questi si aggiungevano due équipe di soccorritori a piedi operative in Piazza Grande, quattro ambulanze distribuite tra via dei Consoli, via Savelli, largo Mastro Giorgio e piazza San Francesco, oltre a un’automedica posizionata in via Savelli.
Un’organizzazione studiata per garantire tempi di intervento rapidissimi anche nelle aree più congestionate della città.
Secondo il bollettino sanitario, gli interventi effettuati fino alle 13 hanno riguardato prevalentemente episodi di lieve o media entità, tipici delle grandi manifestazioni popolari caratterizzate da forti emozioni e sforzo fisico.
Nel dettaglio sono state registrate cinque lipotimie, cioè episodi di svenimento o improvviso abbassamento della pressione, spesso provocati dalla permanenza prolungata in piedi, dal caldo o dalla tensione emotiva.
Sono state inoltre effettuate sei saturazioni, controlli sanitari legati alla misurazione dell’ossigenazione del sangue e alle condizioni respiratorie dei pazienti assistiti.
Tra i casi segnalati figurano anche un barotrauma all’orecchio e un disturbo neurologico.
Tra i tredici interventi effettuati, uno ha richiesto il trasferimento presso il Pronto soccorso dell’ospedale comprensoriale di Gubbio–Gualdo Tadino.
Si tratta di un paziente assistito per un sospetto ictus, situazione che ha imposto l’attivazione immediata delle procedure ospedaliere previste per questo tipo di emergenza tempo-dipendente.
Il rapido intervento del personale sanitario presente sul territorio ha consentito il trasferimento immediato del paziente verso la struttura ospedaliera di Branca per gli accertamenti specialistici necessari.
La Festa dei Ceri è spesso raccontata attraverso la corsa, i canti, i ceraioli e la partecipazione popolare. Più raramente si accende però l’attenzione su quel lavoro silenzioso che accompagna ogni momento della giornata e che permette alla manifestazione di svolgersi in sicurezza.
Medici, infermieri, autisti soccorritori e operatori dell’emergenza lavorano infatti per ore in condizioni logistiche non semplici, all’interno di un centro storico medievale letteralmente invaso da migliaia di persone.
Anche quest’anno il dispositivo sanitario predisposto dall’Usl Umbria 1 ha mostrato una capacità organizzativa significativa, riuscendo a distribuire uomini e mezzi nei punti strategici della città.
L’assistenza sanitaria predisposta per il 15 maggio coinvolge non soltanto il personale dell’ospedale di Branca, ma anche professionisti provenienti da altri servizi del Dipartimento Emergenza–Urgenza.
Nel corso della giornata stanno infatti operando medici, infermieri e autisti soccorritori impegnati in un vero lavoro di squadra, coordinato per garantire continuità e rapidità negli interventi.
Un sistema che deve sapersi adattare a situazioni molto diverse: dal semplice malore ai casi più delicati che richiedono il trasferimento immediato in ospedale.

La Festa dei Ceri rappresenta ogni anno una sfida anche sul piano sanitario. Le caratteristiche stesse della manifestazione – il movimento continuo della folla, le strade strette, la densità di persone e la lunga durata della giornata – obbligano a una pianificazione molto accurata.
Non si tratta soltanto di predisporre mezzi e personale, ma di creare un sistema capace di intervenire rapidamente in un contesto urbano estremamente complesso.
Per questo il piano predisposto dall’Usl Umbria 1 viene costruito nei dettagli, con presidi distribuiti strategicamente lungo il percorso e operatori pronti a muoversi anche a piedi nelle aree più affollate.
Se la corsa dei Ceri rappresenta il cuore emotivo del 15 maggio, il sistema di emergenza sanitaria ne costituisce una componente fondamentale ma spesso invisibile.
Dietro ogni intervento c’è infatti un’organizzazione che lavora affinché la giornata più importante per gli eugubini possa svolgersi nel modo più sicuro possibile, affrontando con tempestività sia i piccoli malori sia le emergenze più serie.
E mentre la città continua a vivere la sua festa, il personale sanitario resta operativo, pronto a intervenire in ogni momento, quasi come un’altra “famiglia” al servizio della comunità.