18 Aug, 2025 - 16:18

Ferragosto di fuoco in Umbria, commercianti beccati senza scontrino

Ferragosto di fuoco in Umbria, commercianti beccati senza scontrino

Nemmeno il Ferragosto ferma i controlli anti-evasione in Umbria. Nel pieno della stagione turistica, la Guardia di Finanza ha passato al setaccio decine di attività e ha scoperto che oltre un commerciante su tre non emette lo scontrino fiscale. Su 60 esercizi controllati in provincia di Perugia, ben 23 sono risultati irregolari.

Sono già scattati verbali e sanzioni per i trasgressori, nell'ambito di un'operazione mirata a contrastare i “scontrini fantasma” e altre irregolarità tipiche del periodo estivo. L’operazione di Ferragosto rientra infatti in una più ampia strategia di controlli intensificati, vista l’aumento dei flussi turistici di agosto. L'obiettivo è combattere l’evasione fiscale, il lavoro sommerso e gli illeciti nel trasporto delle merci.

Scontrini non emessi a Ferragosto, multe per 23 commercianti in Umbria

L’attività della Guardia di Finanza ha messo in luce un fenomeno ancora radicato: l’abitudine, da parte di molti esercenti, di non emettere lo scontrino fiscale dopo il pagamento. Un comportamento che si traduce in evasione di imposte e che, seppur spesso percepito come una piccola scorciatoia, incide in modo significativo sulle casse pubbliche.

Controlli nei ristoranti: a Gualdo Tadino scoperti tre lavoratori in nero

Nel corso della stessa operazione, le Fiamme Gialle hanno messo nel mirino anche il settore della ristorazione. Su otto locali ispezionati, uno in particolare – un ristorante di Gualdo Tadino – è risultato impiegare ben tre lavoratori non in regola. Il titolare, colto in flagrante con personale “in nero”, è finito nei guai e dovrà regolarizzare la posizione dei dipendenti oltre a pagare le sanzioni previste dalla legge.

Non solo scontrini e dipendenti: i finanzieri hanno approfittato dei controlli nei ristoranti per verificare anche il pagamento del canone Rai speciale, dovuto dai locali che mettono un televisore a disposizione della clientela. Su cinque esercizi dotati di TV, ben tre sono risultati privi dell’abbonamento televisivo obbligatorio. Anche per queste violazioni amministrative scatteranno le relative multe, segnalando una diffusa tendenza a evitare il pagamento di questa tassa.

Norcia, mobiliere sconosciuto al Fisco: scatta la denuncia

La Guardia di Finanza ha esteso la sua “stretta” anche al settore del trasporto merci. A Norcia, durante i controlli su strada, i militari hanno scoperto un mobiliere completamente sconosciuto al Fisco. L’uomo vendeva mobili per la casa completamente in nero, senza alcuna posizione fiscale attiva: un evasore totale che finora era sfuggito a ogni obbligo tributario. La sua attività irregolare è stata immediatamente bloccata e per lui scatteranno gli accertamenti del caso, con conseguenti sanzioni.

Trasporto merci sotto osservazione: 52 mezzi fermati in Umbria

In totale, lungo le strade umbre, le Fiamme Gialle hanno fermato 52 veicoli commerciali e effettuato 13 controlli mirati su merci soggette ad accise, nel tentativo di scongiurare traffici illeciti. Queste ispezioni puntano a colpire non solo l’evasione fiscale diretta, ma anche fenomeni come il contrabbando, garantendo legalità nella circolazione delle merci.

Evasione fiscale in Umbria 2025: dati, percentuali e controlli record

Nei primi cinque mesi del 2025 la Guardia di Finanza di Perugia ha effettuato 561 controlli, riscontrando irregolarità nel rilascio di scontrini in 228 casi – oltre il 40% del totale. Questo dato conferma un malcostume evasivo ancora molto diffuso sul territorio, la cosiddetta “evasione di prossimità” che colpisce gli incassi quotidiani degli esercenti. La propensione all’evasione fiscale si manifesta anche in forme più estese: nel 2024 e nei primi mesi del 2025, in Umbria sono stati scoperti 267 evasori totali – operatori del tutto sconosciuti al fisco – e 339 lavoratori impiegati irregolarmente.

I controlli fiscali hanno inoltre fatto emergere altri illeciti, come lavoratori impiegati completamente in nero e varie forme di abusivismo commerciale. Complessivamente, nella prima parte dell’anno sono state comminate sanzioni per circa 700 mila euro. La Guardia di Finanza rimarca che ogni forma di evasione, piccola o grande, danneggia il tessuto economico, colpisce gli operatori onesti e mina la libera concorrenza. Le autorità assicurano che queste verifiche proseguiranno senza sosta, con l’obiettivo di tutelare la concorrenza leale e far emergere chi opera nell’ombra a discapito dell’intera comunità.

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Francesca Secci
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