19 Jan, 2026 - 09:19

Climber infortunato a Ferentillo. Intervengono Sasu ed elisoccorso

Climber infortunato a Ferentillo. Intervengono Sasu ed elisoccorso

Nuovo intervento del Sasu, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria e dell'elisoccorso a Ferentillo dove un climber è rimasto infortunato riportando diversi traumi. 

L'intervento poco dopo le 13 di ieri

Erano da poco passate le 13 quando ieri, domenica 18 gennaio, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria sono state attivate dalla Centrale Regionale 118, insieme all’elisoccorso del 118, per un climber rimasto infortunato mentre stava arrampicando sulla via Mandela Super Star (grado 8a) presso la Falesia di Ferentillo nel Settore del Gabbio, riportando traumi conseguenti al volo.

Sul posto sono state inviate una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria e l’elisoccorso del 118, con a bordo un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico. Giunti sul luogo dell’evento, i soccorritori hanno provveduto a prestare le prime cure al paziente e successivamente alla sua stabilizzazione sulla barella spinale in dotazione all’elicottero.

Il recupero dell’infortunato è avvenuto per mezzo del verricello dell’elicottero; il paziente è stato quindi trasportato presso l’Ospedale di Terni per tutte le cure del caso.

A dicembre un altro intervento sempre a Ferentillo

Alla fine di dicembre 2025 Sasu ed elisoccorso erano già intervenuti sempre a Ferentillo per un incidente simile con un altro climber che era rimasto vittima di un infortunio mentre arrampicava nello stesso settore.

Lo sportivo era caduto da un'altezza di circa tre metri precipitando in una zona particolarmente impervia, circostanza che ha reso necessario l'intervento dell'elisoccorso. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), un’autoambulanza del 118 e l’elisoccorso Nibbio 01, avevano raggiunto il luogo dell’incidente, prestando soccorso all'uomo che, anche in quel caso, era stato recuperato mediante verricello e poi trasportato in elisoccorso all’ospedale di Terni.

Il Sasu: una grande risorsa per il territorio

La verde Umbria è il luogo perfetto per dedicarsi agli sport all'aria aperta. Dal trekking, alle camminate, al rafting, alle scalate: la regione è in grado di offrire attività per tutti e per ogni grado di preparazione. Eppure, come nei casi di cui sopra, può capitare anche di infortunarsi ed è proprio in queste circostanze che si attiva un'articolata macchina dei soccorsi in grado di intervenire anche nelle zone più difficili da raggiungere.

In Umbria dove il territorio è prevalentemente collinare e ricco di aree boschive, il ruolo del Sasu è fondamentale. Il Soccorso Alpino e Speleologico dell'Umbria che fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) si rivela decisivo in tutte quelle circostanze in cui le normali strutture di emergenza, come le ambulanze o le squadre dei Vigili del Fuoco, non riescono a operare a causa della difficoltà del terreno o della scarsa accessibilità.

I tecnici del Sasu vengono formati con percorsi di formazione severi e sono specializzati in discipline come l’alpinismo, il soccorso sanitario, la speleologia, le manovre su corda e il recupero in parete. Ogni intervento viene inoltre svolto con equipaggiamenti specifici, elicotteri dotati di verricello e dispositivi di geolocalizzazione che permettono di individuare i feriti anche in aree prive di riferimenti o di segnale telefonico.

L'incidente in mountain bike ad Amelia

Sempre a dicembre il Sasu era stato essenziale per recuperare un ciclista feritosi a seguito di una caduta nella zona di Fornole, ad Amelia, all’interno del Parco di San Silvestro. 

L'uomo a seguito del violento impatto era impossibilitato a muoversi ma aveva comunque allertato i soccorsi che sono arrivati rapidamente con Sasu ed elisoccorso. Decisivi i Vigili del Fuoco per l'individuazione del ciclista che è stato recuperato con il verricello. Una volta raggiunto, i tecnici del Sasu lo hanno stabilizzato riscontrando diversi traumi al bacino. Messo in sicurezza sulla barella, era stato poi trasferendolo presso il Santa Maria di Terni.

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Sara Costanzi
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