Momenti di paura ieri, domenica 8 marzo, a Ferentillo quando un climber è precipitato durante un'arrampicata. Un volo che ha richiesto l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Umbria (SASU) e dell'elisoccorso per il recupero dello sportivo in una zona particolarmente impervia.
Poco prima delle 12 di ieri le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state attivate dalla Centrale Operativa Regionale 118 per soccorrere il climber rimasto infortunato mentre stava arrampicando sulla via Freesby, presso il settore Balcone della Falesia di Ferentillo, a seguito di un volo durante la progressione.
Raggiunto l’infortunato, i soccorritori hanno provveduto a prestare le prime cure sanitarie e successivamente alla sua immobilizzazione e stabilizzazione sulla barella spinale in dotazione all’elicottero. Il climber è stato quindi sollevato tramite il verricello dell’elicottero accompagnato da un soccorritore esperto. Una volta a bordo, è stato trasportato presso l’Ospedale di Terni dove sta ricevendo tute le cure del caso. Sul posto si sono portati anche i Vigili del Fuoco.
L'arrampicata è uno sport molto praticato in Umbria. La falesia di Ferentillo è una delle più note e scalate in assoluto dai climber che qui arrivano letteralmente da tutta Italia e anche dall'estero. Il Comune di Ferentillo del resto è stato anche uno dei primi nel Paese ad autorizzare l'attrezzamento di aree di arrampicata, investendoci nel corso dei decenni.
Come ogni sport, naturalmente, si possono verificare incidenti e anche lo scorso gennaio si era creata una situazione simile a quella di ieri. Domenica 18 gennaio, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria si erano attivate insieme all’elisoccorso del 118, per un climber rimasto infortunato - aveva riportato alcuni traumi - mentre stava arrampicando sulla via Mandela Super Star (grado 8a) presso la Falesia di Ferentillo nel Settore del Gabbio.
Sul luogo dell’evento, i soccorritori hanno provveduto a prestare le prime cure al paziente e quindi alla sua stabilizzazione, per poi recuperarlo sempre con il verricello e trasportalo al 'Santa Maria' di Terni.
L'Umbria è la meta perfetta per praticare sport all'aria aperta e ora che anche il meteo lo consente, sono numerosi coloro che approfittano del weekend per dedicarsi a trekking, arrampicate, rafting o anche semplici passeggiate. Un modo sano per entrare in contatto con la natura, ricaricare le batterie e respirare a pieni polmoni.
Quando si sceglie di trascorrere qualche ora all'aperto è sempre bene seguire alcuni semplici consigli per godere di un'esperienza appagante. La prudenza si sa, non è mai troppa. Tra le cose da fare prima di partire, il check del meteo è sicuramente essenziale, così come studiare il percorso che si vuole seguire, avvisare qualcuno sulle proprie attività e scaricare anche mappe off-line soprattutto se si ha intenzione di andare in zone isolate dove il cellulare non prende. Importante anche utilizzare l'attrezzatura giusta, come scarpe adatte, abbigliamento tecnico, occhiali da sole e cappello e il casco per sport come il ciclismo, l'arrampicata e il rafting.
Occhio all'idratazione e all'energia, sempre meglio portare con sé almeno uno o due litri d'acqua e snack energetici come frutta secca o barrette. Inoltre, in estate, è fondamentale proteggersi dal sole con occhiali e creme. Infine, è bene prestare attenzione anche sul fronte della sicurezza digitale assicurandosi di avere, ad esempio, un powerbank se si prevede un'attività lunga.