07 Jun, 2026 - 17:32

Fenice Spoleto, che soddisfazioni ai Campionati italiani di ritmica a Folgaria

Fenice Spoleto, che soddisfazioni ai Campionati italiani di ritmica a Folgaria

Grandi risultati e soddisfazioni, per il settore della ritmica de La Fenice Spoleto, dopo gli ottimi risultati ai Campionati italiani d'ensemble, disputati tra venerdì e sabato presso il Palaghiaccio trentino di Folgaria. Superato un inizio d'anno parecchio instabile nelle varie prove individuali, la difficile competizione collettiva Gold, che pur non aveva regalato particolari gioie nella precedente fase regionale, ha egregiamente esaltato un vivaio capace di imporsi in un contesto molto prestigioso come le finali nazionali. Durante il debutto interamente dedicato alle giovani allieve, il gruppo formato da Jennifer Perca, Emma Rosi, Alice Stocchi, Agnese Proietti, Giulia Proietti ed Elena Tani (riserva) ha registrato il punteggio di 16.600 nell'esercizio con i 5 cerchi. In una graduatoria cortissima, le atlete hanno agguantato la 36° posizione su ben 86 società finaliste, sfoderando una grinta notevole e rimanendo focalizzate per esprimersi al massimo delle possibilità, nonostante lievi sbavature e la certezza di ampi margini evolutivi. Dal prossimo 20 giugno, il team si trasferirà a Rimini per affrontare le gare individuali Silver allieve e junior. Tuttavia, per compiere il definitivo salto di qualità servono palestre idonee, strutture purtroppo totalmente mancate nel corso degli ultimi due anni agonistici. Soddisfatte delle prestazioni delle ginnaste tecniche Alessia Leonardi, Ivelina Taleva e Laura Bocchini.

 

 

Le Open sugli scudi

I successi per La Fenice di Spoleto sono proseguiti nella seconda giornata di gare grazie alla categoria Open. Con una prestazione maiuscola alle 5 palle, il collettivo composto da Emma Felici, Emma Pioli di Marco, Noemi Chiara Santangelo, Alice Valentini e Francesca Federiconi (con Giorgia Federiconi riserva) ha conquistato la 23° posizione su ben 91 squadre. Il punteggio di 19.650 ha decretato le spoletine come la migliore formazione dell'intera Umbria. Un piccolo errore in pedana ha privato le ragazze di un piazzamento ancora più alto, ma il bilancio resta estremamente positivo e gratificante per le atlete e lo staff tecnico. Anche per la categoria Open pesa l'identico problema: la carenza di spazi adeguati per la preparazione. Limiti logistici che frenano le ambizioni di una società abituata storicamente ai vertici della ritmica italiana, capace di contribuire alla bacheca azzurra con ben tre bronzi olimpici d'insieme (Londra, Tokyo e Parigi) grazie alle campionesse Andreea Stefanescu e Agnese Duranti.

Un disagio, quello strutturale, che ormai tocca da vicino anche la sezione di artistica. Nonostante le difficoltà, il settore maschile e femminile ha raggiunto un livello tecnico eccellente: dopo i Campionati italiani Allieve Gold di Pieve di Soligo, i ginnasti sono ora attesi dal Torneo Gold di Fermo e dalle finali Nazionali Silver di Rimini. Un miracolo sportivo firmato dai tecnici Lorenzo Broganelli e Francesca Orsolini, supportati da Veronica Agostinelli e Matilde Baiocco, e sostenuto da una dirigenza lungimirante guidata dal presidente Roberto Settimi.

Ritmica, la storia e l'evoluzione

La ginnastica ritmica è una disciplina olimpica prettamente femminile che fonde danza, movimenti acrobatici e atletismo. Per praticarla sono necessarie doti specifiche come un'estrema flessibilità, la coordinazione nei movimenti, la forza muscolare, il senso del ritmo e una spiccata espressività artistica. Le atlete gareggiano sia individualmente sia in squadra, eseguendo coreografie che i giudici valutano attentamente in base alla difficoltà dei movimenti, alla precisione dell'esecuzione e all'impatto artistico complessivo.
 
Questo sport affonda le sue radici nell'Europa del XIX secolo, dove è nato inizialmente come sistema di educazione fisica per le giovani donne. La sua evoluzione moderna si è consolidata nel corso del Novecento, a partire dagli anni cinquanta con la nascita delle prime gare ufficiali. Successivamente, nel 1963, il Comitato Olimpico Internazionale ha riconosciuto ufficialmente la disciplina, che ha poi fatto il suo debutto definitivo nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984. Oggi il movimento europeo è guidato da varie federazioni continentali che curano eventi di massimo rilievo come i Campionati Europei.
 
In Italia la ginnastica ritmica gode di una popolarità straordinaria ed è capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale grazie a una fitta rete di club e società sportive. Tutte le attività sono ufficialmente gestite dalla Federazione Ginnastica d'Italia, che coordina lo sviluppo dai corsi base fino ai massimi livelli. Il nostro Paese vanta inoltre una tradizione agonistica di altissimo livello, con atlete e squadre che collezionano regolarmente successi storici e medaglie sia ai Campionati Mondiali sia alle Olimpiadi.
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Emanuele Giacometti
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