18 Jun, 2026 - 08:59

Fascicolo sanitario elettronico, l’Umbria supera i target del Pnrr: coinvolto il 99,7% dei medici e oltre il 95% dei documenti già digitalizzati

Fascicolo sanitario elettronico, l’Umbria supera i target del Pnrr: coinvolto il 99,7% dei medici e oltre il 95% dei documenti già digitalizzati

La sanità digitale accelera e l’Umbria centra, con largo anticipo, gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, uno degli strumenti cardine della trasformazione digitale del sistema sanitario nazionale, ha infatti consentito alla Regione di raggiungere e superare i target previsti per il 2026. A certificare i risultati raggiunti è stata la Commissione speciale per l’attuazione del Pnrr Missione 6: Salute dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Stefano Lisci, che nei giorni scorsi ha dedicato una specifica audizione all’analisi dello stato di avanzamento del progetto Fse 2.0.

Nel corso dell’incontro sono stati ascoltati Giovanni Gentili, responsabile del Servizio Transizione digitale, Sistema informativo regionale, Governo dei dati e Facilitazione digitale della Regione Umbria, Francesco Zepparelli, dirigente del Servizio Coordinamento Pnrr, e Milena Solfiti, responsabile della sezione Innovazione tecnologica in ambito sanitario e Sistema informativo. L’audizione ha consentito di fare il punto sui risultati raggiunti, sulle risorse impiegate e sulle prospettive future di uno dei progetti più strategici per il futuro della sanità regionale.

Un investimento da oltre 8,6 milioni per rivoluzionare la sanità digitale

Il progetto del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 rappresenta una delle principali linee di investimento previste dalla Missione 6 del Pnrr.

Grazie alle risorse stanziate a livello nazionale, l’Umbria ha potuto contare su un finanziamento complessivo superiore a 8,6 milioni di euro, destinato sia al rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche sia alla crescita delle competenze digitali degli operatori.

Nel dettaglio, circa 4,5 milioni di euro sono stati utilizzati per il potenziamento delle infrastrutture digitali regionali, la realizzazione di nuovi software e l’adeguamento dei sistemi informatici necessari a garantire interoperabilità e sicurezza dei dati.

Ulteriori 4,1 milioni di euro sono stati invece destinati all’incremento delle competenze digitali, con una quota pari al 25 per cento riservata alle attività di comunicazione e sensibilizzazione e il restante 75 per cento dedicato a programmi di formazione specifica.

L’obiettivo del progetto è quello di creare un Fascicolo sanitario elettronico sempre più uniforme a livello nazionale, facilmente accessibile e utilizzabile da cittadini e professionisti sanitari, superando frammentazioni territoriali e differenze operative tra le varie regioni italiane.

Numeri record: superati tutti gli obiettivi fissati per il 2026

I risultati illustrati durante l’audizione evidenziano un quadro particolarmente positivo.

L’Umbria ha infatti rispettato tutti i milestone previsti dal cronoprogramma nazionale e ha addirittura superato gli indicatori fissati per il 2026. Tra i dati più significativi figura il coinvolgimento del 99,7 per cento dei medici di medicina generale, una percentuale che testimonia un’adesione praticamente totale da parte dei professionisti del territorio.

Parallelamente, oltre il 95 per cento dei documenti previsti è stato correttamente inserito e reso disponibile all’interno del Fascicolo sanitario elettronico. Numeri che confermano il livello di avanzamento raggiunto dalla Regione e la piena operatività del sistema.

Cos’è il Fascicolo sanitario elettronico e perché è strategico

Il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per la modernizzazione della sanità pubblica. Si tratta di una raccolta digitale di dati e documenti sanitari che accompagna il cittadino lungo tutto il proprio percorso di cura, rendendo immediatamente disponibili informazioni cliniche fondamentali ai professionisti autorizzati.

L’obiettivo è duplice. Da un lato consentire ai cittadini di accedere in maniera semplice e immediata alla propria documentazione sanitaria. Dall’altro mettere a disposizione dei medici un quadro clinico completo, aggiornato e consultabile in tempo reale.

Una funzione particolarmente rilevante soprattutto nelle situazioni di emergenza, quando la rapidità nell’accesso alle informazioni può incidere in maniera determinante sulla qualità e sulla tempestività delle cure.

Dal referto agli screening: tutti i documenti presenti nel Fascicolo

All’interno del Fascicolo sanitario elettronico confluiscono numerose tipologie documentali che consentono di ricostruire in maniera completa la storia clinica dell’assistito.

Tra queste figurano referti specialistici, lettere di dimissione ospedaliera, prescrizioni farmaceutiche e specialistiche, cartelle cliniche, verbali di pronto soccorso, certificati vaccinali, referti di laboratorio, documentazione relativa agli screening e ai percorsi di prevenzione, oltre al profilo sanitario sintetico del paziente.

La sfida della telemedicina e i nuovi servizi digitali

Tra le novità previste dal progetto rientra anche l’integrazione delle funzionalità legate alla telemedicina. Grazie alle disposizioni introdotte dal Decreto ministeriale sulla telemedicina, nel Fascicolo sanitario elettronico confluiranno dieci nuove tipologie documentali.

Tra queste figurano relazioni finali di telemonitoraggio e teleriabilitazione, richieste di teleconsulto, piani di teleassistenza, report clinici derivanti dalle attività di monitoraggio a distanza, prescrizioni per televisite e documentazione specialistica prodotta attraverso servizi sanitari digitali.

L’introduzione di questi strumenti consentirà di rafforzare ulteriormente l’assistenza territoriale e la presa in carico dei pazienti, in particolare nelle aree più periferiche o per le persone con difficoltà di spostamento.

Consensi in crescita e interoperabilità nazionale

Il progetto prevede inoltre la completa interoperabilità tra i Fascicoli sanitari elettronici delle diverse regioni italiane. Ciò significa che un cittadino umbro potrà accedere ai propri dati sanitari e renderli disponibili ai professionisti anche fuori dai confini regionali, favorendo una maggiore continuità assistenziale. Secondo i dati aggiornati al 15 giugno 2026, il numero dei consensi espressi alla consultazione del Fascicolo sanitario elettronico ha raggiunto il 30,82 per cento degli assistiti del sistema sanitario regionale.

Il 2,51 per cento degli assistiti ha inoltre effettuato almeno un’operazione sul Fascicolo, dato che non comprende ancora gli accessi effettuati tramite l’applicazione Umbria Facile e che lascia quindi intravedere margini di utilizzo ancora più ampi.

Lisci: “Un tassello importante della Missione 6 del Pnrr”

A conclusione dell’audizione è intervenuto il presidente della Commissione speciale Stefano Lisci, che ha sottolineato il valore del monitoraggio svolto dall’organismo consiliare.

"Con l’audizione fatta sul Fascicolo sanitario elettronico si è riusciti a rendere edotti tutti i consiglieri su un altro tassello importante della Missione 6 del Pnrr e sul suo stato di avanzamento. Ancora una volta, attraverso le relazioni dei funzionari della Regione Umbria si è riusciti a fare il punto sull’andamento dei progetti, sui tempi di attuazione e sulle eventuali criticità, con l’obiettivo di monitorare costantemente il raggiungimento dei target degli interventi, che avranno importanti ricadute positive sulla vita dei cittadini".

Per Lisci, i benefici del Fascicolo sanitario elettronico saranno particolarmente evidenti nella gestione clinica dei pazienti. "Per quanto riguarda il Fse, ad esempio, non solo nelle situazioni ordinarie ma soprattutto nei casi di emergenza, gli operatori sanitari saranno facilitati dalla possibilità di consultare tutti i dati medici del paziente".

Una sanità più moderna, connessa e vicina ai cittadini

Dietro i numeri e gli indicatori del Pnrr si delinea una trasformazione che va oltre la semplice digitalizzazione degli archivi sanitari.

Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 rappresenta infatti uno degli strumenti destinati a modificare profondamente il rapporto tra cittadini, professionisti e sistema sanitario, rendendo le informazioni più accessibili, le cure più coordinate e i percorsi assistenziali più efficienti.

Il superamento degli obiettivi nazionali fissati per il 2026 conferma la capacità dell’Umbria di utilizzare le risorse del Pnrr per costruire una sanità sempre più innovativa e interconnessa, nella quale tecnologia e servizi possano tradursi in benefici concreti per pazienti, operatori e comunità locali.

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Francesco Mastrodicasa
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