Nasce a Terni una nuova startup tecnologica che mette al centro la memoria familiare e il valore delle relazioni. Si chiama Famory ed è una app gratuita per iOS e Android pensata per custodire, organizzare e condividere i ricordi di famiglia, riunendo in un unico spazio digitale foto, video e contenuti personali oggi dispersi tra smartphone, chat e cloud. Un progetto sviluppato in Umbria, all’interno dello Startup Studio Amna di Nidea e Logix, che ambisce a posizionarsi su un mercato internazionale con una proposta semplice, accessibile e fortemente identitaria.

Alla base di Famory c’è una domanda che riguarda milioni di persone: che fine fanno i ricordi più importanti quando restano frammentati tra dispositivi, applicazioni e archivi digitali personali? La risposta del team ternano è un’applicazione che punta a ricomporre la memoria familiare, trasformando il digitale da spazio dispersivo a luogo di conservazione condivisa.
L’idea nasce e cresce a Terni, ma con una visione che supera i confini regionali. Famory è infatti una startup early-stage che ha scelto di radicarsi nel territorio umbro, valorizzandone competenze e professionalità, senza rinunciare a una prospettiva di crescita internazionale.
"Famory nasce da una domanda semplice: come possiamo evitare che i ricordi più importanti delle nostre famiglie vadano persi?" spiegano i fondatori ternani. "Abbiamo deciso di costruire una soluzione digitale che fosse umana, intuitiva e pensata per durare nel tempo".
Un’impostazione che emerge chiaramente anche dalla filosofia del progetto: tecnologia al servizio delle persone, non viceversa.
Dal punto di vista funzionale, Famory si presenta come una app gratuita progettata per essere utilizzata da tutte le generazioni. L’obiettivo è rendere semplice e immediata la creazione di uno spazio digitale familiare, accessibile a nonni, genitori, figli, zii e cugini, senza barriere tecnologiche.
Attraverso l’app è possibile caricare foto e video, organizzare i contenuti in raccolte tematiche, aggiungere racconti e condividere i ricordi con i membri della propria famiglia, mantenendo il controllo su chi può vedere cosa. La condivisione selettiva è uno degli elementi centrali del progetto, insieme alla volontà di offrire un ambiente sicuro e riservato.
La scelta di rendere Famory completamente gratuita non è casuale. Serve a favorire il passaparola, la diffusione spontanea e l’adozione naturale dello strumento, puntando sulle relazioni umane più che sugli algoritmi.
Sul sito ufficiale, la mission è esplicitata in modo diretto: conservare e accedere ai ricordi più importanti quando e dove si vuole, condividendoli solo con le persone scelte e custodendo la storia della propria famiglia nel tempo.

Uno degli aspetti su cui il team di Famory ha lavorato maggiormente è l’usabilità dell’interfaccia. Il design è essenziale, chiaro, pensato per accompagnare anche gli utenti meno abituati alle tecnologie digitali. Ogni funzione è costruita per ridurre al minimo i passaggi necessari e rendere l’esperienza fluida.
Accanto alla semplice archiviazione, l’app introduce anche attività interattive e contenuti tematici, pensati per stimolare la partecipazione e rafforzare il legame tra i membri della famiglia. Un approccio che punta a trasformare l’archivio digitale in uno spazio vivo, condiviso e in continua evoluzione.
Famory non è solo un prodotto digitale, ma un progetto imprenditoriale che guarda alla crescita strutturata. Nei prossimi mesi la startup punta ad ampliare il team di sviluppo, attivare collaborazioni con professionisti creativi e digitali del territorio e rafforzare il proprio posizionamento anche fuori dai confini italiani.
In un contesto competitivo in cui esistono già applicazioni dedicate alla conservazione dei ricordi o alla genealogia, Famory sceglie una strada distinta: mettere al centro la quotidianità familiare, la dimensione emotiva e il valore del racconto condiviso, più che la semplice catalogazione dei dati.
Per Terni e per l’Umbria, il progetto rappresenta anche una opportunità economica e culturale, dimostrando come da una città di medie dimensioni possano nascere prodotti digitali competitivi a livello globale.
Con Famory, Terni entra nel panorama delle startup innovative che provano a ridare senso al digitale, riportandolo a una dimensione umana. Un’app che parla di ricordi di famiglia, ma anche di innovazione, territorio e ambizione internazionale. Una scommessa che parte dall’Umbria e guarda lontano, con l’idea che la memoria, se custodita bene, possa diventare un valore condiviso e duraturo.