27 Jan, 2026 - 18:25

Falsi sms a nome del Cup, allarme phishing in Umbria: Anci e PuntoZero chiamano in causa i Comuni

Falsi sms a nome del Cup, allarme phishing in Umbria: Anci e PuntoZero chiamano in causa i Comuni

Un nuovo e insidioso tentativo di phishing via sms sta interessando l’Umbria, sfruttando impropriamente il nome del Cup (Centro unico di prenotazione) per ingannare i cittadini. A lanciare l’allarme sono Anci Umbria e PuntoZero, che hanno deciso di attivare una mobilitazione su scala regionale coinvolgendo direttamente i Comuni.

Il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, e l’amministratore unico di PuntoZero, Leonardo Esposito, hanno inviato una comunicazione ufficiale a tutti i sindaci umbri, invitandoli a pubblicare e rilanciare sui canali istituzionali materiali informativi e avvisi di prevenzione per contrastare il fenomeno e ridurre i rischi per la popolazione.

Come agiscono i truffatori

Secondo quanto segnalato, numerosi cittadini stanno ricevendo messaggi di testo che riportano riferimenti al Cup o al servizio sanitario regionale, con toni allarmistici e formule come “comunicazione urgente” o “prenotazione da confermare”.

Gli sms invitano a richiamare numeri a pagamento, spesso con prefissi non riconducibili a utenze istituzionali, oppure a fornire dati personali e sanitari. Si tratta di una modalità di truffa ormai diffusa a livello nazionale, ma che in Umbria sta registrando una recrudescenza tale da richiedere un intervento coordinato delle istituzioni locali.

L’avvertimento ai cittadini: "È una truffa"

La posizione di Anci Umbria e PuntoZero è netta. Federico Gori e Leonardo Esposito chiariscono in modo esplicito la natura fraudolenta dei messaggi che stanno circolando: "È una truffa: il Cup non invia mai sms per chiedere di essere richiamato e non chiede dati personali tramite messaggi", precisano nella comunicazione inviata ai sindaci umbri.

L’appello ai Comuni: informare e prevenire

L’iniziativa di Anci Umbria e PuntoZero si fonda su un principio chiaro: la prevenzione passa attraverso un’informazione tempestiva, capillare e coordinata. Da qui l’invito alle amministrazioni comunali a pubblicare sui propri siti web, profili social e canali di comunicazione ufficiali i materiali predisposti.

Particolare attenzione viene richiesta nei confronti delle fasce più fragili, come anziani, persone con bassa alfabetizzazione digitale e soggetti più esposti al rischio di raggiro. I Comuni sono chiamati a svolgere un ruolo attivo di prossimità e tutela, sfruttando il rapporto diretto con le comunità locali.

Il ruolo di PuntoZero e la collaborazione istituzionale

PuntoZero, società in house della Regione Umbria per l’innovazione digitale e i servizi ICT, affianca Anci Umbria nell’azione di contrasto alle truffe, mettendo a disposizione competenze tecniche e strumenti informativi. La collaborazione tra l’associazione dei Comuni e il soggetto regionale punta a garantire rapidità di intervento e uniformità dei messaggi diffusi sul territorio.

"La collaborazione tra Anci Umbria e PuntoZero - evidenziano Gori ed Esposito - è fondamentale per agire con efficacia e in velocità su problematiche che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla fiducia dei cittadini nei servizi pubblici".

Indicazioni operative per i cittadini

Nei materiali informativi diffusi viene ribadito un insieme di regole di comportamento essenziali: non rispondere agli sms sospetti, non cliccare su link contenuti nei messaggi, non fornire dati personali o sanitari e non richiamare numeri non ufficiali. In caso di dubbio, è sempre consigliato rivolgersi direttamente ai recapiti ufficiali del Cup o dell’Azienda sanitaria locale.

Viene inoltre raccomandato di segnalare i tentativi di truffa alle forze dell’ordine e al proprio operatore telefonico, contribuendo così al monitoraggio del fenomeno.

Una rete territoriale contro il phishing

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è costruire una vera e propria rete di prevenzione territoriale, in cui istituzioni regionali, Comuni e cittadini collaborino per arginare un fenomeno in costante evoluzione. Un’azione che mira non solo a prevenire danni economici, ma anche a tutelare la fiducia nei servizi sanitari pubblici, spesso bersaglio privilegiato dei truffatori proprio per la loro rilevanza sociale. 

La mobilitazione promossa da Anci Umbria e PuntoZero rappresenta dunque un passo concreto verso una maggiore sicurezza digitale e una comunicazione pubblica più efficace, nella consapevolezza che l’informazione corretta resta il primo e più potente strumento di difesa.

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Francesco Mastrodicasa
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