10 May, 2026 - 19:20

Fallimento Ternana, domani giornata decisiva per l'esdebitazione con i tesserati dopo gli approcci informali con il DS Mammarella

Fallimento Ternana, domani giornata decisiva per l'esdebitazione con i tesserati dopo gli approcci informali con il DS Mammarella

L’obiettivo del piano di salvataggio della Ternana è stato esplicitato nei giorni scorsi da Massimo Sarandrea, advisor dell’imprenditore romano Fabio Splendori. Abbattere i primi 4,1 milioni di euro di debiti sportivi (di cui circa 2 legati al costo del lavoro), portando l’importo da pagare a circa 2 milioni di euro. E quella di domani sarà una giornata decisiva per dare le gambe a questa manovra di esdebitazione.

Chi siede al tavolo delle trattative: squadra, Assocalciatori, i due direttori e l'advisor di Splendori

Terni è infatti in programma una serie di incontri che coinvolgeranno i protagonisti della manovra. Il gruppo squadra, innanzitutto, che sarà affiancato da un legale dell’Associazione Italiana Calciatori indicato dal presidente Umberto Calcagno, perché è necessario un accordo sindacale da presentare alla Federcalcio quando sarà il momento, con i crismi della regolarità tecnica e in linea col dettato delle NOIF. Parteciperanno al tavolo i due direttori in carica in questo momento, per decisione della curatela fallimentareCarlo Mammarella che segue l’aspetto sportivo e Giuseppe Mangiarano che si occupa delle materie societarie. Entrambi sono sulla stessa barca degli altri tesserati, seppure coinvolti dai potenziali acquirenti. E non a caso sono stati i primi a mettere sul tavolo le proprie rinunce, ufficializzando la propria disponibilità a sostenere il tentativo di salvataggio di fronte alla stampa e alla tifoseria. Quindi ci sarà l’advisor Massimo Sarandrea, affiancato da un collaboratore di fiducia che resterà in città per seguire la fase di predisposizione dei documenti per l’inoltro dell’offerta irrevocabile via PEC. Non si tratta di una semplice mail: serve la firma digitale, la prova di aver pagato il bollo digitale e, soprattutto, l’evidenza contabile di aver versato una cauzione pari ad almeno il 10% del prezzo base (fissato a 260.000 euro). I bonifici dell’ultimo minuto non sono ammessi: i soldi devono essere già visibili sul conto della società incaricata della vendita il giorno prima della gara.

Come funziona la “riconciliazione con i creditori” per abbattere i debiti sportivi

Insomma, oggi partirà quella che il consulente finanziario e motore dell’iniziativa di salvataggio targata Fabio Splendori ha definito la manovra di “riconciliazione del debito”. Un lavoro tecnico e giuridico che non serve solo a verificare i numeri. Quelli ci sono già in data room e nella perizia dell’esperto della curatela fallimentare Maurizio De Filippo. La riconciliazione evocata da Massimo Sarandrea sarà un vero e proprio strumento negoziale dentro la manovra di salvataggio. L’obiettivo è arrivare a un accordo con i creditori sportivi (dirigenti o ex, allenatori, calciatori, figure indispensabili per l’organigramma sportivo in base alle normative federali) per ridurre, riscadenzare o trasformare il debito e rendere sostenibile una nuova continuità aziendale dopo l’asta fallimentare.

Questa riduzione del debito avverrebbe grazie alle rinunce del ceto creditorio sportivo, comportando anche un abbassamento automatico del debito Irpef e di quello contributivo. Un’operazione che finora non è stata condotta in maniera ufficiale e che potrà essere formalizzata solo con i tempi tecnici concordati con Covisoc e Federcalcio. Ma non si parte da zero. Perché dopo l’appello agli imprenditori locali dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi lo scorso 29 aprile (“I 4 milioni e 200 mila euro da versare entro il 16 giugno - aveva detto - potrebbero diventare due milioni e mezzo se ben trattati con l’organico squadra che ha già dato la propria disponibilità”) c’era stata una serie di confronti e colloqui informali tra i rappresentanti più autorevoli del gruppo squadra (CapuanoMartellaFerrantePettinariProietti ed altri) e il direttore sportivo Carlo Mammarella. Circostanza confermata da tutti i protagonisti della vicenda in occasione della “Maratona Ternana” di venerdì scorso.

Ed è confortante che, in via ufficiale per qualcuno e in colloqui ufficiosi per quanto riguarda altri, stiano arrivando segnali positivi anche da alcune di quelle figure che non figurano più in organico, ma che possono dimostrare quella disponibilità a supportare il salvataggio che dimostrerebbe l’attaccamento alla maglia e alla storia del club, che travalica il mero impegno professionale e la freddezza contrattuale. Insomma, la fase resta delicata proprio per la difficoltà della manovra e per la rapidità con cui si consuma la sabbia nella parte alta della clessidra.

Le parole di Sarandrea: “Non è una manovra speculativa, Splendori a Terni dopo l'asta per seguire il dossier”

Il fine settimana, però, non è stato di semplice riflessione. A confermarlo è lo stesso Massimo Sarandrea che chiarisce la dinamica del salvataggio sulla quale sta lavorando con Splendori

“Sarà importante il confronto che faremo personalmente con il gruppo - afferma a Tag24 Umbria - perché c’è bisogno che le persone coinvolte in un progetto come questo abbiano un’interfaccia coerente col progetto. Confermo che presenteremo l’offerta e che, dopo l’asta e l’avventuale aggiudicazione, anche Fabio Splendori scenderà a Terni per seguire direttamente gli sviluppi dell’acquisizione. Stiamo lavorando alacremente su tutti gli aspetti critici, proprio per presentarci al meglio agli appuntamenti decisivi. Ho avuto modo di sentire molte persone coinvolte nel dossier e, purtroppo, mi spiace dover constatare che ci sia anche chi insulta o denigra via social chi sta lavorando al salvataggio della Ternana. Voglio ribadire ancora una volta che questa non è una manovra speculativa: ci stiamo accollando un debito, non stiamo rilevando asset produttivi o attivi economici e finanziari. Stiamo risolvendo un problema, non stiamo estraendo valore da un’azienda in salute o con prospettive. Ma sono certo che la gran parte dei tifosi e degli appassionati, nonché le istituzioni coinvolte, sapranno comprendere la filosofia del nostro impegno”.

Il sostegno del comitato “La Ternana siamo noi”

Tra i soggetti con i quali è partita una interlocuzione proficua ci sono i promotori del comitato azionariato popolare “La Ternana siamo noi”, che hanno diffuso un comunicato stampa nel quale accolgono “con favore quanto anticipato da Fabio Splendori, che ci sembra raccogliere i principi che hanno ispirato la costituzione del comitato. Auspichiamo la possibilità di avere presto un incontro con lui per valutare se sussistono le basi di una collaborazione fra l’iniziativa di salvataggio dell’imprenditore e quella che noi stiamo portando avanti in autonomia”.

Nella nota i componenti del comitato “La Ternana siamo noi” ringraziano “tutta la stampa locale e il Comune di Terni per la professionale, seria e coinvolgente “Maratona Ternana” tenutasi ieri sera presso i locali della Biblioteca Comunale. Nel corso della stessa, oltre agli appassionati giornalisti organizzatori, si sono susseguiti ospiti e tifosi in un contesto partecipativo trasparente e simbolo di un profondo stringersi per condividere un momento molto difficile della storia della nostra amata passione rosso verde. Ringraziamo per il tempo concesso alla nostra iniziativa che proprio come la Maratona, trova le sue fondamenta su principi e valori cardine come quelli dell’inclusione, partecipazione, trasparenza, coinvolgimento e soprattutto responsabilizzazione di tutte le componenti che ruotano intorno alla Ternana.

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Federico Zacaglioni
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