23 Apr, 2026 - 23:00

Fallimento Ternana: i curatori lavorano al valore dell'asta, Stadium rimette in moto il progetto e si scatena la bagarre della politica

Fallimento Ternana: i curatori lavorano al valore dell'asta, Stadium rimette in moto il progetto e si scatena la bagarre della politica

Prima le notizie, poi lo scenario del teatrino della politica che va in scena intorno al capezzale della Ternana. Quella di oggi è stata la giornata del lavoro dietro le quinte e del consolidamento dell'attività della curatela fallimentare che ha diviso il suo mandato in tre fasiLa prima è quella in corso, in cui il collegio dei curatori continua l’attività della società di calcio per non distruggere subito il valore sportivo e aziendale. Mantiene in piedi l’esercizio, paga i costi correnti, controlla la squadra e prepara la procedura di venditaLa seconda è quella della dismissione in cui si vende il complesso aziendale, oppure il ramo sportivo, attraverso una procedura competitiva. L’obiettivo è far arrivare un nuovo soggetto che possa proseguire l’attività e, se possibile, salvare la continuità calcistica. L'obiettivo è chiudere entro il 17-20 maggio, per consentire poi all'eventuale compratore di avere il tempo necessario a predisporre la documentazione federale per il 6 giugno e chiudere la pratica iscrizione alla scadenza del 16. Infine, la terza fase sarà quella di accertamento e riparto della o delle vendite. Qui si verificano i crediti, si stabiliscono le priorità tra i creditori e si distribuisce il ricavato secondo l’ordine previsto dalla procedura.

Progetto Stadio-Clinica: riparte l'iter in Regione e con il nulla osta verranno rilasciati i titoli autorizzativi, salvando un asset attrattivo

Notizia numero uno: il direttore generale della Ternana e amministratore unico di Stadium ha rilasciato oggi un'intervista a Ternana News confermando tutto quello che abbiamo scritto negli ultimi giorni. La società veicolo interamente controllata dalla Ternana Calcio va in Regione con il per presentare alla Direzione salute e welfare un nuovo "Modello 1" ai sensi del Regolamento regionale numero 9 del 15 dicembre 2023 "Disciplina in materia di autorizzazioni sanitarie e socio-sanitarie". Con il nulla osta della direzione guidata dalla dottoressa Daniela Donetti, il RUP del progetto Stadio-Clinica in Comune di TerniPiero Giorgini, potrà rilasciare una nuova determinazione dirigenziale per autorizzare i lavori di costruzione del nuovo Liberati e della struttura sanitaria. Salvando così un asset importante per i futuri acquirenti del ramo sportivo.

E' bene chiarire un elemento. Il valore della partecipazione che dovesse essere inserito nella perizia da sottoporre al giudice fallimentare per l'approvazione, non sarà pari al capitale sociale (6 milioni di euro derivanti dal conferimento in natura del progetto dello stadio, valutato circa 7,5 milioni nei vecchi bilanci). Ma l’esperto di solito - secondo la prassi - guarderà al valore economico effettivo della partecipazione, cioè al valore recuperabile sul mercato di riferimento. Chi si lancia in analisi e valutazioni ponendo alla base le valorizzazioni passate andrà probabilmente smentito.

"L'avvio del procedimento in Regione dopo la richiesta di chiarimenti del Comune e nel solco tracciato dal TAR" - ha detto Giuseppe Mangiarano - "deve essere fatto anche per chi prenderà questo Club dal fallimento, tutelando un asset fondamentale per la patrimonializzazione e il futuro calcistico della Ternana. Chiunque sarà il nuovo proprietario si troverà uno stadio e un'opera unica nel suo genere. La Stadium non è fallita. Forse è bene ricordarlo".

Il collegio dei curatori mette in sicurezza l'esercizio provvisorio: confermata la sponsorizzazione di Ternana Women per finire la stagione

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e pedana

Notizia numero due: i curatori fallimentari della Ternana, il dottor Angeli e l'avvocato Ferrara, stanno lavorando alacremente alla messa in sicurezza dell'esercizio provvisorio della società. Ieri, ad esempio, hanno incontrato l'amministratore delegato della Ternana Women Paolo Tagliavento per la conferma della disponibilità del sodalizio calcistico femminile a coprire le spese gestionali relative alle gare che mancano alla fine della stagione. L'ok è arrivato ed è stato il patron della compagine femminile e sindaco di TerniStefano Bandecchi, a confermare che l'impegno assunto dall'Università Niccolò Cusano (azionista del club) sarà mantenuto.

Proprio il sindaco Bandecchi è tornato al Liberati a fare visita alla squadra, anche per far sentire la vicinanza della città e dei tifosi al gruppo di Lito Fazio. Come al solito, il primo cittadino ha voluto motivare il gruppo in vista della prossima gara di campionato e con la memoria a quanto aveva fatto prima della trasferta di Sestri Levante.

Notizia numero tre: non tutti hanno compreso che all'asta non andrà il "titolo sportivo" della Ternana in serie C. Come ha spiegato nei giorni scorsi il DG Mangiarano ci sono due piani intersecati in questa complessa operazione. Quello della liquidazione giudiziale ai sensi del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza e quello sportivo-federale. Il titolo sportivo in sé non si può mettere in vendita come un bene qualsiasi, perché le NOIF (le norme organizzative interne della FIGC) lo escludono dalla valutazione economica o dalla cessione diretta. Nelle procedure, quindi, si vende il complesso aziendale o il ramo calcistico e poi la FIGC può attribuire il titolo alla nuova società, se ci sono i requisiti. Che cosa entra allora nella perizia che sarà firmata dal dottor Maurizio De Filippo? A grandi linee, il valore della rosa dei giocatori e dei tecnici con contratto pluriennale (oltre il 30 giugno 2026), la quantificazione esatta dei debiti sportivi (non è detto che sia pari ai 5-6 milioni approssimativamente stimati finora dalla vox populi) che il compratore dovrà rilevare per mantenere l'affiliazione alla serie Federcalcio, il valore del marchio e, infine, (come dicevamo) la partecipazione azionaria detenuta dalla Ternana in Stadium, per avere a disposizione il Liberati già convenzionato e adempiere agli obblighi infrastrutturali della Federazione.

Più sarà contenuta la base d'asta (considerando l'accollo dei debiti) più ci sarà la possibilità di partecipazioni al rialzo. Stando ai precedenti, per una società di calcio in fallimento il valore non coincide quasi mai con la somma dei bilanci degli ultimi esercizi. Conta soprattutto il prezzo di liquidazione, cioè quanto il mercato è disposto a pagare in quelle condizioni. Per fare qualche esempio: il Catania andò all'asta per un 1,3 milioni di euro con due successivi ribassi, fino ad arrivare a 500mila euro. E nessuno si presentò.

La giornata di bagarre politica: scontro in Regione su una mozione di Melasecche (Lega), ma il progetto Stadio-Clinica non si ferma

Nel pomeriggio di oggi in Consiglio regionale lo scontro sul progetto stadio-clinica di Terni è esploso dopo il voto contrario della maggioranza alla discussione della mozione urgente presentata dal centrodestraEnrico Melasecche ha parlato di una scelta “gravissima” e “politicamente inequivocabile”, accusando la sinistra di voler solo fare un dispetto al sindaco Bandecchi, di voler danneggiare non solo la Ternana, ma anche lo sviluppo sanitario e infrastrutturale della città. Nel suo intervento, il capogruppo della Lega ha sostenuto che l’atto serviva solo a chiedere una risposta rapida alla richiesta di autorizzazione per la nuova struttura, definita decisiva per salvare il club e rilanciare il territorio.

Dall’altra parte Luca SimonettiMovimento 5 Stelle, ha respinto le accuse e ha denunciato un clima avvelenato da attacchi personali contro la presidente Proietti, rivendicando la necessità di rispettare la legge e i passaggi istituzionali. Secondo Simonetti, se il percorso andrà avanti, dovrà farlo nel segno della legalità.

In realtà, il progetto va avanti secondo il corretto binario amministrativo. L'eventuale approvazione dell'atto proposto da Melasecche avrebbe avuto più un valore politico che fattuale. La giunta - nel limite delle proprie prerogative - non può, infatti, sostituirsi agli uffici e non può decidere da sola un atto amministrativo se la competenza è dei dirigenti o dei responsabili del procedimento. Può al massimo dare impulso politico, chiedere priorità, sollecitare l’istruttoria e spingere l’amministrazione tecnica a rispettare i tempi.

Insomma, un polverone politico che serve più alle forze di opposizione e maggioranza a blindare le proprie posizioni di bandiera e ad alimentare i contenuti conflittuali dello scontro tra coalizioni, che non ad incidere fattualmente sul percorso amministrativo.

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Federico Zacaglioni
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