E' iniziato tutto intorno alle 10.30 di questa mattina, con la convocazione in Tribunale del Direttore generale della Ternana Giuseppe Mangiarano. A chiamarlo i curatori fallimentari del club rossoverde il dottor Angeli e l'avvocato Ferrara, che stanno prendendo in esame la possibilità di riaprire i termini per il salvataggio del ramo sportivo dopo che l'asta giudiziaria telematica prevista per oggi è andata deserta.
A cambiare gli scenari (inizialmente non erano previste altre procedure competitive pubbliche), sono state le notizie di questi giorni circa l'interessamento di alcuni soggetti, a cominciare dall'imprenditore Fabio Splendori e dal Comitato "La Ternana Siamo Noi", per rilevare il ramo sportivo e la massa debitoria definita dalla perizia affidata all'esperto Maurizio De Filippo.
La novità è che la disponibilità dei calciatori e dei tesserati della Ternana a ridurre sensibilmente l'ammontare del proprio credito nei confronti del club, con rinunce, decurtazioni salariali e revisioni contrattuali, potrebbe introdurre la novità di una sostanziale riduzione della massa debitoria a breve (4,1 milioni) da dover garantire alla Fedecalcio per ottenere il salvataggio in serie C.
Una volta debitamente sottoscritte e ufficializzate queste rinunce, la curatela potrebbe procedere a una revisione dell'ammontare del debito rendendo sostenibile l'acquisizione del ramo sportivo da parte di potenziali investitori. Non sono da escludere, quindi, la convocazione di una seconda asta o trattative private. Le eventuali novità dovranno essere autorizzate dalla giudice fallimentare delegata Claudia Tordo Caprioli. Novità sono attese in giornata.