Tagli del nastro a raffica in questi giorni per la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Dopo il restyling della degenza di Neurochirurgia all'ospedale di Perugia ieri, martedì 3 marzo, si è aggiunta la nuova Casa della Comunità a Fabro, nell'ambito dell'Azienda Usl Umbria 2. Finanziata con oltre 900mila euro - di cui 720mila dal Pnrr - nell'edificio completamente rinnovato di via Gramsci trovano spazio tutti i servizi di prossimità dell'assistenza socio-sanitaria territoriale. Un polo di riferimento per i cittadini che qui avranno a disposizione in un unico luogo una pluralità di specialisti andando a superare definitivamente ogni frammentazione sul territorio.

Presso la nuova Casa della Comunità ci si potrà rivolgere per cure primarie, medicina specialistica, infermieristica di comunità e servizi sociali. A coordinare le prestazioni, medici e professionisti che garantiranno la gestione di cronicità e dei bisogni sanitari. "Nella nuova sede di via Gramsci - ha spiegato Proietti - l’intervento integrato e multidisciplinare verrà garantito da vari professionisti - medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali - che lavoreranno in squadra per garantire ai cittadini assistenza primaria e specialistica attraverso visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso".
Nel corso dell'inaugurazione non è mancata la visita ai nuovi locali che comprendono gli ambulatori specialistici e, soprattutto, il PUA, il Punto Unico di Accesso, che funzionerà come "porta d'ingresso" unica ai servizi sociosanitari. Anche questo un passo importante per assicurare vicinanza ai pazienti, in special modo verso coloro che manifestano bisogni complessi.
"La Casa della Comunità avrà un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale – ha sottolineato Proietti - e produrrà un indubbio salto di qualità nella presa in carico, nell'assistenza e nelle cure al cittadino, in particolare in favore delle categorie più fragili ed esposte della popolazione, assicurando servizi primari e specialistici di grande importanza in una sede interamente rinnovata grazie ad un significativo intervento di manutenzione straordinaria".
In totale la nuova Casa della Comunità si estende per un totale di 425 metri quadrati, un polo che ha visto un restyling completo finanziato attraverso un doppio canale. 220mila euro nella fase iniziale sono arrivati dalla Strategia dell'Area Interna Sud Ovest dell’Orvietano, programmazione 2014-2020, scheda APQ4.5 "Casa della salute di I livello a Fabro" e, nella seconda fase, il finanziamento più consistente con i 720mila euro dal Pnrr.
Fondi grazie ai quali è stato possibile ristrutturare e ammodernane l'edificio con l'adeguamento di impianti e servizi, la realizzazione di un ascensore esterno abbattendo definitivamente le barriere architettoniche e un complesso di opere di manutenzione straordinaria al piano terra.
L'iniezione di fondi, ha osservato Roberto Noto, direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2, ha consentito di potenziare quello che era il Punto di Erogazione Servizi trasformandolo in Casa della Comunità. Un passo importante nel più ampio piano di riorganizzazione complessiva della rete socio-assistenziale che ora vede operativo sul territorio un vero e proprio hub sanitario "in grado di fornire un’offerta assistenziale completa e capillare alla popolazione residente" ha rimarcato.
Lunga infine la lista dei soggetti che ha reso possibile l'opera che la presidente Proietti e il direttore Noto hanno voluto ringraziare, a testimonianza di un intenso lavoro di squadra. Si tratta degli uffici tecnici dell’azienda sanitaria e dei Comuni di Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Porano, San Venanzo e Attigliano che hanno collaborato attivamente con la Regione Umbria per la riuscita del progetto.