Un taglio del nastro che sa di ripartenza, con lo sguardo fisso sul futuro delle nostre case. Nei padiglioni 7, 8 e 9 di Umbriafiere, la 42ª edizione di Expo Casa ha aperto ufficialmente i battenti, trasformando Bastia Umbra fino all’8 marzo nel cantiere delle idee per il Centro Italia. Oltre 5.000 soluzioni espositive invadono gli spazi fieristici, offrendo una panoramica a 360 gradi su edilizia, ristrutturazione e arredamento, in un momento storico in cui l’abitare è tornato a essere una priorità sociale ed economica. Ad inaugurare la kermesse una rappresentanza istituzionale di primo piano: la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, e il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni, a testimoniare il peso strategico di una manifestazione che non è solo vetrina, ma volano per l’intero comparto.

Camminando tra i padiglioni, l’impressione è quella di un osservatorio privilegiato sulle metamorfosi della domanda abitativa. Non più solo mattoni e infissi, ma un racconto complesso che lega estetica, funzionalità e risparmio energetico. Se da un lato l’Area Talk - grande novità di questa edizione - si propone come un laboratorio di confronto per progettisti e imprese sul futuro del settore, dall’altro la neonata iniziativa “Il Sapore dell’Abitare” punta a conquistare il pubblico delle famiglie attraverso un’esperienza sensoriale. Cooking show e dimostrazioni live trasformano cucine ed elettrodomestici da oggetti inanimati a protagonisti della vita quotidiana, raccontando l’elettrodomestico non solo per la scheda tecnica, ma per la sua capacità di integrarsi nei rituali domestici.
“Expo Casa non è solo una esposizione, è il luogo dove le istanze del territorio incontrano le risposte del mercato”, ha dichiarato Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria, a margine della cerimonia. “Vedere così tante famiglie e professionisti girare tra gli stand, confrontarsi con le aziende, chiedere informazioni su materiali e tecnologie, ci dice che la voglia di riqualificare e migliorare i propri spazi è fortissima. La longevità del marchio Expo Casa è il riflesso di una capacità di rinnovamento costante” .
Il filo rosso che lega le 5.000 proposte in esposizione è inequivocabilmente la sostenibilità. Dai sistemi per l’isolamento termico agli infissi ad alte prestazioni, passando per gli impianti di domotica che ottimizzano i consumi, l’offerta si allinea perfettamente con gli scenari normativi attuali e con la corsa agli incentivi per la riqualificazione. Un’attenzione particolare è rivolta ai professionisti: per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri di Perugia e di altre province, è previsto un biglietto d’ingresso agevolato (4 euro anziché 8), a suggellare una collaborazione che punta a fare di Expo Casa un momento di aggiornamento tecnico obbligato . L’obiettivo, come sottolineato dagli organizzatori di Epta Confcommercio Umbria, è consolidare un primato che dura da oltre quattro decenni, dove l’artigianalità del made in Italy dialoga costantemente con i sistemi di costruzione più avanzati .

Tra le novità più apprezzate del primo weekend, impossibile non notare l’afflusso di visitatori davanti al Padiglione 9. Qui, lontano dai riflettori del design, a rubare la scena sono gli uomini e le donne del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Con uno stand interattivo e un percorso didattico battezzato “Casa Sicura”, il Corpo Nazionale ha deciso di scendere in campo per accendere i riflettori su un tema spesso sottovalutato: la prevenzione degli incidenti domestici.
Il percorso, pensato per grandi e piccini, trasforma l’apprendimento in un gioco. Tra simulazioni e dimostrazioni pratiche, i visitatori imparano a riconoscere i rischi nascosti tra le mura di casa - da un corto circuito a una fuga di gas, dalla gestione di un piccolo incendio in cucina all’uso corretto degli estintori - e a gestire le prime emergenze. Un’iniziativa che va oltre la semplice esposizione, rafforzando quel legame di prossimità e fiducia tra i cittadini e le istituzioni.
“Non siamo qui solo per mostrare i mezzi o le divise, ma per dare strumenti concreti”, spiega un caposquadra impegnato nello stand, mentre un gruppo di bambini osserva rapito la simulazione di un principio d’incendio su un fornello. “La sicurezza domestica si costruisce ogni giorno, con piccoli accorgimenti. Noi vogliamo stimolare la consapevolezza e la responsabilità di ciascuno, trasformando la prevenzione in un’esperienza concreta e, perché no, divertente. È un’occasione unica per imparare facendo”.
Uno spirito che è stato colto appieno dalle famiglie presenti. In un contesto fieristico dominato dall’estetica e dalla tecnica, lo spazio dei Vigili del Fuoco riporta al centro l’elemento umano e la sicurezza, valori imprescindibili dell’abitare. Un messaggio, questo, che la presidente Proietti ha voluto raccogliere e rilanciare durante il suo intervento inaugurale, sottolineando come il diritto alla casa passi anche e soprattutto attraverso la sua vivibilità e sicurezza.
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Mentre il pubblico si accalca agli stand e gli addetti ai lavori si danno appuntamento nei workshop, l’indotto economico per il territorio comincia a girare a pieno regime. Expo Casa non è solo un evento, ma una risorsa strategica per Bastia Umbra e per l’intera regione, capace di attrarre visitatori e professionisti non solo dall’Umbria, ma da tutto il Centro Italia. L’amministrazione comunale guarda a questi nove giorni come a un volano per il commercio locale e per l’immagine della città.
La macchina organizzativa di Epta Confcommercio Umbria, forte di una tradizione consolidata, ha messo a punto un sistema di orari studiato per accogliere tutte le esigenze: nel weekend (sabato e domenica) i cancelli sono aperti con orario continuato dalle 10 alle 20, mentre nei giorni feriali l’appuntamento è nel pomeriggio, dalle 15 alle 20. Un format che punta a decongestionare le ore di punta e a permettere una visita più distesa e professionale .
L’inaugurazione di ieri ha quindi dato il via a una maratona di nove giorni che promette di disegnare il profilo della casa che verrà: più efficiente, più bella, ma anche più sicura. Un cantiere aperto, dove professionisti e famiglie possono finalmente incontrarsi per gettare le basi del proprio futuro tra quelle mura che, come ama ripetere il presidente Mencaroni, sono il centro della vita di ognuno.