01 Feb, 2026 - 08:20

Terni: Ex Studios di Papigno, dopo la ripulitura scatta oggi il trasferimento dei Carri di Maggio

Terni: Ex Studios di Papigno, dopo la ripulitura scatta oggi il trasferimento dei Carri di Maggio

Agli ex Studios di Papigno la scelta di cambiare strada passa dai fatti. Dopo la giornata di ripulitura e riapertura funzionale condotta ieri da volontari, amministratori comunali, operai del Comune di Terni, maggiaioli e Draghi della Ternana Rugby Club, oggi scatta il trasferimento dei Carri di Maggio nella storica area industriale, tornata operativa dopo anni di abbandono. Un passaggio tecnico, ma decisivo, che segna il ritorno concreto di Papigno nel circuito cittadino.

La consegna delle chiavi degli ex Studios all’Ente Cantamaggio Ternano ha consentito l’avvio immediato delle attività. L’obiettivo è chiaro: utilizzare il capannone individuato nell’area della piscina resa celebre dal film Pinocchio come nuovo cantiere per l’allestimento dei carri allegorici in vista della sfilata del 30 aprile.

Ieri la pulizia dell’area, con assessori e volontari al lavoro negli ex Studios

La giornata di ieri è stata dedicata a rendere agibile la viabilità interna degli ex Studios di Papigno, liberando dalla vegetazione e dai rifiuti la strada che conduce al capannone destinato al Cantamaggio. A coordinare l’intervento sono stati gli assessori comunali Sergio Cardinali, delegato allo Sviluppo economico, e Michela Bordoni, con deleghe a Cultura e Bilancio, presenti sul posto insieme ai volontari e agli operai comunali.

Un’operazione essenziale per consentire il passaggio dei mezzi agricoli e dei pianali sui quali verranno trasportati i carri. Al centro dell’organizzazione l’Ente Cantamaggio Ternano, con il presidente Maurizio Castellani, che ha sottolineato la portata del momento: “Abbiamo aspettato venticinque anni, ma ora finalmente abbiamo dei capannoni in cui lavorare tutti insieme. Il tempo è poco, ma i maggiaioli sanno fare miracoli”.

Papigno tra memoria industriale, scelte mancate e ipotesi di rilancio culturale ed economico

Intorno al capannone ripulito resta evidente il segno degli anni di abbandono: strutture degradate, rifiuti, progetti rimasti sulla carta. Lo ricordano anche immagini emblematiche come la balena del film Pinocchio di Roberto Benigni, abbandonata all’interno dell’area, diventata negli anni il simbolo di occasioni mancate. Il trasferimento dei Carri di Maggio rappresenta così il primo utilizzo operativo degli ex Studios dopo anni di inattività. 

Da qui parte la riflessione politica. Sergio Cardinali guarda oltre l’emergenza dei Carri di Maggio e indica alcune linee di sviluppo possibili: “Questo posto va fatto rivivere. Ci sono idee come riservare alcuni capannoni all’università per progetti sull’uso dell’intelligenza artificiale applicata al cinema e alla musica. Torna anche l’ipotesi di un museo dell’archeologia industriale. Gli spazi ci sono e sono enormi”. Ipotesi che oggi si scontrano con una realtà ancora priva di servizi essenziali, dall’acqua potabile alla corrente elettrica, problemi che verranno affrontati con soluzioni temporanee.

Più critica la posizione dell’assessore Michela Bordoni, che chiama in causa direttamente la Regione Umbria“La Regione non ha reso operativo il piano che poteva partire con i fondi del Pnrr e che avrebbe potuto rilanciare davvero questa struttura”. Una valutazione netta, che riporta al centro il tema delle scelte istituzionali mancate.

Sul futuro dell’area restano aperte riflessioni e ipotesi. Sergio Cardinali ha richiamato possibili utilizzi legati all’università e alle industrie creative, mentre Michela Bordoni ha evidenziato come la Regione Umbria non abbia reso operativo un piano che poteva partire con fondi Pnrr.

Oggi il trasferimento dei Carri di Maggio: l’ordinanza del Comune di Terni

Per consentire lo spostamento dei carri dalla sede attuale di via del Flagiello agli ex Studios di Papigno, il Comune di Terni ha predisposto un’apposita ordinanza firmata dal dirigente del governo del territorio Federico Nannurelli, su richiesta dell’Ente Cantamaggio Ternano.

Nel provvedimento si chiarisce che “la richiesta è finalizzata all’istituzione di provvedimenti di disciplina della circolazione stradale per consentire il trasferimento dei carri allegorici dalla sede attuale a quella individuata all’interno dell’ex area industriale di Papigno”.

Dalle ore 8 alle ore 11 di oggi, domenica 1 febbraio, è quindi prevista la chiusura totale al traffico, veicolare e pedonale, lungo un ampio percorso urbano che interesserà via Flagiello, via Capponi, via Lessini, viale Borzacchini, viale dello Stadio, via Aleardi, via Lattes, la rotonda dell’Obelisco Lancia di Luce, via Vittime delle Foibe, la rotonda Franconi, via Guglielmi, la rotonda dei Partigiani, via Garibaldi, la rotonda Filipponi, viale Campo Fregoso, via Gramsci, piazzale Bianchini Riccardi, viale Canturini, viale Brin e via Cervara, fino al limite del centro abitato di Terni.

Intanto, Papigno torna a essere attraversato e utilizzato. Ieri la ripulitura, oggi il passaggio dei carri. La notizia sta tutta in questa sequenza.

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Federico Zacaglioni
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