31 May, 2026 - 20:30

Ex Mattatoio, serve davvero un altro bar? Gubbio rischia di perdere un’occasione storica

Ex Mattatoio, serve davvero un altro bar? Gubbio rischia di perdere un’occasione storica

La discussione sulla futura destinazione d’uso dell’ex Mattatoio di via della Piaggiola entra finalmente nel vivo.

Dopo l’annuncio del sindaco Vittorio Fiorucci relativo ai 3 milioni di euro ottenuti attraverso i fondi dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, la città si trova davanti a una scelta che potrebbe segnare il volto culturale ed economico di Gubbio per i prossimi decenni.

L’orientamento emerso nelle ultime settimane sembra puntare verso la realizzazione di un mercato coperto con attività commerciali, un bar e forse un ristorante. Una proposta legittima, certamente, ma che solleva anche una domanda inevitabile: è davvero ciò di cui Gubbio ha bisogno?

Il rischio della ripetizione

Il problema non riguarda tanto la qualità dell’idea quanto la sua originalità.

Negli ultimi anni Gubbio ha visto crescere il numero di bar, ristoranti, locali e attività legate alla ristorazione. Si tratta di un settore importante, soprattutto per una città che punta sul turismo, ma proprio per questo viene spontaneo chiedersi se sia opportuno destinare un edificio storico e strategico a una attività già ampiamente rappresentata sul territorio.

Quando si dispone di una struttura importante e di un finanziamento pubblico significativo, forse occorre avere il coraggio di pensare più in grande e più lontano.

Perché investire milioni di euro per creare qualcosa che esiste già?

Una città con una sola sala cinematografica

Esiste infatti un dato che spesso passa inosservato.

Gubbio dispone oggi di una sola sala cinematografica. Una situazione piuttosto insolita per una città di oltre trentamila abitanti e con una forte vocazione culturale.

Per anni si è parlato di mostre, festival, convegni, eventi e manifestazioni, ma raramente si è affrontato il tema dell'offerta cinematografica e audiovisiva.

Eppure il cinema continua a rappresentare uno dei principali strumenti di aggregazione culturale contemporanea.

Naturalmente nessuno pensa ai giganteschi multiplex sorti negli anni Novanta e Duemila. Quel modello appare oggi superato dall'avanzata delle piattaforme streaming e dalle mutate abitudini del pubblico.

Ma proprio per questo potrebbe essere interessante immaginare qualcosa di diverso.

Un multisala a misura di Gubbio

L'ex Mattatoio potrebbe ospitare un piccolo multisala moderno, composto da due o tre sale di dimensioni contenute, progettate per offrire un'esperienza qualitativa che lo streaming domestico non può garantire.

Non solo cinema commerciale, ma anche rassegne tematiche, film d'autore, documentari, eventi speciali, incontri con registi, festival e iniziative dedicate alle scuole.

Una struttura capace di diventare un punto di riferimento culturale permanente.

In questo contesto il bar e il ristorante assumerebbero una funzione diversa e molto più coerente.

Non sarebbero più l'obiettivo principale del progetto, ma un servizio complementare a una struttura culturale viva e frequentata durante tutto l'anno.

Creare movimento invece che inseguirlo

Spesso si ragiona come se fosse sufficiente inserire nuove attività commerciali per generare automaticamente movimento.

La realtà è quasi sempre l'opposto.

Prima si crea una ragione per cui le persone desiderano frequentare un luogo, poi arrivano le attività economiche.

Un cinema moderno, una programmazione culturale intelligente, eventi permanenti e collaborazioni con scuole, associazioni e università potrebbero attirare un pubblico stabile, generando a loro volta opportunità economiche per il quartiere e per il centro storico.

Un semplice mercato coperto con annesso bar rischia invece di entrare in competizione con attività già esistenti senza produrre un reale valore aggiunto.

Una scelta che guarda al futuro

Il vero punto non è stabilire se il mercato coperto sia una buona o una cattiva idea.

Il punto è capire quale debba essere la funzione strategica dell'ex Mattatoio nella Gubbio dei prossimi venti anni.

Se l'obiettivo è semplicemente riempire uno spazio, allora qualsiasi soluzione può apparire valida.

Se invece l'obiettivo è utilizzare tre milioni di euro pubblici per generare sviluppo culturale, sociale ed economico, allora forse vale la pena aprire una riflessione più ampia e coinvolgere realmente la città.

Da questo punto di vista appare condivisibile la richiesta avanzata dal consigliere Leonardo Naffissi affinché sia il Consiglio comunale a discutere la destinazione d'uso dell'immobile.

Una struttura di questo valore storico e simbolico non può essere considerata una questione esclusivamente tecnica o amministrativa.

Un'occasione da non sprecare

Gubbio possiede una straordinaria capacità di custodire il proprio passato. Talvolta, però, fatica a immaginare il proprio futuro.

L'ex Mattatoio rappresenta una rara occasione per fare entrambe le cose: recuperare un edificio storico e allo stesso tempo dotarlo di una funzione innovativa.

Sarebbe un peccato trasformare questa opportunità nell'ennesima operazione già vista, già sperimentata e già presente in città.

Un piccolo polo cinematografico e culturale non risolverebbe certo da solo i problemi economici di Gubbio, ma introdurrebbe un elemento nuovo, capace di attrarre pubblico, generare eventi e arricchire l'offerta culturale cittadina.

Quando si investono tre milioni di euro pubblici, forse la domanda da porsi non è cosa sia più facile realizzare.

La domanda giusta è cosa possa lasciare un segno duraturo nella vita della città.

E un altro bar, francamente, rischia di essere troppo poco per un'occasione così importante.

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Mario Farneti
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