29 Jun, 2026 - 15:00

Sprint decisivo per il recupero dell'ex ferrovia Spoleto-Norcia. Dalla Regione Umbria 20 milioni per sicurezza e rilancio

Sprint decisivo per il recupero dell'ex ferrovia Spoleto-Norcia. Dalla Regione Umbria 20 milioni per sicurezza e rilancio

Negli oltre quarant'anni in cui è stata in funzione (1926-1968), i 51 chilometri della ferrovia che collegava Spoleto con Norcia sono stati riconosciuti da molti come una vera e propria "opera d'arte". Tra ingegneria e paesaggi mozzafiato, una volta che i treni hanno cessato di attraversarla, quel tratto racchiuso nel cuore dell'Umbria, è andato incontro ad una lunga opera di rivalorizzazione nel segno di una nuova identità. Da diversi anni è tra i grandi progetti della Regione che ora si avvia a concludere il recupero. 

L'ex ferrovia Spoleto-Norcia rinasce come avamposto del turismo lento

Che l'Umbria sia una meta particolarmente apprezzata dagli amanti del turismo "slow" non è certamente un mistero. In tale contesto, la Regione per l'ex ferrovia Spoleto-Norcia vuole candidarla come uno dei principali attrattori del turismo lento dell’Umbria.

In questa fase cruciale della riconversione, sul piatto ci sono oltre 20 milioni di euro che serviranno a ripristinare la percorribilità del tracciato, per la messa in sicurezza delle aree più critiche, il recupero degli immobili di servizio e, più in generale, alla realizzazione di un nuovo modello di valorizzazione turistica. Un piano articolato che, come ha rimarcato l'assesore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, ha tutte le carte in regola per "diventare un elemento strategico per la crescita sostenibile di territori straordinari come la Valle Spoletana, la Valnerina, il Nursino e il Casciano".

Come procedono i lavori di recupero

"La Regione sta lavorando per restituire piena funzionalità a questa infrastruttura e, allo stesso tempo, costruire una prospettiva di gestione capace di garantirne nel tempo la valorizzazione e la sostenibilità economica" ha spiegato De Rebotti illustrando i prossimi step del piano di recupero. 

Attualmente ci sono cantieri e interventi in corso su diversi tratti. Il 10 giugno scorso è avvenuta la consegna dei lavori per il tratto Caprareccia-Sant’Anatolia di Narco partiti proprio oggi, 29 giugno. La durata dell'intervento, spiega una nota regionale, è stimato in circa nove mesi durante i quali si provvederà al consolidamento della galleria Caprareccia, alla posa di reti paramassi nell’area di Vallegiana, alla stabilizzazione delle scarpate ferroviarie e alla rimozione delle situazioni di potenziale pericolo lungo il tracciato.

Nel tratto Casale Volpetti-Serravalle di Norcia è già attivo il cantiere che porterà alla ricostruzione di sei ponti demoliti dopo la dismissione della linea ferroviaria. Nel frattempo prosegue anche il recupero del tratto Piedipaterno-Balza Tagliata-Casale Volpetti, per il quale è invece in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Le risorse che rientrano nella nuova ordinanza commissariale consentiranno poi di completare il ripristino della percorribilità nei Comuni di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.

Entro settembra verranno infine avviati i lavori per la riapertura della galleria San Martino, per cui al momento è in corso l’affidamento della progettazione, e per la ricostruzione del cavalcavia sulla strada statale 685 a Sant’Anatolia di Narco, di cui si occuperà Anas così come previsto nel progetto finanziato dalla Regione. 

Procede anche il recupero degli immobili lungo l'ex ferrovia. De Rebotti: "Obiettivo creare sistema integrato"

Una parte consistente degli interventi riguarda anche il recupero del patrimonio immobiliare situato lungo il tracciato dell'ex ferrovia. Si tratta in totale di sette stazioni, undici caselli e cinque locali tecnici che avranno un ruolo di primo piano nella strategia di rilancio turistico e contribuiranno al mantenimento della stessa infrastruttura.

Il progetto complessivo è molto ambizioso e punta "oltre la semplice riapertura del percorso - ha specificato l'assessore De Rebotti -. L’obiettivo è creare un sistema integrato, capace di mettere insieme cammini, ciclovie, ippovie e sentieri, valorizzando un territorio che ha tutte le caratteristiche per essere protagonista nel panorama nazionale e internazionale del turismo lento". In quest'ottica si situa lo sforzo della Regione per acquisire l'ex ferrovia Spoleto-Norcia in base a quanto previsto anche dal federalismo demaniale, così da creare un ecosistema trasversale che coinvolga istituzioni, territori e soggetti qualificati nel settore della promozione turistica.

"L’ex ferrovia Spoleto-Norcia - ha concluso De Rebotti - deve diventare un esempio di come un bene storico possa trasformarsi in una leva concreta di sviluppo. La sfida è costruire una governance solida, capace di coinvolgere il territorio e generare ricadute positive per comunità, imprese e operatori turistici".

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Sara Costanzi
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