29 Jun, 2026 - 09:28

Escursioni sul Monte Cucco, doppio intervento del Sasu: un infortunio e un malore lungo il sentiero 230

Escursioni sul Monte Cucco, doppio intervento del Sasu: un infortunio e un malore lungo il sentiero 230

L'estate coincide per molti con le vacanze al mare, ma cresce ogni anno anche il numero di persone che scelgono la montagna per trascorrere le giornate più calde tra boschi, sentieri e panorami naturali. Un'opportunità per vivere il territorio all'aria aperta che, tuttavia, richiede preparazione, prudenza e attenzione alle condizioni ambientali. Lo dimostrano i due interventi effettuati nella giornata di domenica 28 giugno sul Monte Cucco dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (Sasu), chiamato a intervenire in due diverse emergenze verificatesi a poca distanza l'una dall'altra lungo il sentiero 230.

Nel corso della stessa mattinata, infatti, i tecnici del Soccorso Alpino hanno prestato assistenza prima a un'escursionista rimasta ferita durante il percorso e successivamente a un uomo colto da un malore. Due episodi distinti che riportano l'attenzione sull'importanza di affrontare le escursioni in montagna con un'adeguata pianificazione, soprattutto nei mesi estivi quando le temperature possono rendere più impegnativa anche una camminata apparentemente semplice.

Due emergenze nella stessa mattinata: il lavoro del Soccorso Alpino sul Monte Cucco

La prima richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 11 di domenica mattina. L'allarme riguardava un'escursionista che stava percorrendo il sentiero 230, l'itinerario che collega Pian delle Macinare all'Eremo di San Girolamo, una delle mete più frequentate dell'area del Monte Cucco soprattutto durante la stagione estiva.

Secondo quanto comunicato dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, la donna è rimasta vittima di un infortunio che ha reso necessario l'intervento immediato delle squadre di soccorso. Una volta raggiunta sul posto, i tecnici hanno provveduto a stabilizzare la situazione clinica e a immobilizzare l'arto inferiore sinistro, operazione indispensabile per consentire il successivo recupero in sicurezza.

Considerata la posizione in cui si trovava l'escursionista e la necessità di un trasporto rapido verso una struttura sanitaria, è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso della Regione Marche, Icaro 02. Dopo le operazioni di recupero, la donna è stata trasferita in elicottero all'ospedale di Fabriano per gli accertamenti e le cure del caso.

Mentre il primo intervento era ancora in corso, il Soccorso Alpino è stato nuovamente attivato per una seconda emergenza verificatasi lungo lo stesso itinerario escursionistico. Questa volta a richiedere assistenza è stato un uomo colto da un malore in un tratto del sentiero situato più a valle rispetto alla zona boschiva dove era stata soccorsa l'escursionista.

Anche in questo caso le squadre del Sasu hanno raggiunto rapidamente il punto indicato, valutando le condizioni dell'escursionista e predisponendo il trasporto in sicurezza. L'uomo è stato adagiato su una barella portantina e accompagnato manualmente fino all'Eremo di San Girolamo, superando il tratto di sentiero non percorribile con mezzi motorizzati.

Una volta raggiunto l'eremo, il trasferimento è proseguito grazie a un mezzo fuoristrada del Soccorso Alpino, che ha condotto l'escursionista fino a Pascelupo, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario.

Le due operazioni, concluse nell'arco della stessa mattinata, hanno richiesto un notevole impegno logistico e organizzativo da parte dei tecnici del Sasu, chiamati a gestire due situazioni differenti ma accomunate dalla necessità di intervenire in un ambiente naturale che presenta inevitabili difficoltà operative. Il Monte Cucco rappresenta una delle principali destinazioni escursionistiche dell'Umbria e richiama ogni anno migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione. I suoi sentieri, pur essendo molto frequentati, attraversano aree boschive e zone montane dove i tempi di intervento dipendono inevitabilmente dalle caratteristiche del territorio.

Con l'arrivo dell'estate aumenta sensibilmente il numero delle persone che scelgono questi percorsi, spesso nelle ore centrali della giornata quando il caldo può incidere in maniera significativa sulle condizioni fisiche degli escursionisti. La combinazione tra temperature elevate, esposizione al sole, disidratazione e fatica può trasformare una semplice passeggiata in una situazione di emergenza, soprattutto per chi affronta il percorso senza una preparazione adeguata.

Per questo motivo il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria rinnova ogni anno una serie di raccomandazioni rivolte agli appassionati della montagna. Al termine dei due interventi di domenica, il Sasu ha infatti ribadito l'importanza di organizzare con attenzione ogni escursione, valutando il livello di difficoltà del percorso, portando con sé una quantità sufficiente di acqua e scegliendo gli orari più favorevoli per la partenza. In particolare, gli operatori invitano a evitare le ore più calde della giornata, periodo nel quale il rischio di malori aumenta sensibilmente, soprattutto durante camminate lunghe o caratterizzate da dislivelli importanti.

La prevenzione rimane infatti il primo strumento di sicurezza. Informarsi preventivamente sulle condizioni del percorso, utilizzare un abbigliamento adeguato, indossare calzature specifiche per il trekking e non sottovalutare i segnali di affaticamento sono accorgimenti che possono fare la differenza e contribuire a ridurre il numero degli interventi di soccorso.

Il richiamo del Sasu: "Pianificare con attenzione le escursioni"

I due episodi registrati sul Monte Cucco rappresentano un promemoria concreto di quanto la montagna, pur offrendo scenari di grande fascino, richieda sempre rispetto e consapevolezza. Un infortunio o un improvviso malore possono verificarsi anche lungo sentieri molto frequentati, rendendo fondamentale la tempestività dei soccorsi ma soprattutto la prevenzione.

Al termine delle operazioni, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria ha quindi rinnovato il proprio invito agli escursionisti a pianificare con attenzione le proprie uscite, evitando le ore più calde della giornata e affrontando i percorsi solo dopo aver valutato le proprie condizioni fisiche e le caratteristiche dell'itinerario. Un messaggio che assume ancora maggiore importanza con l'avvio della stagione estiva, quando il flusso di visitatori sui sentieri umbri è destinato ad aumentare nelle prossime settimane.

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Lorenzo Farneti
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