14 Jan, 2026 - 19:45

"Esame farsa" Luis Suarez, la Procura ha chiesto tre condanne

"Esame farsa" Luis Suarez, la Procura ha chiesto tre condanne

Si avvia verso le fasi conclusive il processo di primo grado che vede coinvolti gli ex vertici dell'Università per Stranieri di Perugia nell'inchiesta sul cosiddetto "esame farsa" sostenuto dal calciatore Luis Suarez nel settembre 2020. Il pubblico ministero Gianpaolo Mocetti ha formulato richieste di condanna per i tre imputati principali, accusati a vario titolo di falso ideologico, rivelazione di segreto d'ufficio e falso materiale.

Le pene richieste dal PM sono le seguenti:

  • Due anni e otto mesi di reclusione per l'ex rettrice dell'Ateneo, Giuliana Grego Bolli, e per la professoressa Stefania Spina.
  • Due anni e quattro mesi di reclusione per l'allora direttore generale Simone Olivieri.

La tesi dell'accusa, la difesa e i prossimi passaggi

Secondo la ricostruzione accusatoria, basata sulle indagini della Guardia di finanza e ripercorsa dal sostituto procuratore Mocetti durante la requisitoria, la sessione d'esame per il conseguimento della certificazione di lingua italiana di livello B1 sarebbe stata orchestrata per favorire il calciatore uruguaiano.

Il calciatore, all'epoca in procinto di lasciare il Barcellona, aveva un'estrema urgenza di ottenere la certificazione linguistica, un passaggio obbligato per acquisire la cittadinanza italiana e completare il suo trasferimento alla Juventus. L'accusa sostiene che gli imputati abbiano anticipato la sessione d'esame rispetto ai calendari ufficiali, concordando in anticipo domande e risposte per garantire a Suarez il superamento della prova "subito e senza ostacoli".

Durante l'udienza, il PM ha descritto l'esame come una "farsa" e un "copione da recitare a memoria" che avrebbe leso la dignità e la reputazione dell'istituzione universitaria. È stato inoltre precisato che la società Juventus è rimasta estranea ai fatti contestati nel procedimento penale.

Gli imputati, difesi dall'avvocato Francesco Falcinelli e dallo studio legale Brunelli, respingono le accuse. I legali si preparano alle prossime udienze per smontare la ricostruzione accusatoria, rivendicando la correttezza dell’operato dei loro assistiti e la regolarità delle procedure adottate in Ateneo.

La vicenda ha avuto ripercussioni anche in ambito civile: parallelamente al procedimento penale, la Corte dei Conti ha già condannato gli ex vertici a risarcire l'Università per Stranieri di Perugia per danno erariale, quantificando il risarcimento in oltre 163 mila euro per la gestione della procedura d'esame.

Il caso Suarez: cosa successe

Il 17 settembre 2020, un aereo privato atterrò a Perugia con a bordo Luis Suarez. L'attaccante uruguaiano, ormai ai saluti con il Barcellona aveva un'urgenza burocratica: ottenere la certificazione B1 di lingua italiana, un "passaporto" fondamentale per liberare un posto da extracomunitario nella rosa della Juventus, che lo stava trattando.

All'arrivo all'Università per Stranieri, Suarez, coperto da mascherina e cappellino, trovò ad attenderlo una piccola folla di tifosi e giornalisti. L'esame si svolse in tempi record: 20-25 minuti. La procedura du anomala, e il diploma vennve consegnato subito dopo la prova. Il percorso verso la Serie A sembraa spianato, ma la vicenda si complicò rapidamente.

Quell'esame finiva infatti, sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Perugia. Le intercettazioni rivelavano la natura della prova: il contenuto dell'esame era stato concordato in anticipo con gli esaminatori, che avevano inviato le domande via email al calciatore. Nelle conversazioni captate, si ironizzava sulle scarse capacità linguistiche di Suarez.

Il procuratore capo Raffaele Cantone definiva quindi l'accaduto "una farsa", contestando la validità della procedura e l'accordo per garantire la promozione. L'indagine portava a perquisizioni negli uffici dell'ateneo e coinvolgeva i vertici dell'università e, successivamente, anche dirigenti della Juventus. La vicenda si trasformava in un caso giudiziario nazionale, con la Corte dei Conti che in seguito condannò gli ex vertici universitari per danno d'immagine.

Luis Suarez, quando l’età è solo un numero…

L'attaccante uruguaiano Luis Suarez sta dimostrando che l'età è solo un numero firmando un rinnovo di contratto annuale con l'Inter Miami. Nonostante si avvicini ai 39 anni, Suarez continuerà la sua carriera professionistica giocando al fianco del suo ex compagno di squadra del Barcellona, Leo Messi.

La decisione di estendere il contratto arriva dopo una stagione 2025 di grande successo, in cui Suarez ha giocato un ruolo chiave per la squadra. Ha segnato 17 gol in 50 partite, contribuendo in modo significativo alla recente vittoria della MLS Cup da parte dell'Inter Miami. Questo rinnovo sottolinea la sua continua forma fisica e di conseguenza il suo valore in campo.

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Emanuele Giacometti
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