11 Jan, 2026 - 11:28

Episodi di violenza tra giovanissimi, l'appello di Forza Italia Giovani Terni: "Non possiamo ignorare quanto sta accadendo"

Episodi di violenza tra giovanissimi, l'appello di Forza Italia Giovani Terni: "Non possiamo ignorare quanto sta accadendo"

Due episodi ravvicinati, avvenuti negli ultimi giorni, hanno riportato al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza e delle violenze che coinvolgono giovanissimi. Secondo quanto riferito in un comunicato di Forza Italia Giovani Terni, un uomo di 45 anni e un ragazzo di 16 anni sarebbero stati vittime di minacce e aggressioni, verbali e fisiche, da parte di coetanei o gruppi di minorenni. Fatti che - sottolinea il movimento - “non possono essere ignorati” e che dimostrano come la questione riguardi l’intera comunità, a partire proprio dai giovani.

La presa di posizione arriva in un momento in cui il capoluogo ternano è impegnato in un rafforzamento dei servizi di controllo nelle aree della movida e nei principali luoghi di aggregazione. Tuttavia, il movimento giovanile del centrodestra chiede un salto di qualità: non solo interventi a posteriori, ma una strategia strutturale di prevenzione e presenza sul territorio.

Il comunicato: “Non possiamo ignorare quanto sta accadendo”

A firmare la nota è Pietro Nevi, segretario provinciale di Forza Italia Giovani Terni. Nel documento, diffuso alla stampa, il movimento definisce “gravi e inaccettabili” gli episodi verificatisi e lancia un appello alle istituzioni e ai coetanei. “Non possiamo ignorare quanto sta accadendo”. Una frase che, nelle intenzioni degli estensori, sintetizza la necessità di non archiviare i fatti come casi isolati, ma di leggerli come segnali di una criticità più ampia.

Il comunicato insiste sul fatto che il tema della sicurezza non è una bandiera politica, bensì una priorità trasversale, che coinvolge famiglie, scuole, amministrazioni e associazioni. La preoccupazione, spiegano i giovani di Forza Italia, riguarda in particolare le aree e gli orari in cui si concentrano le presenze giovanili.

"Ringrazio Polizia e Carabinieri", ma serve prevenzione

Nel testo non manca un riconoscimento al lavoro delle forze dell’ordine: “Voglio ringraziare Polizia e Carabinieri per il pronto intervento e per il lavoro quotidiano che svolgono sul territorio”. Un ringraziamento che, tuttavia, non esaurisce il messaggio. Subito dopo, infatti, arriva la richiesta di un cambio di passo: “Ma non basta intervenire dopo: serve prevenzione, presenza e attenzione costante”.

L’appello alle istituzioni: "più investimenti su strade e luoghi di ritrovo"

Il documento contiene anche una richiesta esplicita rivolta alle amministrazioni locali e regionali: “Da giovane che vive la città ogni giorno, chiedo al Comune e alla Regione di investire di più sulla sicurezza delle nostre strade e dei luoghi di ritrovo, perché nessuno dovrebbe avere paura di uscire, di incontrarsi o semplicemente di vivere la propria città”.

La proposta si articola lungo un duplice asse. Da un lato, interventi di carattere strutturale - potenziamento dell’illuminazione pubblica, implementazione dei sistemi di videosorveglianza, riqualificazione degli spazi urbani - ritenuti fondamentali per aumentare la percezione e le condizioni effettive di sicurezza. Dall’altro, misure organizzative e di presidio del territorio, con una maggiore presenza delle pattuglie nelle aree a più alta frequentazione giovanile e l’attivazione di programmi di prevenzione e sensibilizzazione rivolti alle nuove generazioni.

L’appello ai coetanei: "Non giriamoci dall’altra parte"

Tra i passaggi più significativi del documento c’è l’invito diretto ai giovani. “Rivolgo soprattutto un appello ai miei coetanei: non giriamoci dall’altra parte. Denunciare episodi di violenza e illegalità non è ‘fare la spia’, ma difendere la nostra libertà e il nostro futuro”. Una presa di posizione che intende scardinare una cultura del silenzio e dell’omertà, ancora diffusa in alcuni contesti, e promuovere la collaborazione attiva con le forze dell’ordine.

Il messaggio è chiaro: la sicurezza non è solo una responsabilità delle istituzioni, ma anche una pratica quotidiana che passa dalla segnalazione dei comportamenti a rischio e dal rifiuto della violenza come modalità di affermazione.

La rotta del movimento: prevenzione, regole e qualità della vita

Forza Italia Giovani ribadisce infine il proprio posizionamento: “Forza Italia Giovani continuerà a stare dalla parte dei ragazzi che credono nel rispetto delle regole, nella sicurezza e in una città più vivibile per tutti”. Una dichiarazione che inquadra l’iniziativa in una prospettiva di medio periodo, fatta di campagne di sensibilizzazione, interlocuzione con le istituzioni e presenza nel dibattito pubblico.

Nel documento non vengono indicati strumenti specifici, ma si richiamano implicitamente politiche integrate che tengano insieme ordine pubblico e interventi educativi: percorsi nelle scuole, progetti sportivi e culturali, coinvolgimento delle famiglie e del terzo settore.

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Francesco Mastrodicasa
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