A Palazzo Bazzani, a Terni, la gestione delle emergenze abbandona definitivamente la logica dell'intuizione empirica per affidarsi a dati strutturati e tecnologie operative di ultima generazione. Non si tratta di una transizione teorica, ma di un cambio di passo concreto nel coordinamento della sicurezza territoriale. Nel corso dell’incontro promosso dalla Prefettura di Terni con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, al centro del confronto sono finiti strumenti e modelli che stanno modificando radicalmente tempi e modalità del soccorso pubblico. Dalla Topografia Applicata al Soccorso (TAS) ai sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, i nuclei specializzati puntano oggi sulla raccolta e sulla lettura in tempo reale delle informazioni. L’obiettivo condiviso dalle istituzioni è chiaro: integrare l’innovazione tecnologica all'interno delle procedure operative consolidate, ottimizzare la cooperazione strategica tra i diversi enti e incrementare l'efficacia degli interventi sul campo, riducendo al contempo i rischi per gli operatori.
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Il tavolo istituzionale riunito nella Sala del Consiglio Provinciale ha visto la partecipazione dei vertici della sicurezza e dell'amministrazione. Dopo i saluti del Sottosegretario di Stato all’Interno, l'onorevole Emanuele Prisco, intervenuto in collegamento da remoto, i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi del Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, del Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Valter Cirillo, e del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Terni, Daniele Mercuri.
Al centro del dibattito, la necessità di ridefinire le strategie d'azione attraverso la Topografia Applicata al Soccorso (TAS). Questo protocollo metodologico permette di acquisire, elaborare e rappresentare dati territoriali complessi, offrendo ai decisori e alle squadre di intervento un quadro conoscitivo preciso e costantemente aggiornato. La cartografia digitale applicata all'emergenza non è più un semplice supporto statico, ma uno strumento dinamico fondamentale per la pianificazione tattica, capace di stabilire in anticipo i percorsi d'accesso e di mappare i rischi specifici degli scenari prima dell'arrivo dei soccorritori.
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Accanto alla gestione dei dati cartografici, il secondo pilastro dell'innovazione presentata a Palazzo Bazzani riguarda i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR). I droni sono ormai entrati in modo stabile nelle attività operative dei nuclei specializzati dei Vigili del Fuoco. Non si tratta di sperimentazioni isolate, ma di una risorsa strutturale preziosa, impiegata attivamente nella ricerca di persone disperse, nel monitoraggio di incendi boschivi, frane e alluvioni, oltre che nella valutazione speditiva dei danni strutturali.
L'utilizzo della flotta aerea telecomandata risponde a una duplice esigenza: da un lato, permette di raccogliere informazioni cruciali in aree impervie o difficilmente accessibili via terra; dall'altro, garantisce una drastica riduzione dei fattori di rischio per il personale impegnato sul campo. Poter osservare dall'alto l'evoluzione di un fronte di fuoco o l'instabilità di un versante franoso prima di inviare le squadre a terra ridefinisce gli standard di sicurezza del soccorso.
L'incontro di Terni ha assunto una forte valenza operativa, configurandosi come un'occasione concreta per diffondere la conoscenza delle dotazioni tecnologiche in uso ai nuclei specializzati dei Vigili del Fuoco tra tutte le componenti che si trovano a operare congiuntamente nelle grandi emergenze. Il coordinamento sul campo necessita di linguaggi comuni e di una profonda consapevolezza delle risorse disponibili.
Favorire la collaborazione interistituzionale significa, nella pratica, ridurre i tempi di risposta della macchina dei soccorsi e ottimizzare l'impiego delle risorse economiche e umane. Sulla necessità di far convergere l'innovazione e le procedure tradizionali si è espressa chiaramente il Prefetto, Antonietta Orlando, che ha evidenziato la centralità del fattore umano nel processo di modernizzazione delle strutture di soccorso.

Il passaggio a modelli di intervento ad alto tasso tecnologico impone un parallelo investimento sulle competenze professionali. La tecnologia, senza un'adeguata preparazione, rischia infatti di rimanere un potenziale parzialmente inespresso. Ha rimarcato questo concetto il Prefetto Antonietta Orlando durante il suo intervento programmatico: “L’evoluzione tecnologica offre oggi opportunità straordinarie, ma richiede anche investimenti continui nella formazione, nell’aggiornamento professionale e nella capacità di integrare strumenti innovativi all’interno di procedure operative consolidate.”
Secondo il Prefetto, giornate di studio e confronto come quella svoltasi a Palazzo Bazzani costituiscono un passaggio obbligato per tutto il sistema di protezione civile: “Per questo motivo, occasioni come quella odierna rappresentano un importante momento di crescita e di condivisione delle migliori pratiche, contribuendo a rafforzare la cultura della prevenzione, della sicurezza e della cooperazione interistituzionale. Rivolgo, pertanto, il mio apprezzamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa e colgo l’occasione per congratularmi, ancora una volta, con i Vigili del Fuoco per il lavoro instancabile e professionale che costantemente svolgono.”