Una nuova fase di maltempo ha interessato l’Umbria con nevicate, vento e un progressivo peggioramento delle condizioni di viabilità, soprattutto nelle aree collinari e montane. Dopo i primi fiocchi registrati in Altotevere nelle ore del mattino, le precipitazioni si sono intensificate a partire dall’ora di pranzo, coinvolgendo ampie porzioni del territorio regionale e interessando anche il capoluogo. Le temperature, prossime allo zero nelle zone interne, hanno favorito l’attecchimento della neve al suolo, mentre le forti raffiche di vento hanno determinato la caduta di rami e, in alcuni casi, di alberi.
Le località dell’Altotevere - Città di Castello, Trestina, San Giustino e Umbertide - sono state tra le prime a essere interessate da nevicate più consistenti. Con valori termici compresi tra 0 e +1 grado, la neve ha attecchito su strade, tetti e aree verdi, creando le prime difficoltà alla circolazione. Le squadre di manutenzione provinciale sono intervenute per monitorare i tratti più esposti e garantire la percorribilità delle principali arterie.
La situazione più delicata si registra sul valico di Bocca Trabaria, dove il peggioramento è stato accentuato dall’azione del vento. Sul versante umbro, le raffiche stanno provocando la rottura di rami e l’abbattimento di alberi, con potenziali ostacoli lungo la carreggiata. Al confine con le Marche si segnalano accumuli tra i 5 e i 10 centimetri di neve: si transita solo con dispositivi anti-neve e a velocità ridotta. Le autorità invitano alla prudenza, in considerazione del possibile aggravarsi delle condizioni nelle ore serali.
Nevicata copiosa anche nel comprensorio eugubino-gualdese e nell’area dell’Alto Chiascio a partire dalle 13:20 circa. In periferia tetti, auto e prati sono risultati imbiancati; salendo verso i 600 metri si registrano accumuli superiori ai 5 centimetri. Le forti raffiche, combinate con il peso della neve, hanno determinato la caduta di rami e di alberi già malati o secchi. Nel pomeriggio-sera sono attese ulteriori precipitazioni e un calo delle temperature, con un possibile incremento delle criticità per la viabilità secondaria.
Nel perugino i fiocchi hanno interessato Fratticciola Selvatica e l’area di Casa del Diavolo, inizialmente sotto forma di neve mista a pioggia, con un progressivo peggioramento. Nevicate sono state segnalate anche nel centro storico del capoluogo, che tocca i 500 metri di quota nel punto più alto dell’acropoli: tetti e prati imbiancati dopo le precipitazioni iniziate dalle 14. Fiocchi anche sulle colline di Passignano sul Trasimeno. In città non si registrano al momento interruzioni significative, ma le superfici scivolose e il vento impongono la massima cautela.
Nel resto dell’Umbria prevalgono vento forte e pioggia. Sul ternano la quota neve è attualmente compresa tra i 1.200 e i 1.400 metri, mentre sui versanti orientali dei Monti Sibillini si colloca tra gli 800 e i 900 metri. Secondo le previsioni, nel tardo pomeriggio e in serata i fiocchi potrebbero scendere di quota anche in queste aree, con un ulteriore peggioramento delle condizioni in montagna.
Dai tecnici della Provincia e dalla Protezione civile arrivano indicazioni chiare agli automobilisti: massima attenzione sui valichi umbri ed è altamente sconsigliato mettersi in cammino verso il Verghereto lungo la E45, in particolare dopo Pieve Santo Stefano. In corso forti nevicate, con accumuli importanti sulla sede stradale. Il transito risulta difficoltoso e, in alcuni tratti, possibile solo con dotazioni invernali. I presidi di emergenza sono operativi per eventuali interventi di sgombero e messa in sicurezza.
Secondo Umbria Meteo, nel tardo pomeriggio-sera la fase perturbata tenderà a concentrarsi lungo l’Appennino e nel sud della regione. La previsione, riportata testualmente, indica: “Precipitazioni che tenderanno a concentrarsi lungo l'Appennino (neve intorno ai 400 metri) e sud Umbria (tanta pioggia soprattutto). Nella prossima notte e domattina, precipitazioni in Appennino dovute all'ingresso dell'aria più fredda con possibili locali sconfinamenti a ovest della dorsale”.
La Protezione civile regionale invita a limitare gli spostamenti non necessari, soprattutto nelle ore serali e notturne, a dotarsi di pneumatici invernali o catene e a mantenere velocità moderata e distanze di sicurezza. Particolare attenzione è richiesta nei tratti collinari e montani, dove il vento può causare improvvise cadute di rami e alberi e dove il rapido accumulo di neve può rendere la carreggiata scivolosa.
Squadre tecniche provinciali, operatori stradali e volontari della Protezione civile sono impegnati nel monitoraggio continuo della rete viaria e nell’eventuale rimozione di ostacoli. L’obiettivo è garantire la sicurezza degli utenti e mantenere la percorribilità dei collegamenti principali.