23 Mar, 2026 - 13:00

Ellera, 26enne con 170 grammi di hashish in auto e in casa: scoperto dai Carabinieri, finisce ai domiciliari

Ellera, 26enne con 170 grammi di hashish in auto e in casa: scoperto dai Carabinieri, finisce ai domiciliari

Il nervosismo durante un normale controllo stradale, quel particolare alone di tensione che non sfugge mai agli occhi di chi quel tipo di reati li segue da anni, è stato il primo tassello che ha portato i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia a scardinare un’operazione di spaccio nel cuore della frazione di Ellera, a Corciano. A finire in manette un 26enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, che nella disponibilità della propria auto nascondeva due involucri di hashish e una consistente somma di denaro contante. Un bottino che, però, rappresentava solo la punta dell’iceberg.

La scoperta è avvenuta nel corso di un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio sul territorio. I militari, impegnati in un’attività di controllo che si muoveva lungo le direttrici più battute dai pusher della zona, hanno deciso di fermare il giovane alla guida della sua auto. L’approccio iniziale è stato quello classico, ma qualcosa, nel comportamento del ventiseienne, ha subito fatto scattare un campanello d’allarme.

Il ragazzo mostrava un nervosismo eccessivo, fuori dalla norma per un semplice controllo”, raccontano gli investigatori, ripercorrendo le fasi dell’operazione. “È stato quel comportamento a convincerci che valesse la pena approfondire”. E così, da un semplice controllo di routine, si è passati a una perquisizione personale e veicolare. L’intuizione si è rivelata immediatamente vincente.

Il primo ritrovamento in auto: hashish e una “cassa” da 1.790 euro

All’interno dell’abitacolo e nella disponibilità immediata del 26enne, i militari hanno rinvenuto due involucri contenenti hashish per un peso complessivo di circa 70 grammi. Accanto alla droga, la scoperta che ha trasformato il semplice possesso nell’ipotesi più grave di spaccio: una somma di denaro contante pari a 1.790 euro, suddivisa in banconote di vario taglio e custodita con cura. Una “cassa” che, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, rappresentava verosimilmente il provento dell’attività illecita di smercio della sostanza stupefacente.

A quel punto, il quadro indiziario era già pesante, ma i militari hanno deciso di non fermarsi. L’esperienza sul campo suggeriva che, con tutta probabilità, l’auto e la persona del pusher non erano gli unici luoghi in cui venivano occultate le merci illecite. L’operazione si è quindi estesa al domicilio del giovane.

Perquisizione in casa: bilancino e “confezioni” pronte per la vendita

L’accesso nell’abitazione del 26enne ha trasformato l’ipotesi iniziale in una certezza investigativa. I Carabinieri hanno infatti portato alla luce un ulteriore quantitativo di hashish, pari a 96 grammi, nascosto con cura all’interno dell’appartamento.

A rendere ancora più grave la posizione del giovane, tuttavia, non è stata solo la quantità complessiva della droga - che ha raggiunto quasi i 170 grammi complessivi tra auto e casa - ma il contesto in cui è stata trovata. Nel corso dell’accurata ispezione, i militari hanno sequestrato anche un bilancino di precisione, utilizzato per pesare con esattezza le singole dosi da immettere sul mercato, e diverso materiale per il confezionamento. Un kit completo, quello tipico di chi organizza la propria attività con metodo e continuità.

Al termine delle formalità di rito, il 26enne italiano è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dopo le operazioni di identificazione, è stato trattenuto temporaneamente presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, in attesa del giudizio direttissimo.

La decisione del giudice: obbligo di dimora a Perugia

L’udienza per la convalida dell’arresto si è tenuta a porte chiuse davanti al Giudice del Tribunale di Perugia. L’autorità giudiziaria, valutata la gravità degli indizi raccolti dai Carabinieri e la reiterazione delle condotte illecite, ha deciso di convalidare il provvedimento restrittivo.

Per il 26enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è scattata quindi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia. Una misura che, di fatto, gli impedisce di lasciare il territorio comunale fino alla definizione del processo, limitandone pesantemente la libertà di movimento in attesa del giudizio. L’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato della zona di Ellera e delle aree limitrofe, avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro, alimentando il circuito dello spaccio nelle aree residenziali del perugino.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE