15 May, 2026 - 07:25

Elezioni RSU gruppo AST Arvedi, la Fim Cisl si conferma primo sindacato in acciaieria

Elezioni RSU gruppo AST Arvedi, la Fim Cisl si conferma primo sindacato in acciaieria

Al seggio si è presentato il 96% degli aventi diritto, una marea silenziosa che in tempi di astensionismo politico superiore al 50% assume i contorni di un plebiscito della partecipazione. Hanno votato in quasi 9 su 10, segno di una fabbrica che non solo produce acciaio, ma anche comunità. Nel silenzio dei reparti e sotto il rumore dei carri ponte, i lavoratori del gruppo Arvedi Acciai Speciali Terni e del Tubificio di Terni hanno riscritto gli equilibri della rappresentanza. L’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori parla di rappresentanza, ma la notte del 14 maggio 2026, negli spogliatoi dello stabilimento di Terni, si è vista soprattutto fatica. I membri della commissione elettorale e gli scrutatori hanno lavorato “fino a notte fonda”, come ricorda il comunicato Fiom, per certificare un voto che, per i diretti interessati, non è mai solo un numero.

Nel dettaglio, il nuovo assetto delle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie) all’AST Arvedi vede 6 seggi alla Fim Cisl, 5 alla Fiom Cgil, 4 alla Uilm Uil, 2 alla Fismic Confsal e 1 all’Ugl. Un equilibrio che riflette la frammentazione del mondo sindacale nella grande industria ternana, con la Cisl che allunga il passo e la Fiom che riesce a contenere i danni dopo un biennio difficile segnato da riorganizzazioni e turnover.
Al Tubificio di Terni  i seggi in palio erano tre. E la spartizione finale vede Maurizio Chiari (Fim Cisl), Yuri Cricco (Fiom Cgil) e Mirco Storni (Fismic Confsal).

La Fim Cisl festeggia con Marcelli e Liti: "Una conferma per il nostro impegno, 804 grazie agli elettori"

All’Ast Arvedi si conferma il peso della Fim Cisl dentro la fabbrica di viale Brin. Alle elezioni per il rinnovo della Rsu di Acciai Speciali Terni la federazione metalmeccanica della Cisl si conferma prima organizzazione, unica sigla a eleggere delegati in tutti e tre i collegi: un rappresentante tra i quadri, due tra gli impiegati, sei tra gli operai. Il risultato arriva al termine di quattro giorni di voto nei reparti di viale Brin e consegna alla Fim un ruolo centrale nel nuovo “parlamentino” sindacale, chiamato a gestire la fase Arvedi tra investimenti, riorganizzazioni interne e confronto sugli accordi aziendali.

A dare la notizia per primo in piena notte è stato il regionale Riccardo Marcelli, che coordina anche l'area Terni-Orvieto del sindacato. La Fim Cisl rafforza il proprio radicamento anche in un sito del gruppo a Terni. La Fim Cisl Umbria viene infatti confermata prima organizzazione pure al Tubificio Arvedi, dove conquista deleghe sia nel fronte operaio sia in quello impiegatizio, consolidando la propria rappresentanza complessiva nel polo siderurgico ternano.

Soddisfazione anche per il segretario territoriale della Fim Cisl, Simone Liti, che in un post su Facebook ha ringraziato gli 804 votanti che nelle elezioni del gruppo Ast hanno espresso la propria preferenza per la lista del sindacato.

La Fiom analizza il voto: 444 preferenze in AST, 25 al Tubificio e la promessa dell’ascolto

La Fiom Cgil non nasconde le difficoltà, ma rivendica un risultato che definisce di “rappresentanza importante”. I numeri parlano chiaro: nel dettaglio delle preferenze, il sindacato guidato da Alessandro Rampiconi ha ottenuto all’AST Arvedi 444 voti per le Rsu e 460 per gli Rls. Al Tubificio di Terni i consensi sono stati 25 per le Rsu e 27 per gli Rls. Numeri che, pur in calo rispetto al passato, hanno permesso alla Fiom di eleggere complessivamente 7 rappresentanti (5 operai, 1 impiegato e 1 Rsu al Tubificio), confermandosi la seconda forza sindacale all’interno del gruppo. “Non cantiamo vittoria”, ha dichiarato Rampiconi al termine dello scrutinio. “Ma da subito saremo all’ascolto dei lavoratori, compresi quelli somministrati che non hanno potuto votare. La richiesta che abbiamo raccolto durante le assemblee è chiara: serve un nuovo radicamento della Rsu nel rapporto con i dipendenti”. Un messaggio che il segretario provinciale affida anche al lavoro della rappresentanza uscente, che “proseguirà con la nuova squadra di eletti”.

Rsu Ast, Uilm seconda organizzazione. Lucchetti: “Grande prova di consolidamento”

Una grande prova di consolidamento per la Uilm di Terni”. Così il segretario generale della Uilm di Terni, Simone Lucchetti, commenta l’esito delle elezioni delle Rsu di Arvedi/Acciai Speciali Terni. 

La Uilm si conferma e consolida come seconda organizzazione sindacale all’interno del Polo siderurgico, con 494 voti totali e 50 di stacco dalla terza. Grazie a tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno dato fiducia ai nostri candidati. L’impegno, la coerenza e la determinazione pagano sempre. Grazie anche ai nostri candidati, che si sono messi in gioco per sostenere la Uilm. La forza del gruppo è un fattore determinante”. 

“Sostanziale tenuta e soddisfazione”: la voce della Fismic

A raccogliere l’eco del risultato, conferma dei seggi in Ast e Tubificio, è Giovacchino Olimpieri, segretario provinciale della Fismic Confsal. Non usa giri di parole: “Siamo molto soddisfatti. Al Tubificio abbiamo ottenuto la conferma del nostro delegato nonostante il confronto con sigle ben più strutturate. È il segno che il lavoro capillare nei reparti paga, anche quando le risorse sono minori”. Olimpieri sottolinea la “sostanziale tenuta” della sigla in un contesto difficilissimo come quello dell’acciaieria di Terni, dove il ricambio generazionale e tante evoluzioni stanno cambiando il volto della rappresentanza.

Ecco il confronto con le elezioni Rsu 2022 e nuovo numero di seggi

Alle precedenti elezioni Rsu del maggio 2022 aveva votato il 94,1 per cento dei circa 2.270 aventi diritto, cioè poco più di duemila lavoratori. La Rsu uscente era composta da 27 delegati complessivi. Nove erano della Fim Cisl, sette della Fiom Cgil, sette della Uilm, tre della Fismic, uno della Ugl. Nel dettaglio la Fim esprimeva sette delegati tra gli operai e due tra gli impiegati. La Fiom un’impiegata e sei operai, la Uilm un quadro, un impiegato e cinque operai, la Fismic due operai e un impiegato, la Ugl un delegato operaio. Oggi, con il nuovo accordo, i seggi da assegnare nelle elezioni Rsu sono 24 e non più 27.

 

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Federico Zacaglioni
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