Una doppia giornata di voto per decidere chi guiderà l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Terni (ODCEC), oggi retto da Carmelo Campagna, presidente anche di Gepafin e della Banca Centro Toscana Umbria. Alle urne telematiche, accessibili fino a domani via SkyVote, due i candidati alla successione: Stefano Stellati, capolista della Lista 1 “Uniti per la Professione”, e Fabio Forti, da poche settimane alla guida della Ternana come amministratore unico e espressione della Lista 2 “Colleghi, non rivali”. Una sfida che coinvolge l’intera comunità professionale, chiamata a rinnovare anche il collegio dei revisori e il comitato pari opportunità.
Dalle 9 di questa mattina, gli iscritti all’albo – esclusi quelli in elenco speciale o sospesi – hanno iniziato a ricevere via PEC il link per accedere alla piattaforma SkyVote. L’autenticazione avviene con SPID o CIE, e la sessione di voto dura sette minuti, tempo sufficiente per esprimere le preferenze per le liste, il presidente, il collegio dei revisori e il comitato pari opportunità. Un meccanismo agile, ma che non smorza la tensione per un appuntamento che segnerà il futuro dell’Ordine nei prossimi anni. “Siamo di fronte a una scelta cruciale”, commenta un iscritto storico, “perché l’Ordine deve tornare a essere un punto di riferimento, non un’entità distante”.
In ballo c’è l’eredità di Carmelo Campagna, presidente uscente che in questi anni ha tenuto insieme il ruolo di vertice ODCEC con quello di presidente di Gepafin e della Banca Centro Toscana Umbria, un incarico che ha dato visibilità all’Ordine ma che ora richiede, secondo molti, una guida più dedicata e presente sul territorio.

A guidare la Lista 1 “Uniti per la Professione” è Stefano Stellati, commercialista con un’esperienza pluriennale negli studi associati ed ex amministratore di Terni Reti. La sua squadra - composta da nomi che spaziano dalla revisione contabile alla consulenza aziendale - punta a un “Ordine inclusivo, dinamico e aperto al cambiamento”.
Nel programma, forte enfasi sulla formazione di qualità in collaborazione con enti, istituzioni e università, e sulla presenza attiva ai tavoli tecnici locali e nazionali. “Vogliamo un Ordine che sia riconosciuto e riconoscibile”, spiega Stellati, “disponibile e vicino ai colleghi in ogni momento”. Un messaggio che mira a raccogliere il consenso di chi chiede maggiore ascolto e rappresentanza.
Dall’altra parte, la Lista 2 “Colleghi, non rivali” schiera Fabio Forti, profilo molto riservato e schivo, recentemente nominato amministratore unico della Ternana Calcio. Il suo approccio è basato su “metodo prima degli slogan, confronto prima delle decisioni, collegialità al posto delle contrapposizioni”.
L’obiettivo dichiarato è “un Ordine che unisce, che ascolta, che lavora per l’intera comunità professionale”, valorizzando competenze e pluralità. “Perché prima di tutto siamo colleghi”, sottolinea Forti, “e solo restando uniti possiamo rendere l’Ordine più autorevole e utile”. Una proposta che punta a superare le divisioni interne e a costruire una rappresentanza condivisa.
Accanto alla scelta del presidente e del consiglio, gli iscritti sono chiamati a eleggere anche il collegio dei revisori, organo di controllo fondamentale per la trasparenza dell’Ordine. Le liste dei candidati – come evidenziato dai documenti ufficiali – presentano una rosa di nomi che coprono un ampio spettro di esperienze professionali. In parallelo, si rinnova il comitato pari opportunità, con cinque candidati in lista – tra cui Barbara Massarini, Andrea Iosa, Roberta Rossi, Natalia Bartomeoli e Davide Feliziani – chiamati a promuovere politiche di genere e inclusione all’interno della categoria.
I seggi telematici resteranno aperti fino alle 18 di domani, venerdì 16 gennaio. Subito dopo partirà lo spoglio, con i risultati attesi entro la serata. Qualunque sia l’esito, la sfida è già quella del rinnovamento nella continuità, dopo l'esperienza di una guida carismatica come quella di Carmelo Campagna. Intanto, la campagna elettorale – condotta per lo più via social e incontri riservati – si è chiusa nel segno di un confronto sostanziale, senza toni aspri. Ora tocca agli iscritti decidere.