25 May, 2026 - 15:00

Elezioni comunali in Umbria: live lo spoglio, affluenza finale al 70,6% e sfida in sei comuni

Elezioni comunali in Umbria: live lo spoglio, affluenza finale al 70,6% e sfida in sei comuni

Ore 15,20: Giove guida l'affluenza, i dati comune per comune nelle elezioni in Umbria

Alle ore 15 di domenica 25 maggio, chiusura dei seggi per le comunali in Umbria, il comune con la percentuale di votanti più alta è Giove con il 77,17%, in calo rispetto all'81,02% della precedente tornata. Segue Attigliano con il 76,62% (74,79% nel 2021). In provincia di Perugia Scheggino si ferma al 74,60% (era 75,19%). Ferentillo registra il 73,58% contro il 77,28% precedente. Valfabbrica si attesta al 67,29% rispetto al 76,55% della volta scorsa. Fanalino di coda Calvi dell'Umbria con il 60,42%, quasi dieci punti sotto il 70,11% del precedente appuntamento elettorale.

Ore 15,00: Urne chiuse, l'affluenza finale e tutti i candidati nelle sei sfide umbre

Urne chiuse in Umbria, giochi fatti nei sei comuni al votoAffluenza finale al 70,62% nella regione, in calo rispetto al 76,05% della precedente tornata. In provincia di Perugia ha votato il 67,29% degli aventi diritto, in provincia di Terni il 72,17%.

Numeri che raccontano una partecipazione comunque alta per una mini tornata tutta concentrata su sei piccoli centriValfabbrica e Scheggino nel Perugino, AttiglianoCalvi dell’UmbriaFerentillo e Giove nel Ternano. Si tratta di comuni tutti sotto i 15 mila abitanti, quindi niente ballottaggi: basta un voto in più per diventare sindaco e portare in consiglio i due terzi dei seggi con la lista collegata.

A Valfabbrica la sfida è a due tra il sindaco uscente Enrico Bacoccoli, sostenuto dalla lista “Insieme per crescere ancora”, e Loredana Petrosi, candidata di “Alternativa in Comune” che prova a scalzare l’amministrazione attuale. Corsa secca: qui il tema è quanto peserà il voto di continuità rispetto alla voglia di cambiamento che arriva dall’opposizione civica.

Scheggino è il comune più affollato: cinque candidati sindaco per poco più di trecento elettori. In campo il sindaco uscente Fabio Dottori con “Uniti per Scheggino” e le sfide di Carlo Stefanelli (“Alleanza per l’Italia”), Paolo Chiappini (“Campo Largo”), Pietro Gagliano (“Progetto Popolare”) e Giorgia Gorini (“Umbria Autonoma”). Qui il rischio è una frammentazione estrema del voto, con la possibilità che si vinca con una percentuale relativamente bassa.

Nel Ternano ad Attigliano va in scena una resa dei conti tutta interna al fronte che ha governato finora. Da una parte “Il polo per Attigliano” che candida l’ex sindaco ed ex consigliere regionale Daniele Nicchi, dall’altra “Scelta civica per Attigliano” con il sindaco uscente Leonardo Vincenzo Fazio. L’esito qui pesa molto sugli equilibri locali.

A Calvi dell’Umbria situazione diversa: un solo candidato sindaco, il vice Sandro Spaccasassi, che corre nel segno della continuità. La partita vera è sull’affluenza e sulla soglia del quorum.

A Ferentillo confronto tra tradizione e cambio di passo: Massimiliano Costantini (già vice della sindaca uscente) contro Sebastiano TorliniNodo centrale: l’elettorato premierà la continuità amministrativa o un progetto diverso ma radicato nel territorio?

Chiude il quadro Giove, dove il confronto è tra il sindaco uscente Marco Morresi e la docente universitaria Rita Benigni (lista “Giove Sì”). È uno dei test più interessanti sul rapporto fra amministrazione uscente e proposta alternativa, in un comune che ha visto una forte polarizzazione.

(Articolo in aggiornamento) 

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Federico Zacaglioni
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