26 May, 2026 - 09:00

Elezioni amministrative Umbria, centrodestra esulta: “Trionfo”. Il PD minimizza ma la luna di miele è finita

Elezioni amministrative Umbria, centrodestra esulta: “Trionfo”. Il PD minimizza ma la luna di miele è finita

Il centrodestra umbro esulta, il Patto Avanti si mete sulla difensiva. A stretto giro dallo spoglio delle amministrative in sei piccoli Comuni - Scheggino e Valfabbrica in provincia di Perugia, Attigliano, Calvi, Ferentillo e Giove in quella di Terni - la Lega rivendica un “trionfo” mentre il Partito democratico invita a non dare “significato politico generale” a una tornata che ha riguardato centri sotto i quindicimila abitanti (quattordici sezioni in totale). In realtà, dal punto di vista comunicativo, ad alimentare un po' la confusione sulla lettura delle recenti tornate elettorali è proprio il campo largo di centrosinistra che sostiene la presidente Stefania Proietti. Prima ha cantato vittoria per il risultato referendario sulla giustizia (certamente non comparabile ad elezioni politiche e amministrative) poi ha incassato il risultato del sondaggio nazionale che per la governatrice umbra il calo di popolarità più marcato in Italia (otto punti percentuali persi).

E' pur vero che le amministrative fotografano una situazione locale, spesso legata a leadership di contesto e radicamento personale. Ma la carenza di una riflessione vera sui risultati amministrativi sin qui raggiunti dal centrosinistra umbro è un elemento che, insieme alle proteste per tasse e sanità non sta portando ad alcuna analisi sulla fine anticipata di una luna di miele con gli elettori che sembra già ai titoli di coda. Una serie di antefatti che pesano, insomma, e spiegano perché il Patto Avanti faccia tanta fatica a imporre una propria narrazione.

I numeri del voto: sei Comuni, cinque vittorie al centrodestra

Il dato oggettivo è chiaro. Su sei Comuni andati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio, cinque hanno visto prevalere candidati espressione del centrodestra o di liste civiche a esso collegate. L’unica eccezione è Calvi dell’Umbria, dove Sandro Spaccasassi è stato eletto sindaco in assenza di candidati alternativi. A ValfabbricaEnrico Bacoccoli è stato rieletto con quasi l’86 per cento dei voti. A SchegginoFabio Dottori ha superato il 78 per cento nonostante altri quattro competitor. A GioveMarco Morresi ha confermato la guida. Ad AttiglianoLeonardo Fazio ha riconquistato la poltrona dopo una sfiducia lampo. A Ferentillo, infine, vince Sebastiano Torlini. Solo cinque Comuni, numeri piccoli, ma per la politica regionale il segnale è nitido: dove c’era un’alternativa, il centrosinistra ha perso oppure non si è nemmeno presentato scegliendo di non contarsi.

La Lega conta i voti: “Trionfo del centrodestra, lavoro amministrativo premiato”

A parlare per primo è Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega e deputato. La sua nota è un atto di rivendicazione senza sfumature: “Le elezioni amministrative in Umbria segnano un risultato estremamente positivo per il centrodestra e per la Lega, che confermano ancora una volta un radicamento forte e una presenza credibile nei territori, premiati dal consenso dei cittadini”. Marchetti sottolinea i dati di Valfabbrica e Scheggino, dove i sindaci uscenti sono stati riconfermati con percentuali bulgare, e definisce la vittoria di Attigliano particolarmente significativa: “La sua vittoria schiacciante contro l’ex vice sindaco Nicchi, dopo una sfiducia arrivata a poche settimane dal voto, dimostra come la città abbia voluto premiarlo riconoscendo la serietà e la concretezza del lavoro che ha svolto”. Per il segretario leghista, si tratta di “un trionfo che testimonia competenza, visione e concretezza”.

Il Partito democratico: “Letture forzate, fuori luogo attribuire significato politico generale”

Sull’altro versante, il segretario regionale del Pd, Damiano Bernardini, prova a spegnere gli entusiasmi avversari e a ridimensionare la portata del voto. “Questa tornata di elezioni amministrative ha riguardato pochi piccoli comuni, caratterizzati da una forte presenza di liste civiche, spesso espressione di percorsi territoriali ampi, trasversali e legati alle specificità delle comunità locali più che agli schieramenti tradizionali”, scrive Bernardini. E aggiunge: “Proprio per questa ragione, riteniamo fuori luogo e francamente forzati i tentativi di attribuire a questo voto un significato politico generale”. Parole che cercano di smontare la narrazione del centrodestra, ma che al contempo rivelano la difficoltà del Patto Avanti a offrire una contro-lettura aggregante. Bernardini ironizza sulle ricostruzioni della destra, “che fanno sinceramente sorridere”, e cita come esempio positivo il caso di Attigliano, dove la segretaria Pd locale Martina Soldi - pur sostenendo il candidato vincente del centrodestra Leonardo Fazio - ha ottenuto un “importante riconoscimento anche sul piano personale”.

Umbria Civica avverte: “Crescente distanza tra cittadini e amministrazione regionale di sinistra”

A rompere gli indugi e a dare una lettura politica netta è Umbria Civica. In una nota congiunta, il segretario regionale Nilo Arcudi e i segretari provinciali Alessandro Villarini (Perugia) e Andrea Di Fino (Terni) scrivono senza giri di parole: “Il risultato delle elezioni comunali rappresenta un dato politico molto chiaro e significativo: al netto del caso di Calvi dell’Umbria, dove era presente un unico candidato sindaco, in tutti gli altri Comuni hanno prevalso candidati alternativi alla sinistra, spesso con profili civici, moderati e radicati nel territorio. Un segnale politico evidente che testimonia una crescente distanza tra i cittadini e l’attuale amministrazione regionale guidata dalla sinistra”.

Un passaggio che suona come un avvertimento per la stessa Proietti, a pochi mesi dall’insediamento. Umbria Civica rivendica poi i buoni risultati dei propri candidati (tra i più votati nelle rispettive liste) e rilancia: “È da qui che bisogna ripartire per costruire una nuova prospettiva di governo non solo nei Comuni, ma anche per l’intera Umbria”.

La linea istituzionale di Proietti  col saluto a tutti gli eletti

La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha scelto di non infilarsi in perscorsi politici e in un breve messaggio, si è limitata a rivolgere “congratulazioni e auguri di buon lavoro a tutti gli eletti”, elencando uno a uno i sei sindaci senza alcun commento politico.

"Congratulazioni e auguri di buon lavoro a tutti gli eletti nei sei comuni della nostra regione in cui si è votato domenica 24 e lunedì 25 maggio”. É quanto afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti in un messaggio ai sindaci e ai consiglieri comunali umbri eletti nella consultazione conclusasi con lo spoglio di oggi.

 “Devo fare i miei personali complimenti e quelli della Giunta regionale ai sindaci di Attigliano, Leonardo Vincenzo Fazio, Calvi dell’Umbria, Sandro Spaccasassi, Ferentillo, Sebastiano Torlini, Giove, Marco Morresi, Scheggino, Fabio Dottori, e Valfabbrica, Enrico Bacoccoli, e ai consiglieri comunali eletti – afferma la presidente Proietti -, augurando loro buon lavoro, nell’interesse delle comunità che hanno dato loro fiducia e di tutta la nostra regione”.

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Federico Zacaglioni
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