Un palazzo di Governo che si fa cerniera tra il rinnovamento democratico dei territori e la stabilità delle istituzioni dello Stato. Nelle stanze della Prefettura di Terni, le ultime ore hanno scandito un duplice, significativo momento istituzionale: prima il faccia a faccia programmatico con i sindaci appena usciti dalle urne delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, poi il solenne ringraziamento a un pilastro della sicurezza locale. Il prefetto Antonietta Orlando ha così tracciato la linea dell'azione di governo sul territorio, accogliendo i primi cittadini di Attigliano, Giove, Ferentillo e Calvi dell’Umbria, per poi stringere la mano al vicequestore Francesco Falciola, che lascia ufficialmente il servizio attivo per la meritata quiescenza. L'attività dell'ufficio territoriale del governo si conferma un fulcro nevralgico in cui si incrociano le urgenze delle comunità locali e le risposte strutturali delle istituzioni, in un delicato equilibrio tra continuità d'azione e nuove sfide da affrontare.
Al tavolo con il rappresentante del governo si sono seduti i protagonisti della recente tornata elettorale che ha ridisegnato la geografia amministrativa di una parte della provincia. Da un lato la continuità amministrativa, rappresentata da Leonardo Fazio, confermato alla guida di Attigliano, e da Marco Morresi, anch'egli rieletto dai cittadini di Giove. Dall'altro, il volto nuovo del governo locale, incarnato da Sebastiano Torlini, neoeletto sindaco di Ferentillo, e da Sandro Spaccasassi, chiamato a guidare la comunità di Calvi dell’Umbria.
L'incontro non ha assunto i tratti di una semplice formalità di protocollo, ma si è configurato sin dalle prime battute come un vero e proprio tavolo operativo per avviare il lavoro comune sui temi della sicurezza, della gestione del territorio e dei servizi ai cittadini. Il prefetto Antonietta Orlando ha voluto dare personalmente il benvenuto a chi è alla sua prima esperienza e un saluto ai rieletti, assicurando la piena collaborazione della Prefettura, definita esplicitamente come il luogo privilegiato per l'ascolto e la risoluzione delle problematiche e delle istanze provenienti dai territori.
Ai quattro amministratori, l'autorità di governo ha voluto rammentare la delicatezza del mandato in una fase storica complessa, sottolineando l'importanza cruciale dell’azione di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e nella gestione delle diverse situazioni che la Prefettura è chiamata ad affrontare in sinergia con gli enti locali. Le parole del prefetto hanno delineato una chiara mappa delle responsabilità condivise e della necessità di fare fronte comune:
“Sono consapevole del ruolo e dell'operato dei sindaci che sono le sentinelle del territorio e che ricoprono un incarico impegnativo e strategico, in un contesto economico e sociale non semplice, soprattutto per i piccoli Comuni che hanno meno risorse. Sono certa che opereremo in totale sinergia, mettendo sempre al centro il bene comune”
Dall'altra parte della scrivania, i primi cittadini hanno risposto con identica linearità di intenti, confermando la piena disponibilità a collaborare con la Prefettura per rafforzare la coesione sociale e garantire la qualità dei servizi ai cittadini, ponendo le basi per una collaborazione che si preannuncia stretta e continuativa.

Smaltita la fitta agenda di incontri con gli amministratori locali, l'attenzione istituzionale della Prefettura si è spostata su un momento di profonda gratitudine per il servizio prestato allo Stato e alla sicurezza pubblica. Nella stessa mattinata, il prefetto Antonietta Orlando ha ricevuto il vicequestore della Polizia di Stato, il dottor Francesco Falciola. Un incontro dall'alto valore simbolico e umano, a cui ha voluto prendere parte anche il questore di Terni, Michele Abenante, a testimonianza del profondo legame professionale e di stima che unisce i vertici della sicurezza provinciale.
Il dottor Francesco Falciola ha formalmente comunicato il proprio collocamento a riposo a decorrere dalla giornata di oggi. Si chiude così una lunga carriera in Polizia e molti anni passati in Questura, dove è stato sempre apprezzato per il suo lavoro rigoroso, silenzioso ed efficace, doti che lo hanno reso un solido punto di riferimento per l'intero comprensorio ternano.
Nel corso del colloquio, il prefetto ha espresso parole di sincera e profonda stima per l'impegno dimostrato negli anni sul fronte della legalità e dell'ordine pubblico. Ha voluto ringraziarlo formalmente per l’impegno e la dedizione dimostrati nel corso della sua carriera lavorativa e gli ha espresso l'augurio per un buon inizio di questa nuova fase della vita e un futuro sereno. Un congedo che segna la conclusione di un percorso professionale esemplare all'interno dei ruoli della Polizia di Stato e, contemporaneamente, l'apertura di un nuovo capitolo personale, salutato con il massimo rispetto dalle massime autorità della provincia.