Il comprensorio eugubino, gualdese e umbertidese si conferma uno dei principali poli produttivi dell’Umbria. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Acacia Group, che ha esaminato i bilanci 2024 di un campione di 748 imprese attive nell’area.
L’elaborazione dei dati restituisce numeri di grande rilievo per il sistema economico locale. Il fatturato complessivo del campione raggiunge infatti 4.487.622.059 euro, con un EBITDA totale di 464.167.277 euro e un utile complessivo di 266.594.636 euro.
Il sistema imprenditoriale analizzato conta inoltre 11.018 dipendenti, confermando il peso occupazionale dell’area nel contesto regionale.
Dal punto di vista della redditività, il margine operativo lordo medio ponderato (EBITDA%) si attesta al 10,34%, mentre l’utile medio ponderato sui ricavi raggiunge il 5,94%.

Secondo l’analisi di Francesco Pace di Acacia Group, il sistema economico del territorio presenta un baricentro ben definito.
“Il baricentro economico è fortemente concentrato sul triangolo Gubbio, Gualdo Tadino e Umbertide che nel campione rappresenta 654 imprese e vale oltre il 92% del fatturato complessivo”, spiega Pace.
Nel cosiddetto perimetro CORE, composto appunto dai tre principali centri produttivi dell’area, il sistema imprenditoriale sviluppa ricavi complessivi per 4.154.770.985 euro.
In questo perimetro si registrano inoltre:
EBITDA complessivo pari a 415.134.501 euro, con una redditività del 9,99%,
utile totale di 234.606.160 euro, con utile medio del 5,65%,
9.763 addetti complessivi.
Numeri che confermano il ruolo strategico dell’area nell’economia regionale umbra.
Nel confronto tra i principali centri del comprensorio emerge con chiarezza il ruolo di Gubbio, che guida la classifica per dimensione economica e qualità delle performance.
Nel campione analizzato, le 321 imprese presenti nel territorio eugubino sviluppano 1.836.319.975 euro di fatturato, con indicatori di redditività particolarmente significativi.
L’EBITDA medio raggiunge il 16,28%, mentre l’utile medio sui ricavi arriva al 10,43%.
Si tratta di valori che evidenziano una struttura industriale capace di trasformare il volume d’affari in margini operativi e risultati economici solidi, segno di una filiera produttiva strutturata e competitiva.
Accanto alla performance eugubina, Gualdo Tadino contribuisce in modo determinante al volume complessivo del sistema economico territoriale.
Le 138 imprese analizzate nel territorio gualdese generano infatti 1.217.923.651 euro di fatturato, un valore molto significativo.
Dal punto di vista dei margini, però, i dati mostrano una redditività più contenuta: EBITDA medio del 2,19% e utile medio dell’1,09%.
Secondo l’analisi di Acacia Group, questo dato è coerente con modelli economici basati su elevati volumi e rotazione delle attività, che tendono a generare margini percentuali più sottili rispetto ad altri comparti industriali.
Umbertide si colloca invece come un polo produttivo equilibrato, capace di combinare dimensione economica, occupazione e redditività.
Nel campione analizzato, le imprese umbertidesi generano 1.100.527.359 euro di fatturato, con 4.106 addetti complessivi, il dato occupazionale più rilevante dell’area.
La redditività media registra un EBITDA dell’8,14%, posizionando Umbertide come un sistema produttivo stabile e strutturato.
L’analisi settoriale dei dati conferma in modo netto la vocazione industriale e manifatturiera del comprensorio Alto Chiascio-Alta Valle del Tevere.
Il settore manifatturiero rappresenta il 53,1% del fatturato totale del campione e oltre il 57,7% dei dipendenti.
Si tratta dunque del comparto più rilevante per il sistema economico locale.
Dal punto di vista della redditività, la manifattura mostra indicatori particolarmente positivi: EBITDA medio del 15,11% e utile medio del 9,20%.
Accanto alla manifattura emerge anche il peso di altri comparti economici.
Nel comprensorio esteso risultano infatti presenti:
89 imprese nel settore delle costruzioni,
54 nel comparto alloggio e ristorazione,
42 nel settore immobiliare,
23 nel comparto energia e utility.
Quest’ultimo rappresenta il 22,1% del fatturato complessivo, ma incide in misura minima sull’occupazione, con circa lo 0,44% degli addetti, segno di modelli economici ad alta intensità di capitale e bassa intensità di lavoro.

Il confronto con il contesto regionale permette di comprendere meglio il peso dell’area.
In Umbria le imprese attive complessive sono 77.753, mentre gli addetti censiti ammontano a 243.066.
Nel campione analizzato da Acacia Group, il perimetro CORE (Gubbio, Gualdo Tadino, Umbertide) conta 9.763 addetti, pari a circa il 4% dell’occupazione regionale.
Se si considera il perimetro esteso, che include anche i comuni di Costacciaro, Scheggia e Pascelupo, Fossato di Vico, Sigillo e Valfabbrica, gli addetti arrivano a 10.281, pari a circa il 4,23% del totale regionale.
L’analisi dei bilanci 2024 evidenzia dunque un dato chiaro: il comprensorio eugubino-gualdese-umbertidese rappresenta uno dei principali motori economici dell’Umbria.
La combinazione tra manifattura forte, presenza industriale diffusa e capacità di generare valore conferma il ruolo strategico di questo territorio nel panorama economico regionale.
Un sistema produttivo che, nonostante le trasformazioni dei mercati e le sfide economiche globali, continua a dimostrare solidità, capacità di crescita e un peso rilevante nello sviluppo dell’intera regione.