25 Jun, 2026 - 13:00

Due anni di amministrazione Fiorucci: «Avanti con umiltà e responsabilità per costruire il futuro di Gubbio»

Due anni di amministrazione Fiorucci: «Avanti con umiltà e responsabilità per costruire il futuro di Gubbio»

Due anni dopo l'elezione a sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci sceglie un messaggio sobrio, privo di toni celebrativi e lontano dalle contrapposizioni politiche, per fare il punto sul percorso amministrativo intrapreso e guardare ai prossimi anni di mandato.

Le parole affidate ai cittadini non rappresentano un bilancio definitivo, ma la consapevolezza di un cammino ancora aperto. «Molto è stato avviato. Molto resta da fare», scrive il primo cittadino, sintetizzando una visione che mette al centro il lavoro quotidiano piuttosto che gli annunci.

Un messaggio che assume particolare significato in un momento complesso per la città, chiamata ad affrontare questioni delicate come la sicurezza della SS 219 Pian d'Assino, la riqualificazione urbana, le opere pubbliche e le sfide demografiche ed economiche che interessano l'intero territorio.

Il valore della continuità istituzionale

Ogni amministrazione eredita una città già costruita da chi l'ha preceduta e, nello stesso tempo, prepara il terreno per chi verrà dopo.

Per questo motivo il richiamo al cambiamento contenuto nelle parole del sindaco non può essere interpretato come una negazione del passato, bensì come il naturale sviluppo del percorso amministrativo di Gubbio.

L'amministrazione guidata da Filippo Mario Stirati ha retto il governo cittadino per dieci anni, affrontando una fase complessa della vita amministrativa, caratterizzata anche dalle difficoltà economiche degli enti locali e dagli effetti della pandemia.

Oggi la nuova amministrazione si confronta con problematiche differenti, ma altrettanto impegnative, cercando di imprimere una propria impostazione senza rinnegare il principio della continuità istituzionale, elemento fondamentale in una democrazia matura.

Una città che deve guardare avanti

Nel suo intervento Fiorucci richiama un concetto destinato probabilmente a caratterizzare il resto del mandato: Gubbio non può vivere soltanto della propria storia.

«Gubbio è una città straordinaria, ma non può vivere solo della propria bellezza e della propria storia. Deve custodire le sue radici e, allo stesso tempo, prepararsi al futuro con coraggio, ordine e visione».

È una riflessione che va oltre la normale dialettica politica.

Il patrimonio artistico, culturale e spirituale della città costituisce una ricchezza straordinaria, ma da solo non è sufficiente a garantire sviluppo, occupazione e qualità della vita. Servono servizi efficienti, infrastrutture moderne, una macchina amministrativa capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e una programmazione che sappia accompagnare Gubbio nelle trasformazioni economiche e sociali dei prossimi decenni.

Lavoro quotidiano e responsabilità

Nel messaggio emerge con forza anche il valore del lavoro amministrativo, spesso poco visibile ma essenziale per il funzionamento della città.

Fiorucci richiama infatti i grandi capitoli dell'azione comunale: servizi, opere pubbliche, mobilità, sociale, cultura, tutela del territorio e identità cittadina.

Sono temi che richiedono continuità, competenza e capacità di dialogo con gli altri livelli istituzionali, dalla Regione al Governo, passando per Province ed enti sovracomunali.

In questo senso il sindaco sembra voler sottolineare come amministrare significhi soprattutto affrontare quotidianamente problemi concreti, assumendosi anche il peso delle decisioni più difficili.

Il rapporto con i cittadini

Un altro elemento significativo del messaggio riguarda il rapporto con la comunità.

Fiorucci non si limita infatti a ringraziare chi gli ha accordato fiducia, ma estende il riconoscimento anche a coloro che esprimono osservazioni e critiche, purché animate da spirito costruttivo.

«Ringrazio chi mi ha dato fiducia, chi mi sostiene, chi lavora ogni giorno per la città e anche chi, con spirito leale e costruttivo, ci richiama a fare meglio».

Parole che richiamano un'idea di partecipazione nella quale il confronto non viene considerato un ostacolo, bensì uno strumento utile al miglioramento dell'azione amministrativa.

In una fase storica in cui il dibattito pubblico tende spesso a irrigidirsi in contrapposizioni sterili, il richiamo alla collaborazione assume un significato particolare.

Le sfide del futuro

Il secondo biennio di mandato si presenta ricco di sfide.

Tra i temi più urgenti figurano certamente la sicurezza della Pian d'Assino, il completamento delle opere pubbliche finanziate dal PNRR, la valorizzazione del centro storico, il sostegno alle imprese, il turismo, la manutenzione del vastissimo territorio comunale e la capacità di contrastare il progressivo declino demografico.

Sono questioni che richiedono programmazione e continuità amministrativa, evitando che ogni cambio politico comporti una ripartenza da zero.

Una visione oltre gli schieramenti

Il messaggio del sindaco appare infine come un invito a guardare oltre la normale dialettica tra maggioranza e opposizione.

Le città crescono quando riescono a costruire un progetto condiviso che supera le singole stagioni politiche, valorizzando quanto di positivo viene realizzato da ciascuna amministrazione e correggendo, quando necessario, ciò che non ha funzionato.

Concludendo il suo intervento con le parole «Avanti, con umiltà, determinazione e amore vero per Gubbio», Vittorio Fiorucci affida alla città un impegno che va oltre il consenso politico: quello di continuare a lavorare affinché Gubbio sappia affrontare il futuro senza perdere la propria identità, ma anche senza restare prigioniera del proprio passato.

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Mario Farneti
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