L’operazione congiunta disposta dal Questore di Perugia ha portato al sequestro di un pubblico esercizio nel cuore del capoluogo umbro. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, insieme ai militari della Guardia di Finanza, hanno fatto accesso nel locale nella tarda serata di ieri, trovando all'interno quasi duecento persone, assembrate in uno spazio che, in base alle normative di sicurezza, ne potrebbe ospitare al massimo una quarantina.
L'ispezione ha confermato i sospetti investigativi: il locale, pur essendo autorizzato unicamente alla somministrazione di alimenti e bevande, era stato trasformato in una sala da ballo. All'ingresso delle forze dell'ordine, la pista era affollata e la musica era diffusa a volume elevato, in quella che appariva a tutti gli effetti come una serata danzante organizzata. Una attività che, per legge, richiede specifiche autorizzazioni di pubblico spettacolo, più restrittive e vincolate a rigorosi parametri di sicurezza.
Gli operatori hanno immediatamente avviato la conta delle persone presenti, stimando un'affluenza vicina alle 200 unità. Un dato che, da solo, avrebbe già integrato una violazione grave, ma è stato l'esame dei locali a far emergere il quadro più critico. L'immobile disponeva di una sola uscita per il deflusso del pubblico, risultata tra l'altro non conforme ai parametri di sicurezza previsti per locali di trattenimento con quell'affollamento.
Nel corso del sopralluogo, gli agenti hanno rilevato una serie di carenze strutturali e organizzative. Nel locale non erano presenti addetti antincendio formati, figure obbligatorie per la gestione delle emergenze in esercizi aperti al pubblico. Non risultava predisposto alcun piano di emergenza e le luci di emergenza erano assenti, condizione che in caso di black out renderebbe impossibile l'evacuazione in sicurezza.
I tecnici hanno inoltre verificato che il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) era carente e non risultava nominato il medico competente per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti, una violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un elemento di ulteriore criticità è emerso dall'ispezione degli ambienti: all'interno del locale era consentito fumare. Una pratica che, in assenza di materiali certificati e in un contesto già gravemente carente sotto il profilo della prevenzione incendi, rappresentava un potenziale fattore di rischio concreto per l'innesco di fiamme.
Al termine dell'intervento, il titolare dell'esercizio è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Le ipotesi di reato contestate riguardano l'apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo, violazione dell'articolo 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, e il mancato rispetto delle norme a tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La Guardia di Finanza, nel corso dell'operazione, ha proceduto all'identificazione di tre dipendenti presenti al momento del controllo. Le loro posizioni lavorative sono al vaglio degli investigatori per verificare eventuali irregolarità in materia contributiva e previdenziale.
I finanzieri hanno inoltre contestato al titolare una violazione relativa alla diffusione illecita di brani musicali. Secondo quanto accertato, la serata in corso si svolgeva senza la prescritta licenza per l'utilizzo delle opere musicali, in violazione dell'articolo 171-ter della legge n. 633 del 1941 sulla tutela del diritto d'autore. Il gestore dovrà rispondere anche di questo aspetto dinanzi all'Autorità Giudiziaria.
Alla luce delle violazioni riscontrate e del pericolo concreto per la pubblica incolumità, gli operatori hanno disposto il sequestro preventivo del locale. Il provvedimento, convalidato dall'Autorità Giudiziaria, è stato adottato per evitare che la prosecuzione dell'attività potesse aggravare le conseguenze dei reati già contestati e per scongiurare il rischio di incidenti in un ambiente privo dei requisiti minimi di sicurezza.
I controlli straordinari disposti dal Questore di Perugia proseguiranno nelle prossime settimane con analoghe verifiche interforze su altri esercizi pubblici della provincia, con particolare attenzione al rispetto delle normative sulla sicurezza e delle autorizzazioni amministrative.