29 Jun, 2026 - 15:30

Disagio giovanile a Terni: firmato il Patto educativo in Prefettura, ecco cosa prevede l'accordo per i ragazzi

Disagio giovanile a Terni: firmato il Patto educativo in Prefettura, ecco cosa prevede l'accordo per i ragazzi

A Terni prende forma una risposta strutturale e coordinata alle complessità crescenti che colpiscono il mondo dei minori. Questa mattina, nella cornice istituzionale di Palazzo Bazzani, è stato ufficialmente sottoscritto il “Patto educativo”, un protocollo d'intesa strategico finalizzato a prevenire e contrastare in modo sistematico il disagio giovanile nel territorio provinciale. L'accordo, presentato dal prefetto Antonietta Orlando, delinea una vera e propria rete operativa permanente capace di unire magistratura, forze dell'ordine, università, istituti scolastici, autorità sanitarie e associazioni locali. L’obiettivo primario è intervenire con tempestività sui segnali di fragilità adolescenziale attraverso azioni sinergiche e strumenti concreti, affrontando emergenze specifiche come il bullismo, la dispersione scolastica e le dipendenze da sostanze.

Una rete interistituzionale senza precedenti per intercettare tempestivamente le fragilità sul territorio

La sigla dell'intesa mette nero su bianco un'alleanza ad ampio raggio che vede compatto l'intero apparato dello Stato e della società civile. Tra i firmatari dell'accordo figurano il Dipartimento del Ministero della Giustizia competente in materia per la Toscana e l’Umbria, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale per i Minorenni, l’Università degli Studi di Perugia, la Provincia di Terni e il Comune di Terni. Al loro fianco, la macchina della sicurezza e del controllo - rappresentata da Questura di Terni, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando Provinciale della Guardia di Finanza e Centro Operativo per la Sicurezza cibernetica Umbria - agirà in stretta connessione con il comparto formativo e sanitario, che vede schierati l’Ufficio scolastico Regionale e la USL Umbria 2. L’architettura del progetto si completa con l'adesione di ANCI Umbria, delle Diocesi di Terni-Narni-Amelia e di Orvieto-Todi, del Forum Regionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola e di realtà del tessuto civile come le associazioni “Genitori di Terni”, “Culturale Islamica” e “Al Huda”. Questa cooperazione allargata mira a intercettare la vulnerabilità minorile prima che sfoci in isolamento o devianza.

Dall'abuso di sostanze alla dispersione scolastica: i pilastri dell'alleanza contro il disagio minorile

Il piano d’azione strutturato all'interno del documento affronta in modo mirato i nodi critici emersi negli ultimi anni tra le fasce più giovani della popolazione. Il testo punta innanzitutto a frenare piaghe sensibili quali l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti, fenomeni spesso legati a contesti di marginalità o a dinamiche di aggregazione insicure. Parallelamente, le linee guida stabiliscono interventi stringenti per contrastare il bullismo, il cyberbullismo e per arginare la dispersione scolastica, considerata il primo campanello d’allarme dell'esclusione sociale. Le azioni non saranno calate dall'alto, ma passeranno attraverso la progettazione e la realizzazione di specifici percorsi formativi rivolti agli studenti e ai genitori, con l'obiettivo prioritario di ricostruire e solidificare quel dialogo intergenerazionale che costituisce la prima barriera protettiva per i minori.

Spazi d'ascolto nei Comuni e supporto alla genitorialità per un modello di collaborazione permanente

La concretezza del progetto si misurerà sul piano logistico e territoriale attraverso l'attivazione di servizi di prossimità. I Comuni aderenti saranno infatti chiamati a individuare e rendere operativi degli idonei spazi per l’ascolto dei ragazzi, punti di riferimento neutri e protetti dove i giovani potranno esprimere le proprie difficoltà e trovare un orientamento qualificato. Un ruolo cardine viene assegnato alle famiglie, considerate componenti essenziali della comunità educante. Per supportarle nel loro compito quotidiano, l'intesa prevede la promozione di percorsi di formazione e di supporto alla genitorialità, pensati appositamente per accompagnare i padri e le madri con maggiore consapevolezza attraverso le diverse e complesse fasi della crescita dei propri figli.

Al termine della presentazione a Palazzo Bazzani, il prefetto Antonietta Orlando ha espresso profondo apprezzamento per la prontezza e la sensibilità mostrate da tutte le realtà firmatarie. Nel commentare la nascita di questo modello stabile di cooperazione territoriale, il capo dell'ufficio territoriale del governo ha sottolineato la rilevanza prospettica dell'accordo: “La sottoscrizione del Patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale e testimonia la forte volontà comune di investire in azioni concrete a favore dei giovani e della comunità. Il contrasto al disagio giovanile richiede un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, realtà associative e soprattutto i giovani. Con il Patto educativo provinciale intendiamo costruire un modello di collaborazione permanente che metta al centro i nostri giovani, promuovendo ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa per rafforzare il senso di comunità e offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro”.

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Federico Zacaglioni
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