04 Feb, 2026 - 18:58

Deceduto l'uomo investito da un pirata della strada sul raccordo Perugia-Bettolle: indagini in corso

Deceduto l'uomo investito da un pirata della strada sul raccordo Perugia-Bettolle: indagini in corso

Una drammatica sequenza di eventi ha trasformato il raccordo Perugia-Bettolle nel teatro di una tragedia. L'incidente, avvenuto ieri, martedì 3 febbraio, poco dopo le 19 all'altezza della località Torricella, ha visto la vittima (un uomo di 47 anni) perdere la vita dopo ore di agonia presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Secondo le ricostruzioni, tutto era iniziato quando l'uomo ha perso il controllo della propria vettura, urtando alcuni cartelli di segnalazione di un cantiere stradale momentaneamente chiuso. Dopo lo sbandamento, l'auto si era fermata sulla carreggiata. Era stato in quel momento che il conducente, sceso dal mezzo probabilmente per verificare i danni o cercare aiuto, era stato falciato da un altro veicolo in transito.

L'investitore, anziché fermarsi a prestare soccorso, ha proseguito la sua corsa facendo perdere le proprie tracce. Nonostante il tempestivo intervento del 118 e il trasferimento d'urgenza in elisoccorso verso il capoluogo umbro, le ferite riportate si sono rivelate fatali.

Indagini in corso per trovare il pirata della strada

Attualmente, le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, con gli inquirenti impegnati nell'analizzare ogni elemento utile per identificare il pirata della strada. Gli investigatori tendono a escludere l'ipotesi che l'investitore non si sia accorto dell'impatto, configurando dunque una precisa responsabilità per omicidio stradale e omissione di soccorso, come riportato dall'ANSA. La comunità locale resta in attesa di sviluppi su una vicenda che riaccende il dibattito sulla sicurezza lungo i tratti stradali interessati da lavori in corso.

La nota dei vigili del fuoco dopo l’incidente di ieri sera

"Grave incidente stradale questa sera intorno alle 19:20 sulla superstrada, carreggiata in direzione Perugia, all’altezza della località Torricella. Secondo una prima ricostruzione, un automobilista, dopo aver perso il controllo del veicolo per un probabile sbandamento, sarebbe sceso dall’auto ferma sulla carreggiata, venendo successivamente investito da un altro mezzo in transito. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che ha richiesto l’attivazione dell’elisoccorso. L’uomo, classe 1979, dopo le prime cure, è stato trasferito in elicottero in condizioni critiche all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e all’assistenza alle operazioni di atterraggio e decollo dell’elicottero. Le forze dell’ordine sono impegnate nei rilievi e nella gestione della viabilità, con pesanti rallentamenti in direzione del capoluogo".

Cosa rischia il pirata della strada

In caso di incidente mortale con fuga del conducente, la legge italiana prevede conseguenze estremamente severe, disciplinate dal Codice Penale (Art. 589-bis e 589-ter). La condotta del "pirata della strada" trasforma un già tragico omicidio stradale in una fattispecie aggravata che limita fortemente le possibilità di accesso a benefici di legge. L'ipotesi base di omicidio stradale prevede la reclusione da 2 a 7 anni, ma se il conducente si dà alla fuga, scatta un'aggravante specifica. In questo caso, la pena è aumentata da un terzo a due terzi e, per legge, la condanna finale non può essere inferiore a 5 anni di reclusione. Se il pirata guidava anche in stato di ebbrezza grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) o sotto l'effetto di stupefacenti, la pena base aumenta drasticamente (da 8 a 12 anni), su cui si innesterà l'ulteriore aumento previsto per la fuga. Le sanzioni amministrative accessorie sono altrettanto rigide per garantire la sicurezza pubblica:

 - Revoca della patente: È il provvedimento standard in caso di condanna o patteggiamento per omicidio stradale.

- Blocco del conseguimento: Il conducente non potrà conseguire una nuova patente per un periodo che, nei casi aggravati dalla fuga, può arrivare a 20 o 30 anni, configurando quello che spesso viene definito "ergastolo della patente".

Arresto e misure cautelari

A differenza di chi si ferma a prestare soccorso, per chi fugge è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza se rintracciato nell'immediatezza del fatto. Inoltre, la pericolosità sociale manifestata con l'omissione di soccorso e la fuga giustifica quasi sempre l'applicazione di misure cautelari restrittive (come la custodia in carcere o gli arresti domiciliari) durante le indagini. Il fatto che il colpevole scappi non priva i familiari della vittima del diritto al risarcimento. In attesa dell'identificazione del pirata, o se questo dovesse rimanere ignoto, è possibile attivare le procedure presso il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che interviene per coprire i danni derivanti da veicoli non identificati o non assicurati.

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Emanuele Giacometti
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