Un viaggio intorno al mondo senza una vera data di ritorno, lungo rotte storiche e strade leggendarie, dalla Via della Seta alla Panamericana. È l’impresa che sta per intraprendere Alessandro Bacci, ex vigile del fuoco di Perugia, insieme alla moglie Elena Guarnieri. La partenza è fissata per il 16 marzo, con un itinerario che attraverserà oltre cento Paesi e che potrebbe durare tra gli otto e i dieci anni.
L'avventura nasce da una lunga passione per il viaggio che Alessandro coltiva da più di vent’anni e che negli ultimi anni si è trasformata in un vero e proprio progetto di vita. Dopo un grave infortunio in servizio e il successivo prepensionamento, l’ex vigile del fuoco ha scelto di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità: costruire insieme alla moglie un mezzo per viaggiare e partire per il giro del mondo.
Il viaggio sarà raccontato attraverso il progetto “L’importante è partire”, già seguito sui social media da migliaia di appassionati.
La partenza simbolica dell’avventura avverrà a Perugia, presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, luogo particolarmente significativo per Alessandro, che ha trascorso oltre metà della sua vita professionale nel Corpo.
Sabato 7 marzo, a partire dalle 9.30, colleghi, amici e cittadini si sono ritrovati per salutare la coppia prima dell’inizio del viaggio. Non si tratta soltanto di un momento conviviale, ma di un passaggio simbolico che sottolinea il forte legame tra Alessandro e il mondo dei Vigili del Fuoco, che lo ha accompagnato anche nelle precedenti imprese.
Dopo l’incontro a Perugia, Alessandro ed Elena si sono spostati ad Assisi, dove alle 10.30 hanno incontrato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha consegnato alla coppia la bandiera ufficiale della Regione da portare lungo il viaggio.
Presente alla cerimonia anche il sindaco di Assisi Valter Stoppini, che ha affidato alla coppia un messaggio per la pace nel mondo. Nel corso dell'incontro, il portavoce dell’associazione Articolo 21, liberi di..., Oriano Anastasi, ha consegnato inoltre ad Alessandro ed Elena una copia della Carta di Assisi, documento simbolo dell’impegno per la pace, il dialogo e la libertà di informazione.
Il viaggio prenderà inizialmente la direzione dell’Asia, ripercorrendo le rotte storiche della Via della Seta. "La partenza è prevista per il 16 marzo. Il viaggio inizierà verso est, lungo l’antica Via della Seta: attraverseremo i Balcani, la Turchia e la Russia, per poi proseguire in Cina e scendere verso sud, dove trascorreremo l’inverno tra Laos e Thailandia, nel Sud-Est asiatico. Nella primavera successiva riattraverseremo la Cina per entrare in Mongolia; da lì proseguiremo attraverso la Siberia fino a raggiungere la Corea del Sud, da dove ci imbarcheremo per il Giappone. Il passo successivo sarà la spedizione del mezzo in Canada: da lì percorreremo l’intera Panamericana fino ad arrivare alla “fine del mondo”. Successivamente il veicolo verrà nuovamente spedito, questa volta verso il continente africano, dove visiteremo le aree che, al momento del nostro arrivo, risulteranno sicure. Terminato il viaggio in Africa, il mezzo sarà spedito ancora una volta, destinazione Australia, ultimo continente del nostro progetto. In queste poche righe abbiamo riassunto il nostro giro del mondo: un percorso che prevede l’attraversamento di oltre 100 nazioni e una durata stimata tra gli 8 e i 10 anni."
Un progetto ambizioso che porterà la coppia ad attraversare Asia, Americhe, Africa e Oceania, con l’obiettivo di esplorare territori diversi e raccontare culture, incontri e storie lungo la strada.
Per affrontare un viaggio così lungo Alessandro ed Elena hanno scelto un mezzo robusto e affidabile: un MAN L2000 4x4 del 2004, ex camion militare dell’esercito danese acquistato in Germania. Il veicolo è stato ribattezzato “Armando”, nome che deriva dal tedesco antico heer e mand e significa “uomo ardito”.
Nonostante avesse percorso appena 24 mila chilometri, il mezzo è stato sottoposto a una preparazione meccanica completa e alla realizzazione di una cellula abitativa progettata e costruita direttamente dalla coppia.
La struttura è realizzata con pannelli in vetroresina rinforzata da 60 millimetri ed è progettata per resistere a condizioni climatiche estreme, da +60 gradi a -40 gradi.
Il camion è dotato di:
impianto fotovoltaico da 2,4 kW
sistema di accumulo energetico da 11 kW in batterie
serbatoi per 620 litri d’acqua con sistema di potabilizzazione e lampada UV
impianto di riscaldamento da 10 kW con radiatori
riscaldatore ad aria di emergenza
climatizzatore con filtraggio dell’aria
sistema domotico per la gestione degli impianti
L'intera cellula è progettata per garantire autonomia energetica e idrica anche in territori isolati e per affrontare altitudini fino a 10 mila metri.
L'avventura sarà raccontata passo dopo passo attraverso il canale YouTube “L’importante è partire”, che conta oltre 30 mila iscritti.
La coppia pubblicherà due video a settimana, oltre a contenuti sul blog ufficiale e sui social network Instagram e Facebook. I momenti più significativi del viaggio saranno inoltre raccolti in un vero e proprio diario di viaggio, destinato alla pubblicazione su riviste di settore.
Per Alessandro Bacci non si tratta della prima esperienza di questo tipo.
La sua storia di viaggiatore è iniziata nel 2003, quando partì da solo in moto verso la Turchia. Da allora ha attraversato numerosi Paesi e realizzato spedizioni che hanno attirato l’attenzione dei media. Tra le sue imprese più note figurano:
la Perugia–Pechino in motorino del 2005
la consegna della bandiera della Marcia della Pace da Perugia a Betlemme nel 2009
un viaggio solidale in Mali nel 2011 per sostenere l’associazione perugina Baobab
Nel corso degli anni Alessandro ha raccontato le sue esperienze anche attraverso libri e collaborazioni con riviste specializzate come Mototurismo, Motociclismo, PleinAir e CamperLife.
Alla base del progetto c’è una filosofia semplice che Alessandro ed Elena hanno trasformato in un vero e proprio motto di vita. “L’importante è partire” non significa soltanto mettersi in viaggio. Significa avere il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo, di cambiare direzione quando la vita lo richiede, di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita.
È questo il messaggio che la coppia porterà con sé lungo le strade del mondo, in un’avventura destinata a durare quasi un decennio e che partirà, simbolicamente, proprio da Perugia.