Sarà la Germania, insieme ai Paesi di lingua germanica, la protagonista della 59ª edizione del Festival delle Nazioni, in programma dal 27 agosto all’11 settembre 2026 tra Città di Castello e numerosi borghi dell’Alta Valle del Tevere umbro-toscana.
Un’edizione che si preannuncia tra le più ambiziose degli ultimi anni, che trasformerà l’Umbria in una vera e propria capitale mitteleuropea della musica e delle arti. Il titolo scelto per il cartellone - “Dalle corti prussiane all’avanguardia europea: viaggi nella musica e nell’arte di lingua tedesca” - sintetizza la visione di una manifestazione che continua a rinnovarsi senza rinunciare alla propria vocazione internazionale. Un percorso che intreccia repertorio classico, contemporaneità, nuove produzioni, giovani interpreti e valorizzazione del territorio.
La presentazione ufficiale si è svolta a Perugia alla presenza del vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura Tommaso Bori, della presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello Michela Botteghi, oltre alla presidente del Festival Silvia Polidori e al direttore artistico Massimo Mercelli.
Per oltre due settimane teatri, chiese, musei e luoghi simbolo dell’Alta Valle del Tevere ospiteranno concerti, spettacoli e produzioni speciali dedicate alla grande tradizione musicale tedesca e mitteleuropea. Berlino, Vienna, Potsdam, Monaco di Baviera e Salisburgo diventano così coordinate simboliche di un viaggio culturale che attraversa Bach, Beethoven, Schubert, Brahms, Mahler, Schönberg e Kurt Weill.
Ad aprire ufficialmente il Festival, giovedì 27 agosto al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, sarà il pianista Ramin Bahrami, interprete di un programma dedicato a Bach, Schumann, Mozart e Beethoven, con la celebre Sonata “Al chiaro di luna”.
Bahrami sarà anche artista in residenza e figura centrale dell’intera edizione. Il pianista sarà infatti protagonista di altri due appuntamenti chiave: il concerto “Metti una sera a Sanssouci – Tra Federico il Grande di Prussia e la famiglia Bach”, in programma l’8 settembre a Sansepolcro, e lo spettacolo in prima assoluta “Bach Dance Concert”, che chiuderà il Festival l’11 settembre in un dialogo tra musica e danza contemporanea con la Compagnia Nazionale Zappalà Danza.
Cuore simbolico del Festival sarà Johann Sebastian Bach, presenza trasversale in numerosi appuntamenti del cartellone. Attorno alla sua figura ruota infatti il progetto artistico firmato dal direttore Massimo Mercelli, che costruisce un itinerario musicale capace di raccontare l’evoluzione del linguaggio europeo dal Barocco fino alle sperimentazioni del Novecento.
Oltre a Bach troveranno spazio Franz Schubert, Johannes Brahms, Gustav Mahler, Arnold Schönberg e Kurt Weill, protagonista quest’ultimo di una serata interamente dedicata al rapporto tra teatro musicale, impegno civile e arte degenerata. Il concerto “Alla ricerca di Youkali”, in programma il primo settembre, rappresenterà uno dei momenti più attesi dell’edizione.
Tra gli appuntamenti di punta figurano inoltre il Trio d’archi di Salisburgo con le “Variazioni Goldberg” nella trascrizione di Dmitry Sitkovetsky, il pianista Tamás Érdi e la Wiener Kammersymphonie, impegnata in un repertorio che unirà Korngold, Weill e Dvořák.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla musica contemporanea, da sempre elemento distintivo del Festival delle Nazioni. L’edizione 2026 ospiterà infatti nuove commissioni e prime assolute firmate da Giovanni Falascone e Floriana Provenzano, ispirate all’opera di Nuvolo, nel centenario della nascita dell’artista.
Le esecuzioni saranno affidate all’Ensemble Suono Giallo nell’ambito del progetto “RisuonArte”, ospitato tra la Fondazione Burri, la Pinacoteca Comunale, il Museo Diocesano e il Complesso di San Domenico. Particolarmente significativo il tributo dedicato alla memoria del professor Venanzio Nocchi, cui sarà legata una specifica commissione artistica affidata alla compositrice Floriana Provenzano.
Il Festival conferma anche quest’anno la propria formula diffusa, coinvolgendo numerosi centri dell’Alta Valle del Tevere. Concerti e spettacoli toccheranno Lisciano Niccone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Citerna e Sansepolcro.
Tra gli eventi più attesi anche “Sorella Acqua”, spettacolo dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco, con musiche di Bach, Glass, Richter ed Einaudi, e il concerto “Brassissimo” del Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique. Ampio spazio sarà riservato inoltre ai giovani talenti con il Concorso nazionale Alberto Burri dedicato alle formazioni cameristiche under 35 e con i progetti didattici “Itinerari musicali” e “Maestri e Allievi”.