25 Feb, 2026 - 19:00

Cyber sicurezza in Umbria: accordo tra Polizia Postale e CSIRT per la prevenzione e il contrasto dei sistemi informativi

Cyber sicurezza in Umbria: accordo tra Polizia Postale e CSIRT per la prevenzione e il contrasto dei sistemi informativi

La minaccia corre sul filo invisibile della rete, si insinua nei server, colpisce database e servizi digitali. È una guerra silenziosa, fatta di malware, phishing e attacchi mirati alle infrastrutture strategiche. In questo scenario si inserisce la firma, avvenuta questa mattina a Perugia, del nuovo Protocollo d’intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria e la Regione Umbria. Un accordo che punta a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche dell’ente regionale.

A sottoscrivere il documento sono stati il dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica, Francesco Verduci, e il vicepresidente della Regione con delega all’Agenda Digitale, Tommaso Bori. Alla firma era presente anche il questore di Perugia, Dario Sallustio. Un passaggio formale che però assume un peso specifico in un contesto internazionale segnato da instabilità e conflitti, con un aumento sensibile degli attacchi informatici contro istituzioni finanziarie, enti pubblici e aziende operanti in settori chiave.

Un’alleanza operativa contro gli attacchi informatici

Il Protocollo nasce con un obiettivo chiaro: strutturare una collaborazione stabile per intercettare e neutralizzare in anticipo le minacce digitali. La condivisione tempestiva delle informazioni, l’analisi congiunta delle vulnerabilità e la gestione coordinata delle emergenze costituiscono il cuore dell’intesa.

In concreto, l’accordo prevede lo scambio costante di segnalazioni su possibili attacchi o danneggiamenti informatici, la gestione di alert legati a falle nei sistemi e lo sviluppo di attività di comunicazione per fronteggiare eventuali crisi cyber. Al centro c’è la protezione delle infrastrutture digitali strategiche della Regione, dei dati sensibili e dei servizi erogati ai cittadini.

In un settore in cui le modalità di attacco evolvono rapidamente e si fanno sempre più sofisticate, la rapidità del flusso informativo diventa determinante. Anticipare le mosse degli hacker significa ridurre il rischio di paralisi dei sistemi e limitare danni economici e reputazionali.

La Polizia Postale, da anni in prima linea nella lotta al cybercrime, ha sviluppato modelli di cooperazione con istituzioni e imprese per consolidare una rete di difesa multilivello. L’accordo con la Regione Umbria si inserisce in questo percorso, rafforzando il presidio territoriale e creando una connessione diretta tra livello locale e nazionale.

Le parole delle istituzioni: priorità strategica e sinergia strutturata

Il questore di Perugia, Dario Sallustio, ha sottolineato il valore dell’intesa con parole nette: “La sicurezza cibernetica rappresenta oggi una delle priorità strategiche per la tutela delle Istituzioni e dei cittadini. La firma di questo Protocollo rafforza ulteriormente la sinergia tra la Polizia di Stato e la Regione Umbria, consentendo di consolidare un sistema di prevenzione fondato sulla tempestiva condivisione delle informazioni e su un costante aggiornamento delle capacità di risposta alle minacce informatiche. Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa è possibile fronteggiare efficacemente un fenomeno in continua evoluzione come quello dei crimini informatici”.

Un concetto ribadito anche dal dirigente Francesco Verduci, che ha evidenziato la portata tecnica dell’accordo: “La stipula del protocollo con CSIRT Umbria rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare in modo strutturato la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che possono colpire i sistemi informativi “critici” e, più in generale, le infrastrutture digitali del territorio. Considerato il supporto che CSIRT Umbria offre alle Pubbliche Amministrazioni Locali nella gestione degli incidenti informatici e nell’adozione di regole e modelli organizzativi omogenei".

Verduci ha poi aggiunto: “La sottoscrizione del protocollo consente quindi di agganciare direttamente le competenze specialistiche, i servizi e le tecnologie avanzate di CSIRT Umbria all’azione di prevenzione e contrasto del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Umbria, creando una filiera integrata di sicurezza. In questo modo si favorisce una cooperazione stabile tra livello regionale e nazionale, in coerenza con la Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026, migliorando la capacità di risposta tempestiva agli incidenti, la protezione delle reti e delle informazioni e la resilienza digitale complessiva del territorio umbro”.

Formazione e cultura digitale: la sfida delle competenze

Non solo tecnologia e protocolli operativi. L’accordo guarda anche alla dimensione culturale della sicurezza informatica. Il vicepresidente Tommaso Bori ha messo l’accento su questo aspetto: “Con questo protocollo la Regione Umbria investe nel capitale umano per migliorare le proprie difese informatiche, rendendo lo CSIRT-Umbria un centro di competenza al servizio degli Enti e dei territori. Grazie alla collaborazione con la Polizia Postale intendiamo mettere a fattor comune competenze ed esperienze per trasformare gli utenti da anello debole a prima linea di difesa. La cooperazione prevede sia attività specialistiche rivolte ai tecnici dello CSIRT-Umbria, per condividere strumenti e buone pratiche, sia iniziative rivolte alla cittadinanza, come la prevenzione delle truffe informatiche. Le attività nei territori si svolgeranno nei Digipass, i punti di facilitazione digitale, perché oggi il vero digital divide non è l’accesso alle tecnologie ma le competenze per utilizzarle al meglio, evitando i rischi. Un utente consapevole è un utente più sicuro".

Un passaggio che introduce un cambio di prospettiva: la cybersicurezza non è solo una questione tecnica, ma anche sociale. Le truffe online, il furto di identità digitale e gli attacchi ai sistemi pubblici trovano terreno fertile dove mancano consapevolezza e formazione.

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Lorenzo Farneti
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