11 Apr, 2026 - 12:26

Crisi Ternana, Melasecche punta il dito contro la Giunta Proietti: “Il ricorso al Tar ha bloccato il percorso e aggravato la situazione del club”

Crisi Ternana, Melasecche punta il dito contro la Giunta Proietti: “Il ricorso al Tar ha bloccato il percorso e aggravato la situazione del club”

Il futuro della Ternana Calcio torna al centro del confronto politico e istituzionale, e lo fa attraverso un intervento durissimo di Enrico Melasecche, che individua nella scelta della Regione Umbria di ricorrere al Tar uno dei passaggi più critici dell’intera vicenda legata al progetto stadio-clinica. Il consigliere regionale di Forza Italia lega infatti in modo diretto il possibile fallimento del club rossoverde alle decisioni assunte dalla giunta Proietti, accusata di aver contribuito ad alimentare uno stallo che, a suo giudizio, rischia di avere conseguenze pesantissime per la città.

Per Melasecche, la questione non riguarda soltanto una disputa amministrativa o un passaggio tecnico della vicenda urbanistica e societaria. In gioco, sostiene, ci sono il futuro della Ternana, la tenuta del progetto infrastrutturale e l’impatto che un eventuale epilogo negativo avrebbe sull’intera comunità ternana, già profondamente segnata da mesi di incertezza.

Il ricorso al Tar al centro dell’accusa

Il punto più delicato dell’intervento di Melasecche è il ricorso al Tribunale amministrativo regionale presentato dalla Regione sul progetto stadio-clinica. Una scelta che, secondo il consigliere, non avrebbe chiarito il quadro, ma lo avrebbe ulteriormente complicato, fino a renderlo potenzialmente irreversibile per la società.

“La ragione del fallimento possibile della Ternana è dovuta a un ricorso al TAR fatto dalla Proietti, perché, lo avevamo detto, il TAR comunque sia su una procedura complessa come questa avrebbe detto comunque qualcosa. C'è chi è convinto che al Consiglio di Stato la cosa si possa ribaltare, ma è chiaro che fra due, tre, quattro anni, noi l'abbiamo detto immediatamente, questo serviva a distruggere il calcio di Ternana. Non è mai accaduto nella storia dell'Umbria che la regione dell'Umbria abbia fatto ricorso al TAR l'ultimo giorno utile contro uno dei comuni”.

Nelle parole di Melasecche, il ricorso non viene ricondotto a una ordinaria azione di tutela istituzionale, ma a una decisione destinata, a suo giudizio, ad avere ricadute fortemente destabilizzanti su un equilibrio già precario. Una scelta che, secondo il consigliere, avrebbe inciso in modo significativo sulla dinamica del confronto, riducendo gli spazi di mediazione e rendendo più complesso il percorso verso una soluzione condivisa e sostenibile.

La richiesta di chiarezza sui rapporti con la famiglia Rizzo

Oltre alla critica sul fronte giudiziario-amministrativo, Melasecche rilancia anche il tema dei rapporti tra la presidente della Regione e la famiglia Rizzo, chiamata in causa nel dossier Ternana-stadio-clinica. Il consigliere insiste sulla necessità di chiarezza rispetto ai contenuti e agli esiti degli incontri avuti lontano dai riflettori, ritenendo che la riservatezza adottata non sia compatibile con il ruolo istituzionale della presidente.

“Te faccio una domanda. Io i Rizzo neanche li conosco, mai parlato. Lei ha detto che ci è andata a Roma a parlare. Perché lei misteriosamente non ci dice cosa hanno detto quando si sono visti? Non è che per caso ci sono visti in qualche distributore di benzina come Renzi parlava con i servizi segreti in maniera da non farsi notare. Ci dica la Presidente Proietti quando si è vista con il Rizzo cosa hanno detto, cosa hanno concluso. Mistero glorioso”.

Questo preciso passaggio è uno dei più duri dell’intervento e mette al centro il tema della trasparenza politica. Per Melasecche, una vicenda che coinvolge una società sportiva storica e un progetto di rilevanza strategica per la città non può essere affrontata attraverso modalità opache o tramite passaggi riservati che, a suo giudizio, finiscono per generare ulteriore confusione, anziché contribuire a un quadro chiaro e condiviso.

Il ruolo istituzionale della presidente della Regione

Nelle sue dichiarazioni, il consigliere di Forza Italia richiama anche il profilo istituzionale di Stefania Proietti, sottolineando come il ruolo di presidente della Regione imponga un livello di responsabilità e di chiarezza ben superiore a quello di un interlocutore privato.

“Lei non è una persona qualsiasi, è la Presidente della regione. Andare a parlare privatamente per trattare la questione della clinica o non la clinica non è assolutamente corretto. Su questo fai queste domande a lei”. La critica, in questo caso, riguarda non solo il merito delle scelte compiute, ma anche il metodo con cui la vicenda è stata portata avanti. Melasecche contesta la gestione del dossier come esempio di una politica che, anziché favorire una soluzione condivisa, avrebbe alimentato il conflitto e aggravato le conseguenze sulla città.

La crisi della Ternana e il suo impatto sulla città

Nel quadro delineato da Melasecche, la crisi della Ternana non può più essere ricondotta alla sola dimensione sportiva. Il possibile fallimento del club viene descritto come un evento potenzialmente in grado di generare effetti a catena sull’intero tessuto cittadino, incidendo in maniera significativa sugli equilibri identitari, economici e sociali del territorio.

In questa lettura, la Ternana assume un valore che va oltre la dimensione agonistica: non soltanto una squadra di calcio, ma un simbolo collettivo profondamente radicato nella comunità, parte integrante della storia e dell’identità cittadina, punto di riferimento per tifosi, famiglie, lavoratori e realtà produttive legate all’indotto. È su questo presupposto che Melasecche richiama l’attenzione sul rischio che una gestione ritenuta inadeguata della vicenda possa lasciare in eredità conseguenze profonde e difficilmente reversibili.

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Francesco Mastrodicasa
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