08 Feb, 2026 - 20:30

Cospaia e la rete culturale di San Giustino: l’assessora Zazzi rilancia la valorizzazione dell’ex Repubblica

Cospaia e la rete culturale di San Giustino: l’assessora Zazzi rilancia la valorizzazione dell’ex Repubblica

“Ho ereditato un ruolo storico molto importante. Questa ex Repubblica costituisce per il territorio un valore aggiunto di grande portata”. Con queste parole, affidate all’ANSA, Loretta Zazzi, assessora alla Cultura del Comune di San Giustino, sintetizza il senso di responsabilità e di visione che accompagna il lavoro dell’amministrazione sulla Repubblica di Cospaia, la piccola realtà autonoma che per quasi quattro secoli ha rappresentato una pagina unica nella storia locale e nazionale.

Cospaia, nata per un errore di confine nel Quattrocento e sopravvissuta come microstato indipendente fino al 1826, oggi torna al centro di un progetto culturale che punta non solo alla memoria, ma anche alla promozione turistica e identitaria dell’intero territorio. Un lavoro che, come spiega l’assessora, non nasce dal nulla ma si inserisce in un percorso di attenzione già avviato negli anni, con l’obiettivo di renderlo più strutturato e riconoscibile.

Le iniziative di fine giugno

L’amministrazione comunale sta lavorando in queste settimane alla definizione del calendario di eventi legati a Cospaia. “Stiamo abbozzando in questi giorni il programma”, racconta Zazzi, anticipando che il 27 e 28 giugno saranno le date chiave per le prime iniziative ufficiali.

“Andremo sicuramente a rievocare la memoria storica attraverso un convegno e poi cercheremo, con la collaborazione del paese e quindi degli abitanti, di riproporre iniziative legate alla tradizione di Cospaia”, spiega l’assessora. L’idea è quella di costruire momenti di approfondimento storico e culturale che coinvolgano non solo studiosi e appassionati, ma anche la comunità locale, rendendola parte attiva di un percorso di riscoperta e valorizzazione.

Non si tratterà, almeno in questa fase, di una rievocazione storica in senso stretto. Zazzi è chiara: “Più che rievocazione, riproporremo delle iniziative, perché parlare di rievocazione vuol dire prendersi in carico un lavoro molto importante che deve essere approfondito e studiato in un arco di tempo più lungo di quello che abbiamo ora”. Una scelta di prudenza e metodo, che punta prima a consolidare le basi culturali e organizzative.

La centralità della convegnistica e degli studiosi locali

Il cuore del progetto, almeno nella sua fase iniziale, sarà dunque la divulgazione storica di qualità. “Puntiamo su momenti storici attraverso la convegnistica e sul coinvolgimento di storici locali che possano sensibilizzare la popolazione con conoscenze legate a Cospaia”, sottolinea l’assessora.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la consapevolezza dei cittadini rispetto a una storia straordinaria che appartiene al loro territorio; dall’altro costruire un racconto credibile e solido da proporre anche a un pubblico più ampio, fatto di turisti, studiosi e appassionati di storia. Cospaia, con la sua esperienza di libertà e autogoverno, rappresenta un unicum che può diventare un potente elemento di attrazione culturale.

Una storia che non è mai stata dimenticata

Zazzi respinge con decisione l’idea che la vicenda di Cospaia sia stata trascurata o dimenticata nel tempo. “Ognuno ha promosso le iniziative più proficue per non lasciare cadere nell’oblio Cospaia”, afferma, riconoscendo il lavoro svolto da associazioni, studiosi e amministrazioni che negli anni hanno mantenuto viva l’attenzione su questa pagina di storia.

Il nuovo corso, però, punta a fare un passo ulteriore, mettendo a sistema le energie e costruendo una strategia di valorizzazione più ampia e coordinata. Non solo eventi sporadici, ma un percorso capace di dare continuità e visibilità al patrimonio storico del territorio.

Oltre Cospaia: la rete delle eccellenze culturali

Lo sguardo dell’assessora va infatti oltre Cospaia. “Il nostro obiettivo è lavorare per riportare alla luce i borghi storici e le notizie storiche che abbiamo a disposizione anche grazie al supporto di studiosi locali”, spiega. Un lavoro che, precisa, non riguarda solo Cospaia, ma anche altre eccellenze culturali di San Giustino e dintorni.

Tra i luoghi citati ci sono Plinio, Villa Graziani, gli scavi archeologici, Castello Bufalini, realtà diverse ma unite da un forte valore storico e culturale. “Stiamo cercando di creare questa rete perché Villa Graziani, Castello Bufalini, Cospaia, gli scavi archeologici sono aree di interesse storico che devono essere inserite in percorsi turistici e culturali”, afferma Zazzi.

L’idea è quella di costruire una rete culturale strutturata, capace di mettere in connessione siti, storie e percorsi, offrendo ai visitatori un’esperienza più ricca e articolata. Non singole mete isolate, ma un sistema territoriale che racconti l’identità profonda di San Giustino e dell’Alta Valtiberina.

Un progetto con ambizioni regionali e nazionali

L’obiettivo finale è chiaro: “Una rete capace di essere attrattiva a livello regionale e nazionale, portando turisti da noi: è il lavoro che vorremmo creare da qui alla fine del nostro mandato”, conclude l’assessora. Una visione che lega memoria storica, sviluppo culturale e promozione turistica, nella convinzione che il patrimonio non sia solo qualcosa da conservare, ma anche da vivere e condividere.

In questo quadro, Cospaia diventa non solo un simbolo di libertà e autonomia del passato, ma anche una chiave per immaginare il futuro culturale del territorio: un futuro fatto di conoscenza, partecipazione e attrattività, costruito passo dopo passo, a partire da una storia unica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini locali.

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Mario Farneti
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