16 Mar, 2026 - 14:00

Terni, l'ex vicesindaco Corridore lascia Alternativa Popolare: “Torno alla mia professione”

Terni, l'ex vicesindaco Corridore lascia Alternativa Popolare: “Torno alla mia professione”

L’ex vicesindaco di Terni Riccardo Corridore ha ufficializzato oggi la sua uscita da Alternativa Popolare, dopo essere uscito dal gruppo WhatsApp degli iscritti del partito. Nel partito bandecchiano aveva ricoperto gli incarichi apicali di coordinatore ternano e umbro, salvo poi sostenere la nascita di Dimensione Bandecchi, il partito identitario fondato proprio insieme all'inquilino di Palazzo Spada e del quale era segretario nazionale. Proprio Bandecchi aveva poi deciso di affidare la guida del suo nuovo partito a Gianluca Di Liberti.

Con un messaggio sui social network, l'avvocato (ideatore e regista della discesa in campo di Stefano Bandecchi), ha chiarito le ragioni della sua scelta: nessuna tessera in corso, nessun incarico, solo il ritorno alla vita professionale. Il suo messaggio ha raccolto attestati di stima da militanti e amministratori. Il gesto arriva a un mese dal rimpasto voluto da Stefano Bandecchi, che lo aveva sostituito con Paolo Tagliavento.

L'addio comunicato prima in chat e poi ufficializzato alla città

Il messaggio era comparso alla fine della scorsa settimana nella chat “Iscritti Umbria Alternativa Popolare”. Alcuni utenti online in quel momento lo hanno letto in diretta. Pochi minuti dopo, la notizia era stata rilanciata in prima battuta da Umbria7. Riccardo Corridore, ex vicesindaco di Terni ed ex uomo di fiducia di Stefano Bandecchi, lasciava il gruppo WhatsApp riservato agli iscritti al partito.

“Buongiorno, essendo questa la chat degli iscritti ad Alternativa Popolare e non avendo più la tessera di partito e non ricoprendo più ruoli amministrativi ritengo corretto abbandonare questa chat. Faccio un grande e sentito in bocca al lupo a tutti per il prosieguo delle attività politiche ed amministrative”, ha scritto Corridore nel gruppo.

Un commiato formale che, nelle ore successive, ha generato letture e interpretazioni diverse. Fino alla decisione dell’ex amministratore di intervenire pubblicamente per chiarire il perimetro della sua scelta, mettendo fine alle “suggestioni” circolate sui media locali.

“Non ho tessere di partito”: la precisazione dell’ex vicesindaco

“Alcune testate stanno parlando della mia uscita dalla chat di AP e lanciano suggestioni sulle motivazioni” , ha spiegato Corridore in una nota diffusa successivamente. “Voglio solo riportare fedelmente quanto scritto” . E ha ripubblicato il testo integrale del messaggio inviato nel gruppo, aggiungendo: “Tutto ciò per dire che sono semplicemente tornato alla mia professione che sempre mi ha dato immense soddisfazioni e gratificazioni. Aggiungo che non ho tessere di partito. Ad maiora!”.

La precisazione arriva a distanza di un mese esatto dal rimpasto di giunta voluto dal sindaco Stefano Bandecchi nel week-end di San Valentino. In quei giorni, il primo cittadino aveva azzerato l’esecutivo e scelto Paolo Tagliavento, amministratore delegato di Ternana Women ed ex arbitro internazionale, come suo nuovo vice al posto di Corridore. Una decisione che aveva portato all’allontanamento dell’intera squadra uscente, salvo poi portare alla conferma di due sole assessore: Michela Bordoni e Alessandra Salinetti.

Gli attestati di stima nella chat e sui social e la reazione dei militanti

Era stato lo stesso Bandecchi a sostenere che la giunta uscente avesse lavorato bene. Ma che ci fosse la necessità di cambiare marcia nella seconda metà di mandato, concludendo il ciclo amministrativo con un rilancio dell'azione della sua giunta.

Anche per questo la reazione dell'ex vicesindaco non è stata polemica, ma improntata alla pacatezza e al rispetto della scelta operata dal sindaco. Nonostante questo, il messaggio di Corridore nella chat non è passato inosservato. Subito dopo il suo post, sono arrivate le risposte di alcuni iscritti e militanti. Tra questi alcuni consiglieri comunali, come, Sandro Trequattrini che ha scritto: “Riccardo è stato un onore e un piacere questo periodo insieme, spero vivamente che si possa ricreare in futuro”. E Andrea Colasanti: "A volte chi crea qualcosa di straordinario viene messo da parte dalla propria stessa creazione. Ma il vero genio non appartiene a un posto: appartiene alla sua visione. E quella nessuno potrà mai portartela via". Parole di stima sono arrivate anche da alcuni amministratori ancora in carica, tra cui il consigliere comunale Andrea Sterlini, presidente della Prima Commissione, che ha voluto testimoniare pubblicamente il suo apprezzamento per il lavoro svolto dall’ex vicesindaco. 

Le polemiche fuori dal Palazzo: le reazioni degli ex assessori e la nuova linea della giunta

A saltare insieme Corridore, che aveva accompagnato il sindaco Bandecchi nelle avventure elettorali in giro per l'Italia a supporto del centrodestra (compresa quella in Umbria alle ultime regionali) e in Campania con Dimensione, erano stati gli assessori a lui più vicini: Viviana AltamuraGiovanni Maggi e Marco Iapadre, oltre a Marco Schenardi (unico del gruppo a non lasciarsi andare a considerazioni polemiche verso la decisione del primo cittadino). 
La prima a intervenire era stata Viviana Altamura, ex assessore alla scuola, che aveva criticato il programma dei lavori scolastici rilanciato dal sindaco. Seguita, poi, da Giovanni Maggi, già titolare dei lavori pubblici. Fino alla conferenza stampa di Marco Iapadre, ex assessore all’urbanistica, che aveva definito legittima la decisione di Bandecchi pur sottolineando di non condividerla, alla luce del lavoro svolto dalla giunta precedente.

Corridore, invece, ha mantenuto sin dall’inizio un profilo defilato, limitandosi a ringraziare il sindaco per la fiducia ricevuta e a rivendicare il lavoro fatto. Il suo “Ad maiora!” finale, in latino “verso cose più grandi”, suggella una scelta che l’ex vicesindaco vuole netta: per ora solo il ritorno alla professione. Quella che, come scrive lui stesso, “da sempre mi ha dato immense soddisfazioni”. Anche se un commento lasciato poche ore prima sul profilo proprio di Marco Iapadre, che rivendicava i lavori in via Liutprando, fa pensare a nuove avventure politiche future: "I frutti del nostro lavoro e molti ce ne saranno ancora per la nostra amata Terni".

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Federico Zacaglioni
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