Alla vista dei poliziotti aveva tentato di disfarsi di un involucro. Poi, perquisito, gliene hanno trovati altri addosso, nascosti tra i vestiti, tutti contenenti cocaina. Ma non era ancora finita. A casa sua gli operanti hanno rinvenuto altra sostanza stupefacente e, da quanto emerso, non era il solo a dedicarsi all'attività di spaccio: anche il suo coinquilino è stato sorpreso in possesso della stessa sostanza. Per entrambi, due giovani uno classe 1998 e l'altro 2003, è scattato l'arresto ed è stato disposto il divieto di dimora in Umbria. I fatti si sono verificati nel Comune perugino di Corciano.
Durante un’attività di osservazione, il personale della Squadra Mobile aveva notato un uomo con atteggiamento sospetto a Corciano. Così, dopo averlo avvicinato, aveva tentato di disfarsi di un involucro termosaldato, poi risultato contenere cocaina. Una volta identificato, 23 anni e numerosi precedenti di polizia alle spalle, è stato sottoposto a controllo, attività che ha dato ulteriori riscontri. Nascosti tra gli indumenti del giovane, gli agenti hanno trovato altre 10 dosi contenenti la stessa sostanza per un peso di oltre 6 grammi e 260 euro. Cifra ritenuta verosimilmente il provento dell’attività di spaccio.
A quel punto i poliziotti hanno deciso di estendere la perquisizione anche alla sua abitazione. Qui sono stati rinvenuti altre 16 dosi di cocaina, per un peso di oltre 9 grammi e 500 euro in contanti. E poi c'era quel manoscritto, un documento dove erano state annotate con cura le cifre che con ogni probabilità erano la "contabilità" dell’attività di spaccio.
Nell’abitazione, gli operatori hanno trovato e identificato anche il secondo giovane che, sottoposto a perquisizione, estesa alla camera in suo uso, è stato trovato in possesso di due involucri per un peso complessivo di oltre 25 grammi. Alle successive analisi condotte dal personale del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, an è stato confermato che anche in quel caso si trattava di cocaina. In suo possesso anche telefono cellulare e mille euro in contanti.
Dopo averli accompagnati presso gli uffici della Questura per le attività di rito, i due sono stati arrestati. Nei loro confronti l'ipotesi di reato formulata è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Perugia, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura. Con il rito della direttissima è stato convalidato l’arresto e disposta l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in Umbria per entrambi. Tutto il denaro trovato in loro possesso è stato sequestrato.
Un episodio che testimonia come sia alta l'attenzione da parte delle forze dell'ordine sul contrasto dei reati in materia di stupefacenti. Una piaga che, dando anche un rapido sguardo alle cronache, risulta molto diffusa e, non di rado, coinvolge giovani e giovanissimi.
Qualche giorno fa a Valfabbrica, sempre in provincia di Perugia, è stato arrestato un 22enne. I carabinieri avevano osservato il giovane mentre prelevava un piccolo involucro in cellophane da un punto nascosto all'interno di un'area di servizio. Fermato e controllato, dentro c'erano circa due grammi di cocaina e quindici grammi di hashish, presupposti che hanno indotti i militari ad estendere la perquisizione anche a casa sua.
Qui hanno rinvenuto e sequestrato droghe di ogni tipo: 21 grammi di cocaina, 163 grammi di hashish, 8,5 grammi di ketamina, 9 grammi di cristalli di MDMA e sei pasticche di ecstasy. Ad aggravare il quadro indiziario, già pesante, c'erano circa 7.000 euro in contanti oltre a strumenti e materiali utilizzati per il taglio, la pesatura e il confezionamento delle dosi. Il 22enne è stato arrestato e per lui sono scattati i domiciliari.