05 Feb, 2026 - 16:30

Corciano, 24enne albanese sorpreso con 40 grammi di cocaina: scattano le manette

Corciano, 24enne albanese sorpreso con 40 grammi di cocaina: scattano le manette

Un normale controllo di pattuglia si è trasformato in un importante colpo allo spaccio locale grazie all'intuito dei Carabinieri di Perugia. Durante un’operazione di monitoraggio del territorio, coordinata dalla Compagnia di Perugia, i militari hanno intercettato un giovane di 24 anni, di origini albanesi, mentre si spostava a piedi tra le vie della frazione di Ellera.

Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, a tradire il ragazzo è stata la sua stessa reazione alla vista della pattuglia. Il nervosismo eccessivo e i tentativi di evitare lo sguardo degli agenti hanno spinto i Carabinieri a non limitarsi a un semplice controllo dei documenti, decidendo di procedere con una perquisizione sul posto.

L'ispezione ha confermato i sospetti: il 24enne nascondeva addosso due involucri sigillati. All'interno è stata rinvenuta della cocaina, per un quantitativo totale di circa 40 grammi. La droga, che se immessa sul mercato avrebbe fruttato diverse migliaia di euro, è stata sequestrata per le analisi di laboratorio.

Per il giovane sono scattate immediatamente le manette con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale, il caso è passato nelle mani del magistrato. Il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato il fermo durante il rito direttissimo, decidendo di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'episodio conferma l'attenzione costante delle forze dell'ordine nel pattugliare non solo i centri urbani maggiori, ma anche le frazioni periferiche, considerate spesso zone di transito strategiche per i piccoli e medi spacciatori della zona.

Perugia, aveva un chilo di coca: è già stato scarcerato

Il Tribunale del Riesame di Perugia ha concesso gli arresti domiciliari al cittadino albanese di 55 anni arrestato lo scorso 17 gennaio a Ferro di Cavallo. L'uomo era stato sorpreso con un ingente quantitativo di stupefacenti, quantificato in 1.085 grammi di cocaina, è giunta in seguito all'istanza presentata dal suo legale di fiducia, l'avvocato Daniela Paccoi.

La dinamica dell'arresto aveva assunto i tratti di un inseguimento da film tra le vie del quartiere perugino. Il cinquantacinquenne, a bordo di una Fiat Panda, aveva tentato di eludere il controllo dei carabinieri in via delle Caravelle. Durante la fuga in via Cristoforo Colombo, l'uomo aveva lanciato dal finestrino una busta voluminosa contenente l'intera partita di droga, sperando inutilmente di disfarsi delle prove.

Tuttavia, il tentativo di fuga è terminato poco dopo, nei pressi del supermercato Eurospin, dove i militari dell'aliquota radiomobile sono riusciti a bloccare il veicolo e recuperare il pacco. Nonostante la gravità del sequestro e la resistenza opposta, il riesame ha valutato idonea la misura meno afflittiva della detenzione domiciliare in attesa del proseguimento del processo a suo carico.

Marocchino scoperto in un bivacco con la droga

Il GIP di Perugia ha convalidato l’arresto di un giovane marocchino, sorpreso in un bivacco nei boschi tra Capocavallo e Podere Saradino. L’operazione, condotta il 2 febbraio dalla Questura di Perugia e dalla Polizia Locale di Corciano, è stata supportata da un drone a analisi termica che ha individuato la tenda. All’interno, gli agenti hanno sequestrato ingenti dosi di cocaina, metanfetamine e hashish, oltre a bilancini, contanti e materiale per il confezionamento. Sono state rinvenute anche diverse armi da taglio, tra cui un’ascia e una falce. Il blitz è scattato in seguito alle segnalazioni dei cittadini su presunte attività di spaccio nell'area. L’indagato, è assistito dall’avvocato Epifani, durante l’interrogatorio di convalida, secondo il giudice avrebbe fornito una versione "inverosimile”, visto che attribuiva il possesso di droga e denaro a terzi fuggiti.

Le misure cautelari si basano su gravi indizi di colpevolezza e sul concreto pericolo di fuga, data l’assenza di legami territoriali e il permesso di soggiorno in scadenza. Sussiste inoltre il rischio di reiterazione: l'indagato, privo di impiego, era già stato arrestato a Cortona nel 2025. Per il GIP, solo il carcere può contrastare efficacemente la continuità dell'attività illecita.

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Emanuele Giacometti
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