19 Feb, 2026 - 15:21

Cooperazione sulle politiche antidroga: visita di studio in Umbria per analizzare il modello riabilitativo italiano

Cooperazione sulle politiche antidroga: visita di studio in Umbria per analizzare il modello riabilitativo italiano

Tappa in Umbria per una delegazione della Commissione interamericana per il controllo dell'abuso di droga (CICAD), impegnata in Italia in una visita di studio dedicata ai modelli di prevenzione, trattamento e riabilitazione delle dipendenze. Gli undici delegati hanno visitato la struttura di Molino Silla, sede operativa della Comunità Incontro Ets, realtà attiva da anni nei percorsi terapeutici residenziali.

L'iniziativa rientra in un programma coordinato dal Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’ufficio diplomatico italiano presso l’Organizzazione degli Stati Americani e con l’Ambasciata d'Italia a Washington, DC, con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche tra sistemi sanitari e sociali diversi.

I Paesi coinvolti e gli obiettivi della visita

All'iniziativa hanno partecipato rappresentanti istituzionali provenienti da Uruguay, Brasile, Argentina, Repubblica Dominicana e Giamaica, interessati a conoscere da vicino le metodologie italiane di presa in carico delle persone con disturbi da uso di sostanze.

Scopo principale dello study visit è stato approfondire i protocolli terapeutici residenziali, le strategie di reinserimento sociale e lavorativo e il sistema di collaborazione tra istituzioni pubbliche, terzo settore e comunità terapeutiche, considerato uno degli elementi qualificanti del modello italiano.

Accoglienza e presentazione del modello terapeutico

Ad accogliere la delegazione nella struttura di Amelia è stato il capo struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, insieme al direttivo e allo staff multidisciplinare. Dopo una visita agli spazi della comunità, i delegati hanno partecipato a sessioni di approfondimento sui percorsi terapeutici, sulle attività educative e riabilitative e sulle modalità di accompagnamento al reinserimento sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle équipe integrate - composte da psicologi, educatori, operatori sociali e personale sanitario - e al coinvolgimento delle famiglie e del territorio nel percorso di recupero, aspetti considerati centrali per la sostenibilità dei risultati nel medio e lungo periodo.

Riconoscimento al sistema italiano di cura e recupero

Durante il confronto i delegati hanno espresso una valutazione positiva dell’approccio italiano, definendolo "un unicum" nel panorama internazionale per l’integrazione tra dimensione sanitaria, educativa e sociale. Un modello che consente una presa in carico complessiva della persona e favorisce percorsi di recupero più strutturati e duraturi.

L'esperienza italiana è stata presentata anche come esempio di collaborazione tra pubblico e privato sociale, elemento ritenuto particolarmente significativo nei contesti dove i servizi territoriali sono ancora in fase di consolidamento.

Esperienze internazionali della Comunità Incontro

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato anche l’impegno della comunità umbra. "Sui temi affrontati, anche la Comunità Incontro ha potuto offrire un interessante contributo - sottolinea una sua nota - portando la sua esperienza in territori complessi del Sudamerica, come Bolivia e Costa Rica, Paesi in cui la Comunità gestisce alcuni centri di recupero".

Queste esperienze, è stato spiegato, hanno consentito di adattare metodologie terapeutiche a contesti socio-culturali differenti, rafforzando al contempo il dialogo tra operatori internazionali e favorendo la circolazione di competenze.

Prospettive di cooperazione futura

La visita si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione internazionale sulle politiche antidroga e sulle strategie di prevenzione e trattamento delle dipendenze. Tra le prospettive emerse figurano possibili scambi tecnici, programmi formativi congiunti e progetti pilota finalizzati alla diffusione di modelli terapeutici integrati.

Secondo i promotori dell’iniziativa, il confronto diretto tra esperienze diverse rappresenta uno strumento essenziale per migliorare l’efficacia degli interventi e promuovere politiche basate su evidenze scientifiche e buone pratiche consolidate.

Un confronto che guarda oltre i confini nazionali

La tappa umbra della delegazione CICAD conferma il ruolo delle comunità terapeutiche italiane come interlocutori riconosciuti a livello internazionale nel campo della riabilitazione dalle dipendenze. Il dialogo avviato ad Amelia rafforza una rete di relazioni istituzionali e scientifiche che punta a sviluppare strategie condivise e sempre più efficaci.

L'incontro ha messo in luce come la lotta alle dipendenze richieda approcci multidisciplinari, cooperazione tra Stati e attenzione costante all’evoluzione dei fenomeni sociali, sanitari ed economici. In questa prospettiva, iniziative di scambio come la study visit rappresentano un tassello significativo per costruire politiche più integrate e orientate alla persona.

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Francesco Mastrodicasa
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