04 Jun, 2026 - 10:15

Controlli a Terni, scatta l'operazione “Alto Impatto”: irregolarità amministrative nei negozi e tre avvisi orali del Questore

Controlli a Terni, scatta l'operazione “Alto Impatto”: irregolarità amministrative nei negozi e tre avvisi orali del Questore

La sicurezza del territorio e la tutela dei consumatori passano attraverso un monitoraggio costante e capillare delle attività economiche e delle aree più sensibili della città. A Terni, l'ultima risposta strutturata delle istituzioni ha preso la forma dell’operazione interforze Alto Impatto, un dispositivo di controllo straordinario che ha visto stringersi la sinergia tra la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale e i tecnici dell’Usl Umbria 2. Le ispezioni, concentrate su tre esercizi commerciali di vicinato, hanno fatto emergere una serie di irregolarità amministrative e sanitarie, portando al contempo il Questore Abenante a firmare tre provvedimenti di avviso orale nei confronti di altrettanti soggetti considerati socialmente pericolosi.

Dalle carni sotto esame in viale Brin alla carenza di Scia: la mappa delle violazioni nei negozi di vicinato

L'attività ispettiva, coordinata dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Terni, si è concentrata inizialmente nella zona di viale Benedetto Brin. Qui, all'interno di un primo esercizio commerciale, gli agenti della Polizia Locale hanno riscontrato la mancanza della prescritta Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) per il settore non alimentare, oltre all’omessa esposizione dei prezzi al pubblico, dell'origine delle merci e del prezzo per unità di misura. La situazione ha richiesto anche l'intervento del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’USL Umbria 2, che ha attivato il personale veterinario specializzato per eseguire ulteriori e approfonditi accertamenti sulle carni stoccate nel locale.

Pochi metri più in là, sempre in viale Benedetto Brin, il monitoraggio di un secondo negozio ha restituito un quadro decisamente differente e sostanzialmente a norma: per questa attività, l'azienda sanitaria locale si è limitata a prescrivere esclusivamente alcuni adeguamenti di carattere strumentale.

Scenario più articolato, invece, in via Eugenio Chiesa. Nel corso della verifica nel terzo esercizio, la Polizia Locale ha contestato la mancanza di Scia per la vendita non alimentare, la mancata indicazione degli orari di apertura e l'assenza dei cartellini dei prezzi e della provenienza dei prodotti. Sul fronte sanitario, gli ispettori dell'azienda sanitaria hanno imposto ai titolari la produzione immediata della documentazione Haccp, disponendo contestualmente verifiche per accertare se l'attività avesse adempiuto a precedenti prescrizioni. Sul versante fiscale, i controlli condotti dalla Guardia di Finanza non hanno rilevato infrazioni, così come è risultata regolare la posizione dei titolari e degli avventori identificati circa il soggiorno sul territorio nazionale.

La stretta sulla sicurezza urbana: i provvedimenti di prevenzione contro la criminalità e i soggetti pericolosi

Parallelamente alle verifiche di natura commerciale, il dispositivo di sicurezza ha operato sul fronte della prevenzione dei reati e del contrasto alla criminalità diffusa. Il Questore Abenante, valutati i profili di rischio di alcuni soggetti intercettati sul territorio, ha emesso tre avvisi orali.

Il primo provvedimento ha colpito un uomo residente nell’Orvietano, la cui pericolosità sociale è stata tracciata da numerosi precedenti di polizia e condanne definitive per reati contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti; l'uomo era stato recentemente fermato dalle forze dell'ordine con un coltello a lama lunga e una pistola giocattolo nascosti sulla persona. Gli altri due avvisi orali hanno invece riguardato due cittadini stranieri, fermati e tratti in arresto nei giorni scorsi con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e rapina.

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Federico Zacaglioni
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