18 Feb, 2026 - 13:50

La task force della Questura passa al setaccio bar e discoteche tra Orvieto e Castel Viscardo

La task force della Questura passa al setaccio bar e discoteche tra Orvieto e Castel Viscardo

Non è stata una semplice notte di controlli, ma il primo banco di prova di una strategia di vigilanza a tappeto voluta dal Palazzo del Governo. Nelle serata di ieri, 17 febbraio, un vero e proprio esercito in divisa ha messo sotto la lente di ingrandimento i locali pubblici tra Orvieto e Castel Viscardo. L’operazione, disposta dal Questore Michele Abenante, ha visto scendere in campo un fronte compatto di forze dell’ordine e ispettori, con l’obiettivo di testare sul campo la nuova linea dettata in Prefettura per la sicurezza e la legalità nei luoghi di ritrovo. Il bilancio finale parla di tre esercizi finiti nel mirino: per uno, via libera senza intoppi; per gli altri due, invece, è scattato il verbale con una serie di violazioni amministrative che vanno dalla mancata prevenzione incendi all'assenza dei titoli per organizzare feste e spettacoli.

Un esercito di controllori per la sicurezza nei locali: dai vigili del fuoco all’ispettorato del lavoro

L’operazione, lungi dall’essere un giro di vite estemporaneo, è stata pianificata nei dettagli. Come emerso durante l'ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la volontà del Prefetto è quella di un’azione coordinata e senza sconti. E così, sotto il coordinamento della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Terni, si sono mossi in contemporanea gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, le Polizie Locali di Orvieto e Castel Viscardo, i Vigili del Fuoco e persino la Direzione Territoriale del Lavoro. Un fronte unico che non ha lasciato spazio a zone d’ombra, concentrandosi non solo sulla movida, ma anche sulla regolarità contrattuale del personale e sulla sicurezza strutturale degli immobili. L'attenzione si è appuntata in particolare su quei locali segnalati come possibili centri di intrattenimento non autorizzato, dove la musica e le serate danzanti potrebbero nascondere irregolarità.

Danze senza permesso e alcol test assenti: le violazioni che fanno scattare le multe

Il primo esercizio ispezionato, un'attività regolarmente autorizzata per pubblici spettacoli, è stato sottoposto a una verifica approfondita. Gli agenti hanno identificato numerosi addetti alla sicurezza e dipendenti, senza trovare problemi strutturali. Tuttavia, per i gestori non sono arrivate buone notizie: “Non è stata riscontrata la messa a disposizione della strumentazione per la rilevazione del tasso alcolemico, nonostante l’attività proseguisse oltre la mezzanotte”, è la contestazione mossa. A questo si è aggiunta la mancata esposizione al pubblico delle autorizzazioni e della licenza di agibilità, dettagli burocratici che per la legge diventano veri e propri illeciti amministrativi.

Ben più pesanti le contestazioni emerse in un altro locale della zona. Qui, nel cuore della notte, gli ispettori hanno scoperto che si stava svolgendo un’attività di pubblico spettacolo completamente in assenza dei necessari titoli autorizzativi. Il quadro è diventato immediatamente critico: esercizio abusivo di pubblico spettacolo, assenza della dichiarazione di agibilità, gravi carenze nella documentazione sulla prevenzione incendi e ulteriori irregolarità legate alla normativa sulla somministrazione di alcol dopo la mezzanotte. Per i titolari dei due locali "bocciati" scatteranno ora le previste sanzioni amministrative, il cui importo sarà definito nei prossimi giorni dalle autorità competenti. Un segnale chiaro, quello lanciato ieri sera dalla task force: la movida e il divertimento devono viaggiare sui binari della legalità e della sicurezza, a tutela degli avventori e degli stessi operatori onesti.

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Federico Zacaglioni
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