Via Cavour, largo Ottaviani, piazza Duomo: nella serata della vigilia di Pasqua, il centro di Terni è stato letteralmente passato al setaccio da un imponente servizio interforze voluto dalla Questura. Un’operazione che ha mobilitato Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con posti di blocco e controlli a tappeto. Il bilancio parla di 70 persone identificate, 15 auto controllate, 3 posti di blocco e 44 violazioni del Codice della Strada - quasi tutte per soste irregolari. Dieci i conducenti sottoposti all’alcol test: tutti risultati negativi. Nessun ubriaco al volante, ma tanti automobilisti indisciplinati.
L’attività, scattata nelle ore serali e protrattasi fino a tarda notte, non è stata una semplice passerella delle divise. Come si legge nel comunicato ufficiale della Questura di Terni, i servizi sono stati “rimodulati nel corso della serata in relazione all’evolversi delle esigenze operative”. Insomma, niente schema fisso: gli agenti hanno adattato i controlli strada dopo strada, piazza dopo piazza, seguendo i movimenti reali della movida ternana. E il risultato, numeri alla mano, racconta di un territorio tenuto sotto pressione, senza sconti per chi sgarra.

Il cuore dell’operazione interforze ha battuto nelle aree tradizionalmente più calde del centro cittadino. Gli uomini delle quattro forze di polizia hanno presidiato via Cavour, cuore pulsante dei locali e dei ritrovi giovanili, poi largo Ottaviani, piazza dell’Olmo, la Passeggiata e naturalmente piazza Duomo. Una copertura quasi a maglia stretta, con posti di controllo mobili che hanno costretto gli automobilisti a rallentare e a farsi identificare. Tre i blocchi stradali veri e propri, con 15 autovetture fermate e altrettanti conducenti sottoposti a verifiche.
I numeri parlano chiaro: 70 persone identificate sul posto, un dato che testimonia la mole di lavoro degli operatori in una serata - quella della vigilia di Pasqua - tradizionalmente ad alta densità di presenze in centro. “L’obiettivo era garantire la sicurezza senza creare allarmismi, ma facendo capire che la movida non è terra di nessuno”, spiega una fonte della Questura a chi scrive. E il dato dei 10 test alcolemici tutti negativi conforta gli investigatori: nonostante il clima festivo, alla guida nessuno aveva bevuto oltre il limite. Un segnale, forse, che la pressione dei controlli stradali comincia a fare effetto.

Non solo strade. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sulla regolarità amministrativa dei pubblici esercizi. In particolare, i finanzieri del comando provinciale di Terni hanno effettuato un accesso mirato in un locale del centro, passando al setaccio due aspetti sensibili: la trasmissione telematica dei corrispettivi e la posizione lavorativa del personale impiegato. Nessuna irregolarità rilevata, sia per quanto riguarda lo scontrino fiscale (un tema caldo per il fisco) sia per le assunzioni e le qualifiche dei dipendenti. Un controllo amministrativo che, pur non avendo portato a sanzioni, ha comunque un valore preventivo non indifferente.
Ma il capitolo più corposo resta quello delle violazioni al Codice della Strada. Ben 44 multe elevate, concentrate per lo più su “soste irregolari e infrazioni alle norme di circolazione”. Tradotto: auto in doppia fila, divieti di sosta ignorati, passaggi vietati e qualche mancata precedenza. Un bollettino che non racconta di grandi fughe o inseguimenti, ma di una diffusa, quasi quotidiana, disattenzione alle regole della strada. Quella stessa disattenzione che, in un contesto di movida, può trasformarsi in un pericolo per pedoni e altri automobilisti.
L’operazione della vigilia di Pasqua non è un caso isolato. Rientra in un dispositivo più ampio voluto dal questore di Terni, che ha chiesto un rafforzamento dei controlli nei fine settimana e nelle serate a rischio. E il messaggio, al netto dei numeri, è chiaro: il centro storico non è più considerato una zona franca. Con un’attenzione particolare alla movida, sì, ma anche alla sua linfa vitale - i locali, le auto, i giovani - che va tenuta sotto osservazione costante. Perché la festa, si sa, è bella quando è sicura. E a Terni, nella notte prima di Pasqua, la sicurezza ha avuto la meglio.