05 Apr, 2026 - 09:00

La Questura passa al setaccio il centro di Terni nella notte di Pasqua: 70 identificati, 44 multe e nessun ubriaco al volante

La Questura passa al setaccio il centro di Terni nella notte di Pasqua: 70 identificati, 44 multe e nessun ubriaco al volante

Via Cavour, largo Ottaviani, piazza Duomo: nella serata della vigilia di Pasqua, il centro di Terni è stato letteralmente passato al setaccio da un imponente servizio interforze voluto dalla Questura. Un’operazione che ha mobilitato CarabinieriGuardia di Finanza e Polizia Locale, con posti di blocco e controlli a tappeto. Il bilancio parla di 70 persone identificate15 auto controllate3 posti di blocco e 44 violazioni del Codice della Strada - quasi tutte per soste irregolari. Dieci i conducenti sottoposti all’alcol test: tutti risultati negativi. Nessun ubriaco al volante, ma tanti automobilisti indisciplinati.

L’attività, scattata nelle ore serali e protrattasi fino a tarda notte, non è stata una semplice passerella delle divise. Come si legge nel comunicato ufficiale della Questura di Terni, i servizi sono stati “rimodulati nel corso della serata in relazione all’evolversi delle esigenze operative”. Insomma, niente schema fisso: gli agenti hanno adattato i controlli strada dopo strada, piazza dopo piazza, seguendo i movimenti reali della movida ternana. E il risultato, numeri alla mano, racconta di un territorio tenuto sotto pressione, senza sconti per chi sgarra.

Il dispositivo sul campo: dalle 20 alle 3, tre posti di blocco e controlli mirati tra via Cavour e la Passeggiata

Potrebbe essere un'immagine raffigurante ‎strada e ‎il seguente testo "‎B3 BE POLIZIA سع‎"‎‎

Il cuore dell’operazione interforze ha battuto nelle aree tradizionalmente più calde del centro cittadino. Gli uomini delle quattro forze di polizia hanno presidiato via Cavour, cuore pulsante dei locali e dei ritrovi giovanili, poi largo Ottavianipiazza dell’Olmo, la Passeggiata e naturalmente piazza Duomo. Una copertura quasi a maglia stretta, con posti di controllo mobili che hanno costretto gli automobilisti a rallentare e a farsi identificare. Tre i blocchi stradali veri e propri, con 15 autovetture fermate e altrettanti conducenti sottoposti a verifiche.

I numeri parlano chiaro: 70 persone identificate sul posto, un dato che testimonia la mole di lavoro degli operatori in una serata - quella della vigilia di Pasqua - tradizionalmente ad alta densità di presenze in centro. “L’obiettivo era garantire la sicurezza senza creare allarmismi, ma facendo capire che la movida non è terra di nessuno”, spiega una fonte della Questura a chi scrive. E il dato dei 10 test alcolemici tutti negativi conforta gli investigatori: nonostante il clima festivo, alla guida nessuno aveva bevuto oltre il limite. Un segnale, forse, che la pressione dei controlli stradali comincia a fare effetto.

Controlli anche nei locali: la Guardia di Finanza verifica un esercizio pubblico tra corrispettivi e posizioni lavorative

Potrebbe essere un'immagine raffigurante ambulanza, auto, strada, strada e testo

Non solo strade. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sulla regolarità amministrativa dei pubblici esercizi. In particolare, i finanzieri del comando provinciale di Terni hanno effettuato un accesso mirato in un locale del centro, passando al setaccio due aspetti sensibili: la trasmissione telematica dei corrispettivi e la posizione lavorativa del personale impiegato. Nessuna irregolarità rilevata, sia per quanto riguarda lo scontrino fiscale (un tema caldo per il fisco) sia per le assunzioni e le qualifiche dei dipendenti. Un controllo amministrativo che, pur non avendo portato a sanzioni, ha comunque un valore preventivo non indifferente.

Ma il capitolo più corposo resta quello delle violazioni al Codice della Strada. Ben 44 multe elevate, concentrate per lo più su “soste irregolari e infrazioni alle norme di circolazione”. Tradotto: auto in doppia fila, divieti di sosta ignorati, passaggi vietati e qualche mancata precedenza. Un bollettino che non racconta di grandi fughe o inseguimenti, ma di una diffusa, quasi quotidiana, disattenzione alle regole della strada. Quella stessa disattenzione che, in un contesto di movida, può trasformarsi in un pericolo per pedoni e altri automobilisti.

L’operazione della vigilia di Pasqua non è un caso isolato. Rientra in un dispositivo più ampio voluto dal questore di Terni, che ha chiesto un rafforzamento dei controlli nei fine settimana e nelle serate a rischio. E il messaggio, al netto dei numeri, è chiaro: il centro storico non è più considerato una zona franca. Con un’attenzione particolare alla movida, sì, ma anche alla sua linfa vitale - i locali, le auto, i giovani - che va tenuta sotto osservazione costante. Perché la festa, si sa, è bella quando è sicura. E a Terni, nella notte prima di Pasqua, la sicurezza ha avuto la meglio.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE