I controlli nei locali della movida non sono più un semplice adempimento burocratico, ma la risposta diretta alla strage di Crans Montana e all’allarme sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione che ha attraversato l’Europa. È questo il cambio di passo impresso dalla Prefettura di Terni, dove il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha fatto il punto su una nuova fase di vigilanza. Dall’avvio del piano sono già stati effettuati 17 controlli interforze in esercizi pubblici di Terni e della provincia, con 19 violazioni amministrative e 11 violazioni penali contestate. Nel mirino soprattutto le carenze nella sicurezza antincendio – estintori irregolari, addetti insufficienti, documentazione mancante – e il rispetto delle norme sui luoghi di lavoro. Il prefetto Antonietta Orlando rivendica una linea di rigore strutturata, annunciando nuovi accertamenti nelle prossime settimane e ribadendo che la priorità resta evitare “un’altra Crans Montana”, alzando in modo stabile l’asticella della prevenzione nei locali di intrattenimento.
Nel corso delle verifiche, condotte congiuntamente da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali, Vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro di Terni, sono state contestate 19 violazioni amministrative e 11 violazioni penali.
Le violazioni penali hanno riguardato, in particolare, irregolarità concernenti la sicurezza antincendio, quali il mancato rispetto delle prescrizioni relative al numero degli addetti antincendio ed estintori non regolari, e l’assenza della prescritta documentazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo quanto emerso in sede di Comitato, le criticità riscontrate riguardano in molti casi la mancata formazione degli addetti, l’inadeguatezza dei dispositivi di spegnimento e la carenza dei piani di emergenza. Le Forze dell’Ordine e i Vigili del fuoco hanno proceduto a elevare i relativi verbali, avviando le conseguenti procedure di contestazione.

L’elemento qualificante dell’attività è rappresentato dal metodo interforze. I controlli non sono stati effettuati in modo settoriale, ma attraverso squadre miste che hanno messo a fattor comune le competenze specifiche di ciascun corpo. Questo sistema, sottolineano dalla Prefettura, consente di intercettare con maggiore efficacia le irregolarità che spesso si intrecciano tra profilo amministrativo, penale e tecnico. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha concentrato l’attenzione sugli aspetti contrattuali e formativi, mentre Vigili del fuoco e Forze dell’Ordine hanno verificato a tappeto le certificazioni antincendio e le condizioni strutturali dei locali.
Sono stati quindi definiti dal Comitato ulteriori controlli che saranno effettuati nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e innalzare il livello di sicurezza nei luoghi di intrattenimento. La pianificazione prevede un’estensione delle verifiche anche ad altre tipologie di esercizi e una calendarizzazione serrata che non lascia spazi di abbassamento della guardia.
Il prefetto Antonietta Orlando ha ringraziato le forze dell'ordine per l’attività svolta ed ha ribadito: “La sicurezza nei luoghi di aggregazione è una priorità assoluta e i controlli congiunti consentono di rafforzare in modo strutturato e coordinato il sistema delle verifiche sul territorio, con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’incolumità di lavoratori e avventori, prevenendo situazioni di rischio e contrastando eventuali situazioni di abusivismo”.
La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è svolta in Prefettura a Terni. A convocarla è stato il prefetto Antonietta Orlando. Hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il vice comandante dei Vigili del Fuoco di Terni, i rappresentanti del Comune di Terni, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e della Usl Umbria 2.
L’incontro ha avuto come obiettivo un primo monitoraggio dei controlli di sicurezza svolti presso i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Dall’inizio delle attività programmate e disposte in sede di Comitato, sono stati effettuati, ad oggi, 17 controlli interforze su esercizi pubblici operanti nel territorio cittadino e in vari Comuni della provincia. Le verifiche hanno interessato sia il capoluogo che i centri della provincia, con un approccio coordinato che ha visto coinvolte tutte le amministrazioni locali.