14 Feb, 2026 - 20:00

Controlli straordinari dei Carabinieri tra Umbertide e Città di Castello: il bilancio dell’operazione

Controlli straordinari dei Carabinieri tra Umbertide e Città di Castello: il bilancio dell’operazione

La sicurezza torna al centro dell’agenda nell’Alto Tevere. Tra Città di Castello e Umbertide, i Carabinieri hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio, rafforzando la presenza nelle aree considerate più esposte al rischio di furti in abitazione e reati predatori. Un’azione coordinata dalla Compagnia tifernate che si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e presidio costante, con pattugliamenti mirati e verifiche su strada.

Il dispositivo, articolato su più pattuglie e sviluppato in un’ottica di presenza capillare e visibile, ha concentrato l’attenzione sia sulla viabilità principale sia sui luoghi di aggregazione. L’obiettivo dichiarato: prevenire, intercettare situazioni sospette e rafforzare la percezione di controllo sul territorio.

Controlli straordinari tra Umbertide e Città di Castello: numeri e risultati

Il servizio ha portato al controllo complessivo di 35 veicoli e 62 persone. Le verifiche sono state effettuate attraverso posti di blocco e controlli dinamici lungo le principali arterie stradali, oltre che nei punti ritenuti più sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana.

Nel corso delle attività, cinque persone sono state segnalate alla Prefettura di Perugia quali assuntori di sostanze stupefacenti. Si tratta di soggetti trovati in possesso di modiche quantità di droga per uso personale, circostanza che ha fatto scattare le procedure amministrative previste dalla normativa vigente.

Sul fronte della sicurezza stradale, invece, sono state elevate sei sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Tra queste, una per guida in stato di ebbrezza alcolica, infrazione che ha comportato il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo. Un intervento che punta a tutelare l’incolumità degli utenti della strada e a contrastare comportamenti ad alto rischio.

L’operazione, spiegano dall’Arma, rientra in una pianificazione più ampia di controlli straordinari che continueranno anche nelle prossime settimane. L’obiettivo è duplice: prevenire condotte illecite e garantire una presenza costante nei centri abitati e nelle aree di aggregazione, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Sicurezza e prevenzione: cosa prevede la legge per droga e guida in stato di ebbrezza

Quando una persona viene segnalata alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, non si configura un reato penale ma un illecito amministrativo disciplinato dal Testo Unico sugli stupefacenti (D.P.R. 309/1990, art. 75). La segnalazione comporta l’apertura di un procedimento amministrativo davanti al Prefetto competente per territorio. L’interessato viene convocato per un colloquio durante il quale può essere invitato a seguire un programma terapeutico o socio-riabilitativo.

Le sanzioni amministrative possono includere la sospensione della patente di guida, del passaporto o del porto d’armi per un periodo variabile, generalmente da uno a dodici mesi, a seconda della gravità e della eventuale recidiva. In caso di prima segnalazione e di condotta collaborativa, è possibile che venga disposto un semplice ammonimento formale.

Diverso il quadro per la guida in stato di ebbrezza, disciplinata dall’articolo 186 del Codice della Strada. In questo caso si tratta di reato penale quando il tasso alcolemico supera determinati limiti. Le sanzioni variano in base al livello di alcol riscontrato nel sangue: si va dall’ammenda alla sospensione della patente, fino all’arresto nei casi più gravi. È inoltre prevista la decurtazione dei punti dalla patente e, nei casi più seri, la confisca del veicolo se di proprietà del conducente. Il ritiro immediato della patente, come avvenuto nell’ultimo controllo tra Umbertide e Città di Castello, è una misura cautelare che scatta sul posto e viene poi seguita dal provvedimento formale dell’autorità competente.

Nel complesso, l’azione messa in campo nell’Alto Tevere conferma una linea di fermezza e prevenzione. I controlli straordinari non rappresentano solo un’attività repressiva, ma uno strumento di deterrenza e di rassicurazione per la comunità locale. La presenza visibile delle pattuglie e l’attenzione alle aree sensibili mirano a costruire un sistema di sicurezza integrata, capace di intervenire prima che il reato si consumi.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE