27 Mar, 2026 - 17:50

Contratto dei giornalisti, sciopero in Umbria: “Stipendi bloccati da dieci anni, 60% precari”

Contratto dei giornalisti, sciopero in Umbria: “Stipendi bloccati da dieci anni, 60% precari”

 Il braccio di ferro sul contratto nazionale dei giornalisti, fermo da dieci anni, si consuma anche in Umbria. La mobilitazione promossa da Assostampa Umbria e Ordine regionale dei Giornalisti, in coincidenza con lo sciopero indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) , ha portato in piazza a Perugia e Terni cronisti dipendenti, freelance e precari. Al centro della protesta non c’è solo la richiesta di un adeguamento economico, ma la tenuta stessa del modello industriale dell’editoria: senza un contratto aggiornato, sostengono sindacato e Ordine, si indebolisce la capacità delle redazioni di affrontare la transizione digitale e garantire un’informazione indipendente.

A Perugia e Terni la mobilitazione: “Redditi sotto i 15mila euro”

A Perugia, in Piazza Italia, il presidio ha visto la partecipazione delle vicepresidenti di Assostampa Noemi Campanella e Luana Pioppi e dei consiglieri Riccardo Milletti e Laura Marozzi. Per l’Ordine dei Giornalisti erano presenti il presidente Luca Benedetti e la vicepresidente Donatella Binaglia. A Terni, in Piazza Tacito, il coordinamento è stato affidato al presidente di Assostampa Terni, Massimiliano Cinque, e al tesoriere dell’Ordine Stefano Cinaglia, con il consigliere Francesco Petrelli e la rappresentante Simona Maggi.

“Agli editori, che hanno definito privilegiati i giornalisti, chiediamo uno scatto di coraggio rimettendosi al tavolo aperto dalla Fnsi oltre un anno fa e accogliendo le richieste del sindacato”, hanno dichiarato Cinque e Cinaglia dalla manifestazione ternana.

“Non siamo una categoria di privilegiati – hanno aggiunto – il 60 per cento di chi svolge questo lavoro non ha un contratto stabile e spesso ha un reddito che non supera i 15mila euro all’anno. Gli stipendi hanno perso oltre il 20 per cento del potere d’acquisto in pochi anni, il settore è in grave crisi di vendite e credibilità. Il rinnovo del contratto è un fattore decisivo per i livelli stipendiali ma anche per la dignità e il rispetto, sia dei giornalisti che dei cittadini, i quali hanno diritto ad un’informazione libera e corretta”.

Il sostegno delle istituzioni e la crisi Citynews

Alla manifestazione di Perugia hanno portato il loro sostegno la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha dichiarato la disponibilità a sostenere la rivendicazione, il consigliere regionale Andrea Romizi e il vicepresidente del Consiglio comunale di Perugia, Edoardo Gentili. Sostegno è arrivato anche dagli uffici stampa della Giunta regionale, dell’Assemblea legislativa, del Comune di Perugia, delle Province e dell’Università.

Alle iniziative hanno partecipato anche alcuni giornalisti delle testate umbre di Citynews, gruppo alle prese con una crisi che ha portato al licenziamento di diversi colleghi in Italia e al ridimensionamento di orari e compensi anche in Umbria.

Nuovo sciopero nazionale dei giornalisti il 16 aprile

La mobilitazione non si ferma. La Fnsi ha già annunciato un nuovo sciopero per il 16 aprile“Quello che chiediamo – ha ribadito Stefano Cinaglia – è che gli editori tornino al tavolo e accolgano le richieste della Fnsi che da oltre un anno ha aperto il tavolo di trattativa per il rinnovo purtroppo senza ancora alcun risultato. Chiediamo rispetto e dignità per noi e per i cittadini che sono i nostri interlocutori”.

Massimiliano Cinque ha sottolineato l’importanza della giornata: “Anche oggi qui a Terni siamo un ottimo numero e siamo molto soddisfatti di questo. È una cosa molto importante che interessa tutta la categoria”. L’Ordine dei Giornalisti, ha concluso Cinaglia, tiene a queste iniziative “nella consapevolezza che la categoria affronta da anni gravissime difficoltà e si trova di fronte all’ennesimo ostacolo che è il rinnovo di un contratto scaduto da ben dieci anni”.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE