Il braccio di ferro sul contratto nazionale dei giornalisti, fermo da dieci anni, si consuma anche in Umbria. La mobilitazione promossa da Assostampa Umbria e Ordine regionale dei Giornalisti, in coincidenza con lo sciopero indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) , ha portato in piazza a Perugia e Terni cronisti dipendenti, freelance e precari. Al centro della protesta non c’è solo la richiesta di un adeguamento economico, ma la tenuta stessa del modello industriale dell’editoria: senza un contratto aggiornato, sostengono sindacato e Ordine, si indebolisce la capacità delle redazioni di affrontare la transizione digitale e garantire un’informazione indipendente.
A Perugia, in Piazza Italia, il presidio ha visto la partecipazione delle vicepresidenti di Assostampa Noemi Campanella e Luana Pioppi e dei consiglieri Riccardo Milletti e Laura Marozzi. Per l’Ordine dei Giornalisti erano presenti il presidente Luca Benedetti e la vicepresidente Donatella Binaglia. A Terni, in Piazza Tacito, il coordinamento è stato affidato al presidente di Assostampa Terni, Massimiliano Cinque, e al tesoriere dell’Ordine Stefano Cinaglia, con il consigliere Francesco Petrelli e la rappresentante Simona Maggi.
“Agli editori, che hanno definito privilegiati i giornalisti, chiediamo uno scatto di coraggio rimettendosi al tavolo aperto dalla Fnsi oltre un anno fa e accogliendo le richieste del sindacato”, hanno dichiarato Cinque e Cinaglia dalla manifestazione ternana.
“Non siamo una categoria di privilegiati – hanno aggiunto – il 60 per cento di chi svolge questo lavoro non ha un contratto stabile e spesso ha un reddito che non supera i 15mila euro all’anno. Gli stipendi hanno perso oltre il 20 per cento del potere d’acquisto in pochi anni, il settore è in grave crisi di vendite e credibilità. Il rinnovo del contratto è un fattore decisivo per i livelli stipendiali ma anche per la dignità e il rispetto, sia dei giornalisti che dei cittadini, i quali hanno diritto ad un’informazione libera e corretta”.
Alla manifestazione di Perugia hanno portato il loro sostegno la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha dichiarato la disponibilità a sostenere la rivendicazione, il consigliere regionale Andrea Romizi e il vicepresidente del Consiglio comunale di Perugia, Edoardo Gentili. Sostegno è arrivato anche dagli uffici stampa della Giunta regionale, dell’Assemblea legislativa, del Comune di Perugia, delle Province e dell’Università.
Alle iniziative hanno partecipato anche alcuni giornalisti delle testate umbre di Citynews, gruppo alle prese con una crisi che ha portato al licenziamento di diversi colleghi in Italia e al ridimensionamento di orari e compensi anche in Umbria.
La mobilitazione non si ferma. La Fnsi ha già annunciato un nuovo sciopero per il 16 aprile. “Quello che chiediamo – ha ribadito Stefano Cinaglia – è che gli editori tornino al tavolo e accolgano le richieste della Fnsi che da oltre un anno ha aperto il tavolo di trattativa per il rinnovo purtroppo senza ancora alcun risultato. Chiediamo rispetto e dignità per noi e per i cittadini che sono i nostri interlocutori”.
Massimiliano Cinque ha sottolineato l’importanza della giornata: “Anche oggi qui a Terni siamo un ottimo numero e siamo molto soddisfatti di questo. È una cosa molto importante che interessa tutta la categoria”. L’Ordine dei Giornalisti, ha concluso Cinaglia, tiene a queste iniziative “nella consapevolezza che la categoria affronta da anni gravissime difficoltà e si trova di fronte all’ennesimo ostacolo che è il rinnovo di un contratto scaduto da ben dieci anni”.